Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 33719/2024 del 21/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un cittadino senegalese ha impugnato per cassazione il decreto del Giudice di Pace che aveva convalidato il trattenimento presso un CPR, disposto in vista dell'esecuzione dell'espulsione amministrativa e motivato dall'esigenza di compiere accertamenti ulteriori sulla sua identità, acquisire i documenti di viaggio e attendere la disponibilità di vettori o mezzi idonei. Con il primo motivo ha denunciato violazione degli artt. 13 e 14 del T.U. immigrazione, oltre agli artt. 24 e 111 Cost., sostenendo che il trattenimento sarebbe legittimo solo in presenza di esigenze specifiche dipendenti dalla volontà dell'interessato e non anche quando il ritardo dipenda da cause indipendenti dalla sua volontà, come la mancanza di documenti di viaggio o del vettore, casi nei quali andrebbero applicate misure non coercitive. Con il secondo motivo, e in parte con il primo, ha denunciato motivazione apparente del provvedimento di convalida, perché resa tramite modulo prestampato con semplici crocette.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto infondata la censura sulla necessità di sole cause dipendenti dalla volontà dello straniero, richiamando precedenti secondo cui la mancanza di passaporto o di documento valido per l'espatrio costituisce presupposto rilevante sia per le misure alternative al trattenimento sia per la partenza volontaria, oltre che indice di rischio di fuga e elemento valutabile anche ai fini della proroga del trattenimento. Ha inoltre escluso la nullità per motivazione apparente, affermando che la motivazione, pur sintetica e redatta su stampato, era comunque comprensibile nel suo fondamento logico-giuridico. Non ha provveduto sulle spese per assenza di attività difensiva delle amministrazioni intimate. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento di euro 1.500 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 96, comma 4, c.p.c., e ha dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    indicato come parametro di legittimità per denunciare violazione o falsa applicazione di legge

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    indicato come parametro di legittimità per denunciare nullità per motivazione apparente

  • art. 13 d.lgs. 286/1998

    richiamato con riferimento all'espulsione amministrativa e alla partenza volontaria; la Corte valorizza il rischio di fuga e il mancato possesso di documenti come elementi rilevanti

  • art. 14 d.lgs. 286/1998

    richiamato in tema di trattenimento e misure alternative; la mancanza di passaporto o documento valido è considerata prerequisito indispensabile per le misure non coercitive invocate

  • art. 15 Direttiva 2008/115/CE

    invocato dal ricorrente per sostenere la necessità di presupposti restrittivi del trattenimento, ma la censura è respinta alla luce della giurisprudenza richiamata

  • art. 24 Cost.

    richiamato dal ricorrente quale parametro costituzionale asseritamente violato

  • art. 111 Cost.

    richiamato dal ricorrente quale parametro costituzionale asseritamente violato

  • art. 132, n. 4, c.p.c.

    richiamato come parametro della dedotta motivazione apparente

  • art. 111, comma 6, Cost.

    richiamato come parametro della dedotta insufficienza motivazionale

  • art. 380-bis c.p.c.

    menzionato per la proposta di definizione del giudizio in camera di consiglio

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    richiamato quale base per la trattazione camerale

  • art. 96, comma 4, c.p.c.

    applicato per la condanna del ricorrente al pagamento di una somma in favore della cassa delle ammende

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    applicato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato

  • art. 15 Direttiva Rimpatri 2008/115

    richiamato nel motivo di ricorso come criterio interpretativo della disciplina del trattenimento

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità sul trattenimento amministrativo dello straniero, la mancanza del passaporto o di altro documento valido per l'espatrio può costituire elemento idoneo a fondare il trattenimento e, in ogni caso, esclude la possibilità di fondare pretese su misure alternative che presuppongano la disponibilità di tale documentazione.
  • Ai fini della partenza volontaria e dell'accompagnamento coattivo alla frontiera, il mancato possesso di documenti di identità o di viaggio è circostanza rilevante anche come indice di rischio di fuga.
  • La motivazione del provvedimento di convalida non è apparente solo perché redatta in forma sintetica o su modulo prestampato: la nullità sussiste soltanto se il provvedimento non consenta di percepire il fondamento logico della decisione.
  • In sede di ricorso per cassazione, la censura di motivazione apparente deve confrontarsi con il contenuto effettivo del provvedimento, non con la sua veste grafica o con l'uso di formule standardizzate.
  • Quando il ricorso è deciso in conformità alla proposta ex art. 380-bis c.p.c. e la parte intimata non svolge attività difensiva, può essere applicata la sanzione pecuniaria ex art. 96, comma 4, c.p.c., oltre all'ulteriore contributo unificato ove dovuto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.