Cassazione Penale, Sentenza n. 31783/2022 del 29/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza del Tribunale di Trapani che aveva rigettato la loro istanza di revoca dell'ordine di demolizione di un immobile realizzato abusivamente. Hanno dedotto che era stata rilasciata una concessione in sanatoria ex art. 32 d.l. n. 269/2003 (convertito), sostenendo che tale disciplina non richiede il requisito della "doppia conformità" previsto dall'art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, e che la loro istanza era completa (opere ultimate entro il 31/03/2003, cubatura indicata, oneri versati, domanda presentata a dicembre 2004).
La decisione
La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che le censure mancassero di specificità e non contestassero adeguatamente la motivazione del Tribunale, in particolare: (i) la sanatoria rilasciata era parziale perché alcune opere abusive erano state demolite prima dell'istruttoria, e la demolizione successiva non può essere utilizzata per ridurre volumetrie ai fini del condono; (ii) l'istanza di condono è risultata tardiva rispetto al termine perentorio previsto dalla legge (presentazione oltre il 10 dicembre 2004), con conseguente decadenza. Per tali ragioni i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di €3.000 ciascuno alla cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
art. 32, d.l. n. 269/2003 (condono edilizio)
la domanda relativa alla definizione dell'illecito edilizio, con l'attestazione del pagamento dell'oblazione e dell'anticipazione degli oneri concessori, è presentata al comune competente, a pena di decadenza, tra l'11 novembre 2004 e il 10 dicembre 2004, unitamente alla dichiarazione di cui al modello allegato e alla documentazione di cui al comma 35
La Corte ha interpretato la norma come avente carattere perentorio: il rispetto del termine (fino al 10/12/2004) è condizione di ammissibilità della domanda di condono; la presentazione tardiva comporta la decadenza e l'inammissibilità della sanatoria.
art. 36, d.P.R. n. 380/2001 (doppia conformità)
La norma sul requisito della "doppia conformità" (conformità sia agli strumenti urbanistici vigenti alla realizzazione sia a quelli vigenti alla domanda) rimane pertinente per talune sanatorie. Tuttavia, la Corte ha osservato che, anche se la disciplina del condono ex art. 32 può derogare in parte a questa esigenza, nel caso concreto la sanatoria era comunque inefficace per ragioni di parzialità e tardività.
art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.
Norma processuale citata quale parametro di formulazione dei motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge). La Corte ha ritenuto i motivi privi di specificità e non confrontati con la motivazione impugnata, con conseguente inammissibilità.
Massime di principio
- Le domande di condono edilizio disciplinate dall'art. 32 d.l. 269/2003 devono essere presentate entro i termini perentori stabiliti dalla legge; la mancata presentazione entro la data ultima comporta decadenza e inammissibilità.
- La demolizione parziale di opere abusive effettuata dopo i termini non è idonea a ridurre la volumetria ai fini della condonabilità: interventi successivi possono configurare attività abusive o elusive e non sanano la posizione.
- La questione della "doppia conformità" va valutata in relazione alla normativa applicabile: alcune discipline di sanatoria possono operare differentemente, ma ciò non esclude l'obbligo di rispettare termini e condizioni specifiche previsti dalla legge di condono invocata.
- In sede di impugnazione in Cassazione è essenziale confrontarsi in modo dettagliato e specifico con la motivazione del provvedimento impugnato; censure generiche o non congruamente motivate possono determinare l'inammissibilità del ricorso.
- Ricorrere senza fondatezza o senza adeguata specificazione dei motivi può comportare condanne alle spese e sanzioni economiche per profili di colpa.
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