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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4583/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano per molteplici censure: difetto di giurisdizione italiana sul reato di riciclaggio (sostenendo che il reato si sarebbe consumato integralmente a San Marino); nullità o indeterminatezza del capo di imputazione; inutilizzabilità delle intercettazioni (per dispersione dei files audio originali e carenza dei verbali), con nullità anche delle deposizioni degli ufficiali di P.G. che avevano riportato i brogliacci; vizio nella qualificazione dei fatti (contestando la configurabilità dell'abusivo esercizio dell'attività bancaria ex art.131 T.U.L.B. e sostenendo che si sarebbe trattato al più di raccolta non rivolta al pubblico, art.130 T.U.L.B.); contestazione della sussistenza e applicazione dell'aggravante "transnazionalità" (art.61-bis c.p.); profili relativi ai presupposti dei reati presupposto del riciclaggio (dati temporali dei versamenti, configurabilità dell'appropriazione indebita e dei reati tributari) e difetto di prova del dolo nel riciclaggio; questioni sulla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001) per Asset banca; e rilievi processuali relativi alla legittimità della costituzione di parte civile (Agenzia delle Entrate) e alla procura all'Avvocatura dello Stato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha esaminato i motivi; in sintesi: - Ha accolto l'eccezione sull'inutilizzabilità delle intercettazioni: i files audio originali risultavano dispersi e le copie "di PG" e i brogliacci non possono sostituirli, per cui le intercettazioni e le trascrizioni riversate in causa sono dichiarate inutilizzabili; per effetto di ciò è stata dichiarata altresì inutilizzabile, nella parte in cui riportava il contenuto delle captazioni, la deposizione dell'ispettore Rossi; - L'inutilizzabilità delle intercettazioni è stata estesa anche ai concorrenti che non avevano proposto motivo specifico, con conseguente efficacia estensiva; - Sulla base della "prova di resistenza" (valutazione se, espunto il materiale inutilizzabile, restino elementi sufficenti): le condanne di alcuni imputati sono state confermate perché sussisteva materiale probatorio indipendente e abbondante (in particolare per STEFANO ERCOLANI e CRISTIAN CICCHETTI la condanna per abusivismo bancario e, per Ercolani, anche il concorso nel riciclaggio collegato al filone Cappelli è stato ritenuto resistente all'espurgo delle intercettazioni); - Per altri imputati la Corte ha ritenuto necessaria una nuova valutazione: annullamento con rinvio per nuovo esame e integrazione probatoria per SANTAROSSA Daniele e CERVESATO Alessandro (per le posizioni di abusivismo, in larga parte fondate sulle intercettazioni); annullamento con rinvio limitato per ALBINI Corrado e ABBONDANZA Valerio (nella parte relativa al concorso nel riciclaggio cap. N) perché la sentenza d'appello aveva tratto decisivi elementi dalle intercettazioni e non aveva motivato adeguatamente su elementi alternativi; - Per TABARRINI Barbara la Corte ha annullato limitatamente al capo N) (conc. nel riciclaggio Cappelli) con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello, mentre ha ritenuto definitive e confermate le condanne per i numerosi capi di abusivismo bancario (per i quali sussiste prova autonoma); - La deduzione di difetto di giurisdizione è stata respinta: la Corte ribadisce che una frazione apprezzabile della condotta posta in Italia (anche frammento della condotta complessiva di riciclaggio) è sufficiente a fondare la giurisdizione italiana; - E' stata ritenuta applicabile la circostanza aggravante della transnazionalità (art.61-bis) alla luce della struttura e operatività frazionata e pluristatale del gruppo bancario; - E' stata respinta la censura di inapplicabilità del D.Lgs.231/2001 ad Asset banca: la responsabilità amministrativa dell'ente può essere affermata se il reato presupposto è stato commesso nel territorio italiano da soggetti di fatto operanti in Italia; - Alcune conclusioni civili e di spese sono state confermate: condanna di alcuni imputati e dell'ente al rimborso spese di parte civile e liquidazioni specifiche indicate dalla Corte; - In definitiva la Cassazione ha parzialmente accolto vari ricorsi (limitatamente a singoli capi e con rinvii per nuovi giudizi di merito), ma ha nel complesso confermato molte delle statuizioni di colpevolezza e di responsabilità amministrativa decise in appello e in primo grado per i soggetti la cui colpevolezza risultava provata anche indipendentemente dalle intercettazioni.

Norme richiamate

  • art. 61-bis cod. pen.

    Applicata come aggravante "transnazionalità": la Corte ritiene che sia configurabile quando il reato, anche se preparato all'estero, produce effetti o ha una parte sostanziale della sua preparazione/controllo in altro Stato; richiede stabilità/organizzazione minima del gruppo e si può applicare anche se non sussiste associazione a delinquere.

  • art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio)

    La Corte conferma che il riciclaggio può avere consumazione frazionata/prolungata; ai fini di giurisdizione italiana è sufficiente che una frazione apprezzabile della condotta sia avvenuta in Italia.

