Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 432/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento - dell'ordinanza dirigenziale n. 10 del 20.01.2023 del Comune di Avezzano, comunicata in pari data, avente ad oggetto “Presenza ospiti valutati non idonei per la struttura denominata residenza Dei Marsi. Divieto prosecuzione attività di RSA”; - del provvedimento di avvio del procedimento del 04.01.2023, prot. n. 507, assunto dal SUAP del Comune di Avezzano; - della nota di trasmissione del SUAP del Comune di Avezzano del 06.12.2022, prot. n. 0075024, unitamente all'elenco allegato e alle valutazioni condotte dall'UVM della Asl n. 1 di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, ivi richiamate, nonché di ogni altro atto presupposto, consequenziale e/o connesso ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202300235

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale del Comune di Avezzano recante il divieto di prosecuzione dell'attività di RSA presso la struttura indicata, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato l'ordinanza comunale che vietava la prosecuzione dell'attività di RSA per la presenza di ospiti valutati non idonei alla struttura, unitamente all'avvio del procedimento del SUAP e alla nota di trasmissione contenente l'elenco degli ospiti e le valutazioni dell'UVM della ASL. Nel corso del giudizio, la società è stata posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 2545-terdecies c.c.; il commissario liquidatore si è costituito in giudizio in sua vece e ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito, chiedendo la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure rivolte contro il divieto di prosecuzione dell'attività e gli atti presupposti. Il giudice ha ritenuto che, in applicazione del principio della domanda, il processo amministrativo rimanga nella disponibilità della parte che lo ha promosso e che il giudice non possa decidere nel merito quando, prima della decisione, la parte dichiari di non avere più interesse alla pronuncia di annullamento. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione di annullamento, resa prima della decisione di merito, comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • In applicazione del principio della domanda, il processo amministrativo resta nella disponibilità della parte che lo ha promosso; il giudice non può procedere d'ufficio alla decisione nel merito quando la parte abbia dichiarato di non avere più interesse alla pronuncia richiesta.
  • La messa in liquidazione coatta amministrativa della società determina la perdita della capacità processuale degli organi sociali e consente al commissario liquidatore di subentrare nelle controversie in corso, secondo la disciplina richiamata nel provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.