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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6761/2022 del 25/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza di proscioglimento pronunciata dal Tribunale di Ragusa, sostenendo che Carbonaro, in concorso con la moglie, aveva edificato opere abusive su area demaniale marittima (circa mq. 90). Ha richiamato fotografie, la planimetria allegata dai C.C. di Modica e il verbale di sopralluogo dell'UTC di Pozzallo (29/03/2013) che indicherebbero che l'opera ricade entro i 150 m dalla battigia e al di qua del confine demaniale; ha chiesto la riapertura dell'istruttoria e la condanna dell'imputato.

La decisione

La Corte ha dichiarato l'impugnazione inammissibile. Ha ritenuto che la sentenza di proscioglimento riguardasse una contravvenzione punita con pena alternativa (art. 1161 c.n.) e quindi fosse inappellabile ai sensi dell'art. 593, comma 3, cod. proc. pen., nella versione novellata dalla legge n. 11/2018. L'atto presentato dal Procuratore generale era evidentemente un appello volto alla rinnovazione del giudizio di merito (richiesta di rivalutazione delle prove); la conversione dell'appello in ricorso per cassazione è ammissibile solo quando l'atto corrisponda all'effettiva volontà dell'interessato. Poiché l'intenzione era chiaramente quella di proporre appello e il motivo riguarda questioni di merito (riesame delle prove), la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile e ha confermato l'impossibilità di sindacare in Cassazione questioni di fatto.

Norme richiamate

  • art. 1161 codice della navigazione

    Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l'uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva i vincoli cui è assoggettata la proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo od agli aeroporti, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a lire un milione, sempre che il fatto non costituisca un più grave reato.

    La norma configura una contravvenzione punita con pena alternativa (detentiva o pecuniaria); il reato per cui era imputato Carbonaro rientra in questa fattispecie.

  • art. 593, comma 3, codice di procedura penale

    Nella versione novellata dalla legge n. 11/2018, dispone l'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento relative a contravvenzioni punite con la sola ammenda o con pena alternativa; applicata per escludere la possibilità di appello da parte del Procuratore generale contro la sentenza di proscioglimento.

  • legge n. 11 del 2018, art. 2, comma 1, lett. b

    Ha introdotto nel testo dell'art. 593 cod. proc. pen. il limite all'appellabilità richiamato dalla Corte, estendendo l'inappellabilità alle proscioglimenti per contravvenzioni con pena alternativa.

  • art. 568, comma 5, codice di procedura penale

    Prevede la possibilità di conversione del mezzo di impugnazione; la Corte ricorda che la conversione è ammessa solo quando l'atto corrisponda all'effettiva volontà dell'impugnante, non quando l'impugnante abbia voluto un mezzo diverso da quello consentito.

  • Giurisprudenza citata (Sez. 3, n. 43699 del 12/06/2019, Viler; Sez. U., n. 16 del 26/11/1997, Nexhi)

    Costituiscono precedenti che confermano l'applicazione dell'inappellabilità per le proscioglimenti ex art. 593 e il principio restrittivo sulla conversione degli atti di impugnazione.

Massime di principio

  • Verificare sempre l'appellabilità della decisione: le sentenze di proscioglimento per contravvenzioni punite con pena alternativa o con sola ammenda sono inappellabili ai sensi dell'art. 593, comma 3, cod. proc. pen. (novellato dalla legge n. 11/2018).
  • La Corte di cassazione non è la sede per la rivalutazione del merito e delle prove: i motivi fondati su rinnovazione o nuova valutazione probatoria sono estranei al sindacato di legittimità e rendono l'impugnazione inammissibile.
  • La conversione di un atto di impugnazione in ricorso per cassazione è consentita solo se l'atto corrisponde all'effettiva volontà dell'impugnante; se l'intenzione era quella di proporre appello per ottenere un nuovo esame di merito, la conversione non è possibile e l'atto è inammissibile.
  • Se si intende contestare una proscioglimento relativo a una contravvenzione con pena alternativa, occorre valutare rimedi diversi (per es., ricorso straordinario o altri strumenti previsti dal codice) oppure agire tempestivamente nelle sedi competenti prima della sentenza definitiva.
  • In contenziosi su demanio marittimo, raccogliere e documentare con cura elementi tecnici (rilievi topografici ufficiali, planimetrie certificate, perizie tecniche) già in fase di primo grado o di eventuale impugnazione è essenziale, poiché la Cassazione non può sostituirsi al giudice del fatto.
  • Il pubblico ministero, quando impugna una sentenza prosciogliente di questo tipo, deve prestare attenzione alla natura della pena e all'eventuale inappellabilità: proporre un appello in presenza di inappellabilità espone al rischio di inammissibilità per difetto di titolo di impugnazione.

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