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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35297/2023 del 18/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il giudice di pace aveva prorogato di trenta giorni il trattenimento presso il CPR su richiesta del Questore. Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza davanti alla Corte di cassazione con un solo motivo, denunciando la nullità del provvedimento per violazione dell'art. 14 del d.lgs. n. 286/1998, dell'art. 13 Cost. e dell'art. 111 Cost. In particolare ha sostenuto: a) che il verbale d'udienza e il modulo prestampato utilizzato dal giudice avrebbero mostrato una statuizione confusa, perché sembrava prorogata la richiesta del Questore e non il termine del trattenimento; b) che la motivazione era apparente o comunque insufficiente, poiché il giudice si era limitato a barrare una formula prestampata e a richiamare genericamente l'inammissibilità di un'eccezione relativa alla manifesta illegittimità, senza rispondere alle deduzioni svolte con memoria in udienza.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto non pertinente la censura sulla comprensibilità della statuizione, osservando che il verbale d'udienza indicava in modo univoco che il tema era la proroga di trenta giorni del trattenimento e che così erano formulate anche le difese delle parti. Quanto alla doglianza sulla motivazione, la Corte ha rilevato che il provvedimento conteneva comunque un riferimento al caso concreto, cioè all'eccezione di manifesta illegittimità ritenuta inammissibile in quella sede, e che il ricorrente non aveva articolato una specifica e compiuta critica a tale ratio, né aveva trascritto in ricorso le ragioni della memoria richiamata. Nessuna pronuncia sulle spese, perché l'Amministrazione non ha svolto difese; nessun raddoppio del contributo unificato, trattandosi di procedimento esente.

Norme richiamate

  • art. 14 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Norma evocata dal ricorrente quale parametro della legittimità della proroga del trattenimento presso il CPR; la Corte non entra nel merito della sua violazione perché il motivo è dichiarato inammissibile.

  • art. 13 Cost.

    Richiamato dal ricorrente come parametro costituzionale a tutela della libertà personale; la Corte non esamina nel merito la censura.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dal ricorrente in relazione all'obbligo di motivazione; la Corte ritiene che nel provvedimento vi sia comunque un riferimento al caso concreto.

  • art. 375, ultimo comma, c.p.c.

    Richiamato per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.

  • art. 380 bis 1 c.p.c.

    Richiamato per la fissazione del ricorso in camera di consiglio.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    Indicata come norma sulla base della quale il ricorrente ha formulato il motivo di ricorso per violazione di legge.

  • art. 18, comma 8, d.lgs. n. 150 del 2011

    Richiamato per affermare l'esenzione del procedimento da ogni tassa o imposta.

  • art. 13-bis d.lgs. n. 286 del 1998

    Citato come norma sostituita dall'art. 18, comma 8, d.lgs. n. 150 del 2011 in tema di esenzione fiscale del procedimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità contro il provvedimento di proroga del trattenimento, la censura deve essere specifica e confrontarsi con la reale motivazione del provvedimento; la mancata critica della ratio decidendi determina inammissibilità del ricorso.
  • La motivazione del provvedimento può essere sintetica, purché contenga un riferimento, anche essenziale, alle questioni concrete dedotte nel caso; non è sufficiente lamentare in astratto l'uso di formule standardizzate se dal verbale emerge con chiarezza l'oggetto della decisione.
  • La doglianza sulla pretesa oscurità o erronea intestazione del provvedimento non è rilevante quando il verbale d'udienza e il contesto processuale consentono di identificare univocamente l'oggetto della pronuncia.
  • Chi deduce la mancata considerazione di memorie o eccezioni deve riportarne in ricorso il contenuto essenziale e indicare con precisione dove siano state formulate, altrimenti la censura difetta di specificità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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