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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11493/2023 del 20/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione e/o falsa applicazione dell'art. 3 della legge 9 dicembre 1941, n. 1383 e per mancanza e manifesta illogicità della motivazione per travisamento della prova. Il ricorrente contestava che non sussistesse un accordo collusivo finalizzato alla frode fiscale tra il militare e la contribuente (Robes Virginia): secondo la tesi difensiva l'imputato intendeva ingannare la contribuente trattenendo somme promesse per una presunta definizione agevolata, mentre la querela presentata dalla contribuente il giorno dopo e le intercettazioni avrebbero dimostrato la mancata sussistenza di un accordo diretto a frodare l'Erario.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il motivo principale. Ha ritenuto che la Corte militare d'appello non avesse adeguatamente dimostrato che l'accordo fosse stato diretto specificamente alla "frode alla finanza" e non avesse valutato correttamente elementi probatori decisivi (in particolare la tempestiva querela della contribuente e conversazioni intercettate). Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • Legge 9 dicembre 1941, n. 1383, art. 3

    art. 3, legge 9 dicembre 1941, n. 1383

    Per integrare il reato di collusione del militare con l'estraneo è necessario un accordo avente per oggetto la frode alla finanza; occorre il dolo specifico volto a ledere l'interesse alla percezione dell'entrata tributaria (accordo finalizzato a indicare o apprestare espedienti fraudolenti nei confronti dell'Erario).

  • Codice Penale, art. 110

    Principio del concorso di persone nel reato: più soggetti possono concorrere nella realizzazione di un reato, rilevante per la valutazione della partecipazione del militare insieme ad altri.

  • Codice Penale, artt. 640 e 61, n. 9

    artt. 640 e 61, n. 9 cod. pen.

    Norme relative al reato di truffa aggravata e circostanze aggravanti; citate nel procedimento ordinario collegato per la qualificazione dei fatti contestati a livello diverso rispetto alla collusione.

  • Codice Penale, art. 319‑quater

    art. 319‑quater cod. pen.

    Norma sull'induzione indebita a dare o promettere utilità (rilevante nella ricostruzione dei comportamenti corruttivi/induttivi), richiamata nella valutazione complessiva degli addebiti a carico dell'imputato nel processo ordinario.

  • Codice Penale Militare (art. 47 n.2 citato)

    art. 47 n. 2 cod. pen. mil.

    Norma richiamata nel corpo della sentenza militare; in generale attinente alla determinazione delle fattispecie e delle aggravanti/specificità del codice penale militare, utilizzata per coordinare le qualificazioni penali nel processo militare.

Massime di principio

  • Per configurare il reato di collusione del militare con un estraneo (art. 3 L. 1383/1941) è necessario dimostrare un accordo specificamente finalizzato alla frode fiscale; non basta l'azione individuale o l'adozione di comportamenti ambigui.
  • Il dolo specifico (volontà di ledere l'interesse erariale) è elemento centrale: se emergono elementi che indicano finalità diverse (per esempio l'intento di truffare la vittima stessa), l'accusa di collusione può non reggere.
  • La valutazione delle prove deve considerare circostanze successive alla proposta (es. la querela presentata dalla presunta vittima) e le intercettazioni nel loro contesto; l'omessa o parziale valutazione di elementi decisivi può portare all'annullamento della sentenza per travisamento della prova.
  • Nei casi con profili ibridi (presunta collusione vs. truffa ai danni della vittima) occorre ricostruire chiaramente chi perseguiva quale fine e se vi sia stata una comune volontà di frodare l'Erario o piuttosto un inganno personale verso la vittima.
  • Per la difesa è strategico evidenziare incongruenze temporali e dichiarative (es. denunce successive, comportamenti incompatibili con un accordo collusivo) e valorizzare intercettazioni e documenti che possano mostrare l'assenza del dolo specifico; per l'accusa è importante provare la consapevolezza e la volizione dell'accordo diretto alla frode fiscale.

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