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Ordinanza

Ordinanza n. 105/2026 - Torino, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento -OMISSIS- (notificato in data 12/11/2025), avente ad oggetto la revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciato in favore di -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202600046

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, notificata il 12 novembre 2025, chiedendone in via cautelare la sospensione. Il provvedimento si fonda sulla condanna riportata dal ricorrente per il reato previsto dall'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990. Il ricorrente ha inoltre prodotto documentazione volta a dimostrare l'esistenza di significativi rapporti affettivi e familiari con una donna menzionata negli atti, presumibilmente per contestare l'effetto ostativo della condanna sul titolo di soggiorno.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris. In sede di sommaria cognizione, ha affermato che la condanna per il reato previsto dall'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990 costituisce automaticamente causa ostativa al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno ai sensi degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, d.lgs. 286/1998. Ha inoltre ritenuto che la documentazione prodotta non dimostrasse concretamente l'instaurazione di significativi rapporti affettivi e familiari idonei a incidere sulla valutazione. Non ravvisando i presupposti per la sospensione dell'atto, ha respinto l'istanza cautelare. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate, poiché l'Amministrazione si è costituita con una memoria di stile senza svolgere difese di merito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare richiesta nel giudizio amministrativo; il TAR ha valutato la sussistenza dei relativi presupposti nella camera di consiglio.

  • art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990

    Prevede il reato per il quale il ricorrente è stato condannato; tale condanna è stata considerata ostativa al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno.

  • art. 4, comma 3, d.lgs. 286/1998

    È stato applicato nel senso che la condanna per il reato indicato costituisce causa automaticamente ostativa al rilascio o al rinnovo del titolo di soggiorno.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    È stato applicato nel senso che la condanna per il reato indicato costituisce causa automaticamente ostativa al mantenimento o al rinnovo del titolo di soggiorno.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità del ricorrente mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la condanna per il reato previsto dall'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990 è stata ritenuta automaticamente ostativa al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno ai sensi degli artt. 4, comma 3, e 5, comma 5, d.lgs. 286/1998, con conseguente insussistenza del fumus boni iuris dell'impugnazione.
  • La mera produzione di documentazione relativa a una relazione affettiva o familiare non è sufficiente a superare l'effetto ostativo della condanna penale se non dimostra concretamente l'esistenza di significativi rapporti affettivi e familiari rilevanti ai fini del titolo di soggiorno.
  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, a un sommario esame, manca il fumus boni iuris, anche senza necessità di riconoscere la sussistenza o l'insussistenza del periculum in mora.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelare

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