  • art. 646 cod. pen. (appropriazione indebita)

    Usato come reato presupposto nel filone Cappelli: la Corte ritiene applicabile l'art.646 se somme di una societa' di capitali sono state distratte dall'amministratore su conti personali, con valore probatorio anche della sentenza di patteggiamento.

  • art. 131 e art. 130 T.U.L.B. (Testo Unico Leggi Bancarie)

    Art.131 (abusivo esercizio attività bancaria) richiede il complesso valutativo tra raccolta del risparmio e esercizio del credito; la Corte ha ritenuto che la valutazione debba essere compiuta nel quadro dell'attività complessiva del gruppo (Asset - B.C.R.R.) e non parcellizzando le singole condotte; art.130 (raccolta abusiva) è contravvenzionale e distingue attività rivolta al pubblico.

  • art. 268, 271 e 267 cod. proc. pen. (intercettazioni)

    Stabilisce obbligo di registrazione e verbali; la perdita dei supporti fonici originali determina l'inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni ai sensi di art.271 quando violate le prescrizioni (deposito, conservazione e accesso difensivo).

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Nullità di ordine generale a regime intermedio per comprensione del diritto di difesa (applicata in giurisprudenza quando l'accesso o l'ascolto dei nastri è stato limitato).

  • art. 20 cod. proc. pen. (regole sulla giurisdizione)

    Richiamato per contestare/difendere la giurisdizione italiana: la Corte ribadisce che la giurisdizione sussiste se una frazione apprezzabile della condotta è avvenuta in Italia.

  • D.Lgs. 231/2001

    Applicabilità della responsabilità amministre dell'ente anche ad enti con sede estera se il reato presupposto è stato commesso in Italia da rappresentanti o soggetti sottoposti a direzione/vigilanza; la nazionalità dell'ente non preclude la responsabilità.

  • art. 429 cod. proc. pen. (decreto di citazione/precisione dell'imputazione)

    Richiamato nelle doglianze per indeterminatezza dell'imputazione; la Corte ha ritenuto che, pur se pletorica e dettagliata, l'imputazione consentiva il pieno esercizio della difesa.

  • art. 2 e art. 4 D.Lvo 74/2000 (reati tributari)

    I reati tributari (es. dichiarazione fraudolenta/infedele) sono stati valutati come possibili reati presupposto del riciclaggio; la temporalità e la prova della consumazione sono state discusse ma non hanno escluso la riconduzione al riciclaggio nel caso concreto.

  • art. 522 cod. proc. pen.

    Richiamato dalle difese per presunta difformità tra fatto contestato e ritenuto; la Corte ha escluso difformità sostanziale tra imputazione e decisione quando la condotta rientra nell'originaria ricostruzione.

  • art. 114 cod. pen. (circostanza attenuante)

    Contestata la mancata concessione delle attenuanti generiche: la Corte ha ritenuto la motivazione del giudice di merito adeguata nel valutare il contributo effettivo degli imputati.

Massime di principio

  • Per la giurisdizione: se il crimine è composto da atti frazionati in più paesi, una sola frazione apprezzabile compiuta in Italia può fondare la giurisdizione italiana.
  • Intercettazioni: la perdita dei supporti fonici originali (server, nastri) rende inammissibili le copie sommarie o i brogliacci; la prova fonica non è sostituibile con trascrizioni o con la mera deposizione degli operanti sul contenuto delle conversazioni.
  • Prova di resistenza: quando una prova è esclusa, il giudice di legittimità verifica se resta materiale probatorio autonomo e sufficiente; se non resta, occorre annullamento con rinvio per nuovo giudizio.
  • Abusivismo bancario: la qualificazione richiede una valutazione complessiva (collegamento tra raccolta del risparmio e attività di erogazione del credito) e non la parcellizzazione delle singole operazioni; anche raccolte ripetute verso soggetti non legati da vincoli familiari possono qualificarsi come "rivolte al pubblico".
  • Aggravante transnazionale: richiede un "quid pluris" rispetto al concorso semplice (stabilità, minimo di organizzazione, non occasionalità) ma può essere motivata anche quando parte della preparazione/controllo avvenga all'estero e la consumazione o gli effetti si verifichino in Italia.
  • Responsabilità degli enti (D.Lgs.231/2001): può essere applicata ad enti con sede estera se il reato presupposto è commesso nel territorio italiano da soggetti che agiscono per conto dell'ente; la nazionalità dell'ente non esclude l'applicazione.
  • Costituzione parte civile e rappresentanza: l'Agenzia delle Entrate può costituirsi parte civile senza autorizzazione della Presidenza del Consiglio; l'Avvocatura dello Stato esercita lo ius postulandi per legge e non necessita di procura speciale per la costituzione.
  • Prassi difensiva consigliata: preservare backup e catena di conservazione delle captazioni foniche; duplicare e depositare tempestivamente gli originali; non fondare l'intera strategia difensiva su materiale intercettativo quando non esistono riscontri documentali o testimoniali indipendenti.
  • In presenza di indagini complesse transnazionali, raccogliere prove multiple e autonome (documentali, contabili, testimonianze, ispezioni) per garantire la resilienza del caso qualora alcune prove vengano escluse.

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