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Sentenza

Sentenza n. 544/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento - della Determinazione Dirigenziale n. 281 del 30 dicembre 2020, pubblicata sull'Albo Pretorio fino al 15 gennaio 2021, avente ad oggetto “CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME DI COMPETENZA DEL COMUNE DI ARZACHENA. CONCLUSIONE PROCEDIMENTO EX ART. 2 DELLA L. 241 DEL 1990. NON ACCOGLIMENTO ISTANZE DI PROROGA FORMULATE AI SENSI DELLA L. 145 DEL 2018. ESTENSIONE. VALIDITÀ DEI TITOLI AL 31.12.2021”, con la quale il Comune dispone di non accogliere le richieste di estensione delle concessioni demaniali marittime di propria competenza; dà atto che l'assegnazione dei titoli concessori potrà avvenire in seguito all'espletamento di apposite procedure concorsuali, e stabilisce che il termine di validità delle 91 concessioni elencate nominativamente, tra cui quella della Società ricorrente (n. 89 dell'elenco del Comune) è esteso al 31 dicembre 2021, nonché di ogni altro atto antecedente, conseguente o comunque connesso, ivi espressamente compreso, ove occorra, il preavviso di diniego in data 8 gennaio 2021.

Giustizia amministrativa202100215

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale che ha respinto le istanze di proroga delle concessioni demaniali marittime e ne ha limitato la validità al 31 dicembre 2021

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente concedente e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui il Comune di Arzachena ha respinto le richieste di proroga delle concessioni demaniali marittime formulate ai sensi della legge n. 145 del 2018, dando atto che l'assegnazione dei titoli concessori avrebbe potuto avvenire mediante procedure concorsuali e fissando al 31 dicembre 2021 il termine di validità delle concessioni indicate nell'elenco comunale. Il testo riferisce che erano stati dedotti articolati motivi di censura, ma non ne specifica il contenuto. Nel corso del giudizio il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, richiamando la legge regionale n. 7 del 2021, che ha trasferito alla Regione la competenza al rilascio di determinate concessioni demaniali marittime, già attribuita al Comune. Interpellata all'udienza, la difesa della società ha dichiarato di non aver ricevuto dalla cliente riscontro sulla perdurante attualità dell'interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha ritenuto che, alla data della decisione, non sussistesse un interesse attuale e concreto all'esame del merito, considerata la sopravvenuta modifica legislativa regionale della competenza a decidere sulla richiesta di proroga. La società non ha indicato elementi idonei a dimostrare la persistenza dell'interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della natura processuale della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    La determinazione impugnata era qualificata come conclusiva del procedimento amministrativo relativo alle istanze di proroga.

  • art. 24, comma 2, lettere a) e b), l.r. Sardegna 22 aprile 2021, n. 7

    …di tutte le concessioni sui beni del demanio della navigazione interna, del mare territoriale e del demanio marittimo non attribuite allo Stato; ... concessioni di aree e specchi acquei connessi a strutture portuali di interesse regionale

    La disposizione regionale ha trasferito dal Comune alla Regione la competenza al rilascio delle concessioni demaniali indicate, determinando secondo il Collegio il venir meno dell'interesse attuale e concreto alla decisione sul ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale diviene improcedibile quando, per una sopravvenienza normativa che modifica la competenza amministrativa sulla materia, viene meno un interesse attuale e concreto alla decisione e il ricorrente non dimostra la persistenza di un’utilità derivante dall’esame del merito.
  • In presenza di una specifica contestazione sulla sopravvenuta carenza di interesse, spetta al ricorrente rappresentare elementi concreti dai quali risulti l’attualità dell’interesse alla decisione; in mancanza, il giudice può dichiarare l’improcedibilità del ricorso.
  • La natura processuale della pronuncia di improcedibilità può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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