Cassazione Penale, Sentenza n. 34157/2023 del 03/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Milano del 12/10/2021 che aveva riformato la sentenza di primo grado: contestata la validità della notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza d'appello (per presunta assenza di elezione di domicilio), censurata la motivazione sul riconoscimento del delitto di minaccia aggravata ex art. 612 c.p. e denunciata la mancata valorizzazione delle attenuanti generiche con conseguente eccessività della pena
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondato il motivo processuale perché nel verbale dell'udienza del 21/06/2019 risulta annotata l'elezione di domicilio presso il difensore; ha giudicato generiche e non autosufficienti le censure sulla motivazione in relazione alle deposizioni dei testi; ha ritenuto manifestamente infondata la doglianza sul trattamento sanzionatorio, dato che la Corte territoriale ha dato sufficiente spiegazione del rigetto delle attenuanti e dell'applicazione della recidiva. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende
Norme richiamate
La norma è stata applicata a fondamento della contravvenzione per il porto del coltello fuori dall'abitazione; la Corte territoriale aveva dichiarato la prescrizione della contravvenzione in appello
Articolo considerato per la qualificazione del fatto come minaccia aggravata; la Corte d'Appello ha confermato la responsabilità dell'imputato per tale delitto, valutando le testimonianze e ritenendo non decisivi i profili invocati dalla difesa
Norma sulle notificazioni ai fini dell'appello: la Corte di Cassazione ha ritenuto che l'elezione di domicilio annotata nel verbale dell'udienza valga per la validità della notifica e dunque non sussista la nullità dedotta
Previsione utilizzata per giustificare l'invio tempestivo della requisitoria del Procuratore generale; nel caso la requisitoria è stata prodotta nei termini previsti
Decisione Corte Costituzionale
Riferimento usato in rapporto alla determinazione delle spese e alla valutazione dell'eventuale esenzione dalla condanna alle spese in caso di inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- L'elezione di domicilio resa e verbalizzata in udienza ha valenza sufficiente per le notificazioni successive: la semplice indicazione di residenza nell'atto di impugnazione non equivale a elezione di domicilio
- Le censure in cassazione devono essere specifiche e autosufficienti: motivi vaghi o generici sulla valutazione delle prove o sulla motivazione della sentenza non sono ammissibili
- Per contestare la valutazione della prova testimoniale in Cassazione è necessario indicare con precisione il travisamento o l'omissione motivazionale; la mera affermazione della difesa che una deposizione non è stata considerata non è sufficiente
- La valutazione delle circostanze attenuanti e l'applicazione della recidiva sono apprezzamenti di merito del giudice di merito e possono essere cassati solo in presenza di manifesta illogicità, contraddittorietà o insufficienza della motivazione
- Questioni procedurali non tempestivamente sollevate o non oggetto di motivato appello in sede di merito non possono essere efficacemente rinnovate in sede di legittimità
- In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e a una somma a favore della cassa delle ammende, salvo esenzioni motivate
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