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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24378/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

Il procedimento riguarda un fatto contestato come tentata frode assicurativa, ricondotto al reato di cui all'art. 642 c.p. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma. Con i primi due motivi ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione sulla validità e tempestività della querela: sosteneva che il mandato a proporre istanza punitiva non fosse idoneo perché non specifico, e che la querela fosse tardiva. Con il terzo motivo ha lamentato la violazione dell'art. 578 c.p.p. e un vizio motivazionale sulla conferma delle statuizioni civili. Con il quarto motivo ha censurato la mancanza di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche, ma il ricorso non si confrontava con la circostanza che in appello il reato era stato dichiarato estinto per prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i motivi sulla querela, affermando che la procura speciale poteva essere rilasciata preventivamente dal legale rappresentante dell'ente per tutti gli illeciti inerenti all'oggetto sociale, ai sensi dell'art. 37 disp. att. c.p.p. in relazione all'art. 122 c.p.p., e che la querela era tempestiva perché proposta entro 90 giorni dalla conoscenza certa del fatto-reato, acquisita solo all'esito degli accertamenti tecnici. Ha poi ritenuto infondato il motivo sulle statuizioni civili, poiché la conferma conseguiva all'accertamento di responsabilità effettuato dalla Corte territoriale. Il quarto motivo è stato giudicato eccentrico e non consentito, perché si confrontava con un esito di appello che aveva già dichiarato estinto il reato per prescrizione. Sono state inoltre poste a carico del ricorrente le spese processuali e la sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 642 c.p.

    Norma incriminatrice richiamata come reato ascritto, in relazione a una tentata frode assicurativa.

  • art. 37 disp. att. c.p.p.

    Consente che la procura speciale del legale rappresentante dell'ente sia rilasciata anche preventivamente, per l'eventualità in cui si verifichino i presupposti dell'atto cui si riferisce.

  • art. 122 c.p.p.

    La procura speciale per proporre l'istanza punitiva può essere rilasciata dal legale rappresentante dell'ente anche preventivamente.

  • art. 124 c.p.

    Il termine per proporre querela decorre dalla conoscenza certa del fatto-reato nella sua dimensione oggettiva e soggettiva, non dai meri sospetti o dall'avvio degli accertamenti.

  • art. 578 c.p.p.

    La conferma delle statuizioni civili è collegata all'accertamento della responsabilità penale per il reato ascritto, anche nel contesto della declaratoria di estinzione del reato.

Massime di principio

  • La procura speciale a proporre querela o istanza punitiva può essere validamente conferita in via preventiva dal legale rappresentante di un ente, quando sia riferita a illeciti inerenti alla sfera di competenza e agli interessi dell'ente, senza necessità di indicazione analitica dei singoli reati.
  • La tempestività della querela va valutata dal momento in cui la persona legittimata acquisisce conoscenza certa, sulla base di elementi seri, del fatto-reato; se sono necessari accertamenti tecnici o investigativi per ricostruire il fatto e individuarne l'autore, il termine decorre dall'esito di tali verifiche.
  • Le censure in cassazione devono confrontarsi con la reale struttura della decisione impugnata: motivi che presuppongono un diverso esito del giudizio di appello risultano eccentrici e inammissibili.
  • La conferma delle statuizioni civili può fondarsi sull'accertamento della responsabilità penale compiuto dal giudice di merito, anche quando il reato sia stato poi dichiarato estinto in appello.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProveUso di atto falso
RamiProcesso penaleReati contro la fede pubblica
IstitutiInutilizzabilità della provaPrescrizione del reato

Testo integrale

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