Cassazione Penale, Sentenza n. 11082/2024 del 15/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna la conferma della condanna per detenzione di stupefacenti sostenendo: 1) errata applicazione dell'art. 378 c.p. e vizio di motivazione, poiché la condotta sarebbe stata favoreggiamento personale e non concorso nella detenzione, mancando una volontà di contribuire causalmente alla detenzione e non avendo partecipato all'acquisto; 2) errata applicazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 e vizi motivazionali: va riconosciuta l'ipotesi lieve perché, a suo dire, va valutato il principio attivo (la difesa indicava gr. 126,72) e l'imputata non era inserita nell'organizzazione; 3) violazione dell'art. 62-bis c.p.: le attenuanti generiche non sono state adeguatamente valutate, nonostante l'incensuratezza e il profilo personologico della imputata.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché generico, motivi non consentiti e manifestamente infondato. Ha ritenuto corretta la ricostruzione dei giudici di merito secondo cui la Gargiulo ha fornito un contributo causale alla detenzione agendo da conducente del veicolo (accelerando per eludere il controllo) e con la sostanza visibile e dall'odore penetrante nell'abitacolo, elementi idonei a desumere la consapevolezza. La richiesta di riqualificazione in favoreggiamento è stata respinta perché la condotta è stata offerta mentre la detenzione era già in essere e non vi è stata cessione. Quanto all'art. 73, comma 5, la Corte ha richiamato l'indirizzo Restivo (Sez. 6, n. 45061/2022) secondo cui la valutazione del "fatto lieve" è complessiva; qui era invece dimostrata la destinazione a rifornimento di una piazza di spaccio e i quantitativi sequestrati (peso lordo 1.040,8 g e principio attivo ritenuto in sentenza pari a gr. 162,72) esorbitavano dalle soglie di riferimento rilevate dalla giurisprudenza statistica. Le attenuanti generiche sono state negate in ragione dell'elevata offensività della condotta e della sanzione risultante congrua. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5
L'ipotesi di "fatto lieve" richiede una valutazione complessiva di più parametri (quantitativi e indici di offensività). I riferimenti statistici sui quantitativi (es. soglia per la marijuana) sono strumenti orientativi non vincolanti; il giudice può tenerne conto se non sussistono altri indici di offensività
Norma sul favoreggiamento personale: la riqualificazione dal concorso nella detenzione a favoreggiamento è possibile solo se viene escluso un contributo causale consapevole all'illecito; quando l'azione agevola o garantisce il proposito criminoso concretamente in essere si configura concorso
Disciplina delle circostanze attenuanti generiche: il riconoscimento dipende dalla valutazione del giudice di merito del profilo personologico dell'imputato e dalla gravità della condotta; l'incensuratezza non determina automaticamente il riconoscimento
Concorrente nel reato: principio per cui chi concorre consapevolmente alla realizzazione del fatto illecito risponde del reato comune
codice di procedura penale, art. 616
Conseguenze dell'inammissibilità del ricorso: il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e a una somma a favore della Cassa delle ammende, determinata equitativamente
giurisprudenza: Sez. 6, n. 45061 del 03/11/2022 (Restivo)
Orientamento richiamato sulla valutazione dei quantitativi nello "fatto lieve": indica la necessita' di un apprezzamento complessivo e propone soglie orientative (ricognizione statistica) utili ma non vincolanti per il giudice
giurisprudenza: Sez. 4, n. 34754 del 20/11/2020 (Abbate)
Affermato il principio per cui il concorso nella detenzione si ravvisa anche quando l'apporto del concorrente agevola il proposito criminoso garantendo sicurezza o collaborazione sul piano operativo
Massime di principio
- La responsabilità per concorso nella detenzione di stupefacenti può desumersi anche da comportamenti di 'agevolazione' pratici (es. guida, accelerazione per eludere controlli) se tali condotte forniscono un contributo causale e consapevole al mantenimento della detenzione.
- La mera partecipazione successiva o il semplice aiuto non necessariamente conduce a concorso; la riqualificazione in favoreggiamento è ammissibile quando manca il contributo causale consapevole alla detenzione o vendita già in corso.
- Per il riconoscimento dell'ipotesi lieve ex art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990, il giudice effettua un apprezzamento complessivo: il dato ponderale (peso lordo e principio attivo) è un parametro importante ma va inserito nel contesto della destinazione (uso personale vs. rifornimento di spaccio) e di altri indici di offensività. I valori statistici indicati dalla giurisprudenza sono orientativi, non vincolanti.
- Le circostanze attenuanti generiche richiedono una valutazione del profilo personale dell'imputato; l'incensuratezza non obbliga il riconoscimento se la gravità e la pericolosità della condotta sono elevate.
- In Cassazione il sindacato sui fatti è limitato: il giudice di legittimità non può riformare la valutazione probatoria del merito salvo illogicità manifesta e decisiva della motivazione; le censure devono configurarsi come vizio di diritto o motivazionale decisivo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10931/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10932/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10933/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10934/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10937/2024 del 15/03/2024
- Sentenza penale · 15 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 10938/2024 del 15/03/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →