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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42585/2024 del 20/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 07/06/2024 per la rideterminazione della pena complessiva in sede esecutiva a seguito del riconoscimento della continuazione tra più sentenze irrevocabili. Il ricorrente denunciava che la pena complessiva comminata (anni 16, mesi 11, giorni 15 e euro 60.900 di multa) superava il limite del triplo della pena inflitta per la violazione ritenuta piu grave (sentenza di patteggiamento: 4 anni, 2 mesi, 20 giorni e euro 19.334), e che il giudice di rinvio non aveva motivato i singoli aumenti applicati ai reati satellite, violando il principio del favor rei.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso. Ha ritenuto fondata la doglianza relativa al superamento del limite del triplo, confermando il principio secondo cui, in sede esecutiva, la violazione piu grave va individuata sulla base della pena concretamente inflitta dal giudice della cognizione, comprensiva della riduzione per il rito (patteggiamento). Poiché il conteggio del giudice dell'esecuzione ha prodotto una pena eccedente il triplo della pena inflitta per il reato piu grave, la Corte ha annullato senza rinvio la parte dell'ordinanza relativa alla pena complessiva e l'ha rideterminata direttamente al valore massimo consentito, pari al triplo della pena della violazione piu grave: anni 12, mesi 8 di reclusione e euro 58.000 di multa. Nel resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti)

    Norma sostanziale che definisce i reati per i quali Spinuso era condannato; contestazione riguarda il calcolo delle pene applicate per quei reati in continuazione.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Riferimento alla disciplina della continuazione in sede esecutiva oggetto della controversia.

  • art. 187 disp. att. cod. proc. pen.

    Stabilisce i criteri per l'individuazione della violazione piu grave in sede esecutiva; la Corte ha interpretato che la pena da considerare e quella concretamente inflitta dal giudice della cognizione, comprensiva della riduzione per il rito speciale.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Prevede la riduzione di pena per il patteggiamento; la Corte ha ritenuto che tale diminuzione debba essere mantenuta e considerata nel calcolo della continuazione in sede esecutiva.

  • art. 81 commi 1 e 2 cod. pen.

    Principi del cumulo e del limite massimo delle pene; richiamati dalla Corte per affermare il vincolo che impedisce al giudice dell'esecuzione di superare il limite del triplo della pena inflitta per la violazione piu grave.

  • art. 134 cod. pen.

    Cfr. obliterazione delle frazioni di euro nella determinazione della multa; la Corte ha fatto ricorso a questa norma nel computo della sanzione pecuniaria.

Massime di principio

  • Nel calcolo della pena per continuazione in sede esecutiva la violazione piu grave deve essere individuata sulla base della pena concretamente inflitta dal giudice della cognizione, comprensiva di eventuali riduzioni concesse dal rito speciale (patteggiamento o abbreviato).
  • Il giudice dell'esecuzione non può quantificare gli aumenti per i reati satellite in misura superiore a quelli fissati dai giudici della cognizione; il divieto di superare gli aumenti già determinati è vincolante.
  • La pena complessiva derivante dall'applicazione della continuazione non può eccedere il triplo della pena inflitta per la violazione piu grave; se il calcolo produce un risultato superiore, la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare la pena al valore del triplo.
  • Il principio del favor rei opera in favore dell'imputato con riferimento alle diminuzioni concesse nel rito speciale e tali diminuzioni devono essere preservate nel computo esecutivo.
  • L'illegalità della pena (eccesso rispetto ai limiti di legge) può essere rilevata d'ufficio in Cassazione anche se alcuni motivi non sono stati portati tempestivamente, per la prevalenza del valore costituzionale della liberta personale.
  • Prassi operativa consigliata in casi analoghi: 1) scorporare dai provvedimenti le singole violazioni eventualmente già unificate; 2) individuare la pena concretamente inflitta per la violazione piu grave (tenendo conto di riduzioni per riti speciali); 3) applicare gli aumenti per i reati satellite senza superare le misure già fissate in cognizione; 4) verificare il limite del triplo e, se superato, rideterminare la pena al valore del triplo.

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