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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33730/2024 del 21/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (fallimento)

La controversia

Il fallimento di un'impresa individuale ha impugnato in cassazione la sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile per tardività il suo appello contro la decisione di primo grado. La questione riguardava il computo del termine lungo per impugnare ex art. 327 c.p.c., connesso alla data di deposito della sentenza di primo grado e alla sospensione feriale dei termini. Secondo il ricorrente, il termine annuale andava calcolato secondo il criterio civile "ex nominatione dierum", con scadenza al giorno corrispondente dell'anno successivo e, considerando anche le sospensioni feriali di agosto 2015 e agosto 2016, l'appello notificato via PEC il 26.9.2016 doveva ritenersi tempestivo. La resistente, banca creditrice, ha resistito con controricorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e ha rinviato alla Corte d'Appello di Potenza in diversa composizione. Ha ritenuto errato il calcolo del termine operato dal giudice di merito: il termine annuale ex art. 327 c.p.c. si computa secondo il sistema civile, con scadenza al giorno corrispondente dell'anno successivo; nel caso concreto, la scadenza, tenuto conto della sospensione feriale, era il 24.9.2016, prorogata di diritto al 26.9.2016 perché cadente di sabato. Ne è derivato che l'appello non era tardivo. Il giudice di rinvio dovrà riesaminare il merito e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 327 c.p.c.

    termine lungo per l'impugnazione

    Per le impugnazioni il termine annuale va computato secondo il criterio civile, con scadenza al giorno corrispondente dell'anno successivo, tenendo conto della sospensione feriale ove applicabile.

  • art. 155 c.p.c.

    Il computo dei termini processuali mensili o annuali segue il sistema della computazione civile; se il termine scade di sabato, esso è prorogato di diritto al primo giorno non festivo successivo.

  • art. 2963 c.c.

    Concorre a fondare il criterio di computo dei termini a mesi o ad anni secondo il sistema della computazione civile, non per semplice conteggio numerico dei giorni.

  • L. n. 742/1969

    sospensione feriale dei termini

    Nel calcolo del termine lungo per impugnare occorre aggiungere i periodi di sospensione feriale applicabili ai mesi di agosto interessati.

Massime di principio

  • Nel computo dei termini processuali espressi in mesi o in anni, compreso il termine lungo per impugnare, si applica la computazione civile "ex nominatione dierum": il termine scade nel giorno corrispondente a quello iniziale del mese o dell'anno successivo, indipendentemente dal numero effettivo dei giorni compresi nel periodo.
  • La sospensione feriale dei termini va sommata al termine lungo di impugnazione quando applicabile, incidendo sulla data finale di scadenza.
  • Se la scadenza del termine processuale cade di sabato, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno non festivo successivo.
  • Una declaratoria di tardività dell'impugnazione è erronea quando non considera correttamente il criterio di computo del termine annuale e le sospensioni feriali applicabili.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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