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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11509/2023 del 20/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto negativo di competenza relativo alla richiesta di liquidazione delle spese di amministrazione e custodia giudiziaria del compendio aziendale SEP S.r.l., affidato all'amministratore giudiziario dott. Cucchiarelli Mario. Il GIP di Roma sollevava il conflitto perché non aveva emesso il provvedimento di sequestro cui si riferiva la nomina dell'amministratore, non aveva ricevuto gli atti di gestione e sosteneva che non fosse stata unita la documentazione del procedimento originario di Latina; il GIP di Latina aveva declinato competenza ritenendo che il procedimento fosse stato trasmesso alla Procura di Roma e che, ex art. 168 TU Spese di giustizia, il giudice procedente fosse quello della Capitale.

La decisione

Il giudice ha dichiarato la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma a decidere sulla liquidazione delle spese dell'amministratore giudiziario. Non si è pronunciato sull'istanza di "espunzione" proposta da Corsetti, ritenendola questione di merito non rilevante ai fini della competenza. Ha ordinato la trasmissione degli atti al GIP di Roma e ha motivato la decisione richiamando la disciplina speciale relativa alla gestione dei beni sottoposti a sequestro (art. 104-bis disp. att. cod. proc. pen.) e la regola generale di cui all'art. 168 TU Spese di giustizia, spiegando che, in caso di trasferimento territoriale del procedimento, il giudice "che procede" nella nuova sede è quello competente per la gestione/amministrazione e per la liquidazione.

Norme richiamate

  • art. 168 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (TU Spese di giustizia)

    «la liquidazione delle spettanze agli ausiliari del magistrato e dell'indennità di custodia è effettuata con decreto di pagamento, motivato, del magistrato che procede»

    Stabilisce la competenza del "magistrato che procede" per la liquidazione; nel caso di trasferimento territoriale del procedimento, il giudice della nuova sede (quello che procede) è competente a liquidare.

  • art. 104-bis disp. att. cod. proc. pen. (introdotto dalla legge 17 ottobre 2017, n. 161)

    "1-bis. Il giudice che dispone il sequestro nomina un amministratore giudiziario ai fini della gestione... 1-ter. I compiti del giudice delegato alla procedura sono svolti nel corso di tutto il procedimento dal giudice che ha emesso il decreto di sequestro..."

    Attribuisce al giudice che ha disposto il sequestro la gestione continuativa del regime di amministrazione dei beni sottoposti a sequestro per assicurare fissità e uniformità della gestione; fornisce il quadro per individuare il "giudice delegato" competente a decidere sulle modifiche al regime di amministrazione.

  • legge 17 ottobre 2017, n. 161

    Ha omologato e rafforzato la disciplina della gestione dei beni sottoposti a misure reali, confermando la competenza del giudice che ha disposto il sequestro per le questioni di gestione/amministrazione.

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (articoli 35-51-bis) e in particolare art. 42, comma 4

    art. 42, comma 4: disciplina delle spese e compensi attribuendo la competenza al giudice che gestisce la procedura

    Richiamato dall'art. 104-bis per richiamare la disciplina delle spese e compensi: la competenza per la liquidazione è del giudice che gestisce la procedura di amministrazione (quello delegato o che ha emesso il provvedimento).

Massime di principio

  • In caso di sequestro preventivo di un compendio aziendale, la regola generale è che il giudice che ha emesso il decreto di sequestro è deputato alla gestione e alle decisioni relative all'amministrazione giudiziaria, salvo che il procedimento penale sia stato trasferito per competenza territoriale.
  • Se il procedimento penale cui accede il sequestro viene trasmesso per competenza territoriale ad altra autorità, la competenza per la gestione e per la liquidazione delle spese si identifica con il "giudice che procede" nella nuova sede (ossia il giudice della Procura della nuova circoscrizione).
  • La richiesta di "espunzione" o altre questioni di merito relative ai singoli atti dell'amministrazione non influenzano la determinazione della competenza e vanno trattate separatamente dal conflitto di competenza.
  • La materiale acquisizione del fascicolo processuale è onere del giudice investito della decisione; l'assenza di documentazione nel fascicolo non impedisce l'individuazione della competenza quando il trasferimento del procedimento sia già avvenuto.
  • Eventuali nuovi provvedimenti di sequestro successivi non mutano automaticamente la regola di competenza stabilita dalla trasmissione del procedimento; tali fatti possono rilevare ai fini della determinazione del compenso, non già per alterare la competenza stabilita dalla normativa sulla gestione dei beni sequestrati.

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