Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12330/2026 del 01/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza di proscioglimento del Tribunale di Novara che aveva assolto Davide Mori per il reato previsto dall'art. 187, commi 1 e 1-bis, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, applicando la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). Il Procuratore generale censura, in particolare, la manifesta illogicità della motivazione perché il giudice non avrebbe valutato adeguatamente l'offensività concreta della condotta: l'imputato aveva ammesso l'assunzione di cocaina, si era messo alla guida e aveva provocato un incidente stradale autonomo che aveva creato pericolo per la circolazione; inoltre era emerso l'uso contemporaneo di oppiacei. Secondo il ricorrente tali elementi escluderebbero la particolare tenuità e il Tribunale avrebbe omesso una valutazione concreta del danno/pericolo arrecato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato sul profilo della manifesta illogicità della motivazione. Ha rilevato che il Tribunale ha valorizzato le condizioni di salute dell'imputato, l'assenza di danni effettivi e la collaborazione post factum senza considerare adeguatamente l'offensività concreta della condotta, ancorché l'imputato avesse provocato un incidente stradale (circostanza aggravante) e avesse assunto cocaina, anche in concomitanza con oppiacei. La Corte ha concluso che tali elementi escludono la particolare tenuità e, perciò, ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Novara in diversa composizione.

Norme richiamate

  • art. 187, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada)

    Norma che sanziona la guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti; la Corte considera che la provocazione di un incidente autonomo e la creazione di pericolo per la circolazione aumentano l'offensività della condotta ai fini della valutazione della punibilità

  • art. 131-bis c.p.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: va applicata solo dopo una valutazione concreta e compiuta del disvalore dell'azione. L'assenza di danni materiali o personali non è di per sé sufficiente; condotte che hanno creato pericolo concreto (es. incidente autonomo, uso contemporaneo di più stupefacenti) possono escludere l'applicabilità dell'articolo

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Consente al ricorrente in cassazione di dedurre violazione o erronea applicazione della legge penale; nel caso in esame il Procuratore generale ha impugnato la motivazione ritenuta manifestamente illogica

  • art. 550 e art. 593, cod. proc. pen.; legge 9 agosto 2024, n. 114, art. 2, comma 1, lett. p)

    La novella normativa ha modificato la disciplina delle impugnazioni del pubblico ministero: il PM può proporre ricorso per cassazione avverso le sentenze di proscioglimento per i reati indicati dall'art. 550 c.p.p. e può dedurre tutti i motivi di cui all'art. 606 c.p.p.; questo spiega la legittimazione del Procuratore generale a proporre il ricorso per cassazione nel caso di specie

Massime di principio

  • L'applicazione dell'art. 131-bis c.p. richiede un'esame concreto e motivato del disvalore della condotta: l'assenza di danni materiali o lesioni non è automaticamente sufficiente per ritenere il fatto di particolare tenuità
  • La provocazione di un incidente stradale autonomo o la creazione di un pericolo concreto per la circolazione costituiscono elementi rilevanti che, di regola, escludono la particolare tenuità della condotta commessa alla guida
  • L'uso contemporaneo di più sostanze stupefacenti (es. cocaina e oppiacei) aumenta l'offensività e la pericolosità della condotta, rendendo meno probabile l'operatività della causa di non punibilità per tenuità
  • Le condizioni di salute o l'uso terapeutico di farmaci possono concorrere a ridurre il disvalore della condotta, ma devono essere provate e valutate nel loro concreto impatto sulla capacità di intendere e volere e sull'effetto sulla guida; non è sufficiente una mera dichiarazione dell'imputato
  • Il pubblico ministero, alla luce delle modifiche normative recenti, può proporre ricorso per cassazione contro proscioglimenti e dedurre motivi di violazione di legge o carenza/mancanza di motivazione; la cassazione può censurare la manifesta illogicità quando la motivazione del giudice sia incoerente in modo inconfutabile rispetto ai fatti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.