Cassazione Penale, Sentenza n. 6894/2022 del 25/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato su sei motivi: 1) vizio di motivazione per omissione di valutazione comparativa delle due denunce-querela acquisite in appello; 2) erronea applicazione dei criteri di valutazione della testimonianza (art. 192 c.p.p.) e mancata verifica d'ufficio dell'attendibilità intrinseca ed estrinseca della parte civile; 3) illogicità della valutazione delle fotografie e uso di massime di esperienza non supportate empiricamente, con mancata chiarezza se il giudice ritenesse che l'incidente non fosse avvenuto o fosse dubbio; 4) omissione di valutazione della deposizione della madre dell'imputato, Montalbano Rosanna; 5) mancata valutazione del memoriale scritto presentato dall'imputato; 6) errore di qualificazione giuridica tra tentata estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 629 c.p.) e valutazione non congrua della presunta sproporzione dell'importo richiesto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato con riferimento al terzo e al sesto motivo, per vizi motivazionali connessi tra loro. Ha rilevato che dalla motivazione della Corte d'appello non è chiaro se i giudici abbiano ritenuto che l'incidente non si sia mai verificato o se avessero un semplice dubbio, questione decisiva ai fini della qualificazione della condotta. Inoltre la Corte d'appello ha posto eccessivo rilievo sulle modalita' esterne della condotta invece che sull'elemento psicologico necessario per distinguere estorsione ed esercizio delle proprie ragioni, e non ha adeguatamente motivato la valutazione della sproporzione dell'importo richiesto. Per questi motivi la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano, limitatamente al reato di tentata estorsione, con istruzione preventiva volta ad accertare preliminarmente se il sinistro stradale si sia effettivamente verificato. Le spese della parte civile sono rimesse al definitivo.
Norme richiamate
richiamato in ordine ai criteri di valutazione della testimonianza e al dovere del giudice di verificare l'attendibilita' intrinseca ed estrinseca della parte civile; la Cassazione censura la mancata verifica d'ufficio e la carenza motivazionale sulla attendibilita'.
norma sul reato di estorsione: la Corte osserva che la qualificazione tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni richiede l'accertamento dell'elemento psicologico e non puo' fondarsi soltanto sulle modalita' esteriori della condotta.
Sez. U., n. 29541 del 16/07/2020 (Filardo, Rv. 280027-02)
principio di diritto secondo cui la differenziazione tra estorsione e esercizio arbitrario delle proprie ragioni dipende dall'elemento psicologico; la Cassazione lo invoca per criticare l'approccio della Corte d'appello che ha enfatizzato le modalita' della condotta invece che l'elemento volitivo.
citato nel contesto come riferimento alle pregresse vicende giudiziarie dell'imputato (reato di fuga), rilevanti solo come circostanza valutata in relazione alla coerenza del memoriale; non decisivo ai fini della qualificazione del fatto principale.
Massime di principio
- Se la decisione di merito dipende dalla verifica di un fatto materiale (es. se un sinistro sia avvenuto), il giudice d'appello deve esprimersi chiaramente sul punto: l'incertezza o la contraddizione nella motivazione su tale fatto essenziale può giustificare l'annullamento e il rinvio.
- La distinzione tra estorsione e esercizio delle proprie ragioni richiede l'accertamento dell'elemento psicologico dell'agente; non e' sufficiente basare la qualificazione sul modo esteriore della condotta senza adeguata motivazione probatoria.
- Il giudice deve confrontare e motivare la valutazione di tutte le prove rilevanti (denunce originarie e integrative, fotografie, testimonianze, memoriali); l'omessa valutazione di elementi che possono essere decisivi costituisce vizio motivazionale.
- L'uso di massime di esperienza o valutazioni 'di senso comune' applicate a elementi tecnici (es. fotografia dei danni) deve essere supportato da ragionamento concreto e non puo' sostituire un accertamento probatorio logico-giustificato.
- La Corte deve valutare l'attendibilita' della parte civile con verifica sia intrinseca (coerenza interna) sia estrinseca (congruenza con altre prove); il mancato esame di queste dimensioni integra motivo di cassazione.
- Quando la motivazione e' lacunosa o contraddittoria su punti decisivi, la Cassazione tende ad annullare con rinvio per nuovo esame da parte di sezione diversa, prescrivendo la puntuale riconsiderazione delle prove e della qualificazione giuridica.
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