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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 32808/2025 del 16/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Lecce che lo aveva condannato, in via sussidiaria e per ipotesi di insolvenza del padre Marcello Carmine Tarantino, alla restituzione di € 24.692,44 a favore del Buffelli ai sensi dell'art. 2041 c.c. (azione per ingiustificato arricchimento). Il motivo di ricorso principale sosteneva che l'art. 2041 c.c. non sarebbe applicabile all'arricchimento indiretto, per l'assenza di correlazione diretta tra depauperato e arricchito, e sottolineava il carattere residuale e sussidiario dell'azione di ingiustificato arricchimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la possibilità di esperire l'azione ex art. 2041 c.c. anche nel caso di arricchimento indiretto quando l'operazione economica sia sostanzialmente unitaria e l'incremento patrimoniale del terzo sia stato realizzato a titolo gratuito o di fatto in conseguenza dell'insolvenza dell'intermediario. Nel caso concreto i giudici hanno ritenuto provato il flusso di denaro da Buffelli a Marcello Tarantino e l'utilizzazione di quelle somme nell'ambito della procedura esecutiva che ha portato all'acquisto in proprietà, anche a titolo ereditario, degli immobili a favore di Pantaleo; perciò la condanna in via sussidiaria è stata ritenuta legittima. Rigetto del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e liquidazione degli importi a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 2041 cod. civ.

    in tema di c.d. arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante ... quando l'arricchimento è stato conseguito a titolo gratuito ovvero di fatto

    La Corte interpreta l'art. 2041 come estendibile all'arricchimento indiretto ogniqualvolta l'operazione economica sia sostanzialmente unitaria e il terzo si sia arricchito a titolo gratuito o di fatto in conseguenza dell'insolvenza dell'intermediario; l'azione residua può essere esperita in via sussidiaria.

  • art. 2038 cod. civ.

    Rilevato come principio di riferimento: l'art. 2038 sancisce l'obbligo di indennizzo del terzo acquirente in caso di acquisto a titolo gratuito e qui serve a giustificare la responsabilità del terzo arricchito quando l'acquisto è avvenuto senza giusta causa.

  • art. 2042 cod. civ.

    Richiamato come norma contigua sul risarcimento del danno, ma non centrale nella decisione; la Corte valuta l'art. 2041 con riferimento anche agli istituti affini per delimitarne la portata.

  • art. 2932 cod. civ.

    Norma invocata nelle fasi di merito (azione di esecuzione in forma specifica) e richiamata per ricostruire il precedente giudizio che aveva rigettato la domanda di Buffelli per inidoneità del preliminare; la Corte tiene conto dell'esito di quell'azione per valutare l'impoverimento di Buffelli.

  • art. 579 cod. proc. civ.

    Richiamato per spiegare perche' l'esecutato (Marcello Tarantino) non poteva partecipare all'incanto e dunque non poteva direttamente acquisire gli immobili in proprio, circostanza che giustifica il trasferimento del vantaggio patrimoniale al figlio.

  • art. 360, primo comma, n. 3 cod. proc. civ.

    Norma citata come oggetto della censura in cassazione (violazione e falsa applicazione di norme di diritto), ossia il vizio dedotto dal ricorrente per erronea interpretazione dell'art. 2041.

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    Richiamato per gli adempimenti contributivi processuali: la Corte accerta la sussistenza dei presupposti per il versamento di un ulteriore contributo unificato a carico del ricorrente.

Massime di principio

  • L'azione di ingiustificato arricchimento (art. 2041 c.c.) può essere esperita anche per 'arricchimento indiretto' quando l'operazione economica sia sostanzialmente unitaria e il terzo si sia avvantaggiato grazie al denaro del depauperato.
  • Per configurare la responsabilità del terzo arricchito occorre dimostrare il collegamento funzionale tra la dazione di denaro e l'incremento patrimoniale del terzo (flusso dei pagamenti e impiego delle somme nell'acquisizione del bene).
  • L'estensione dell'azione al terzo è ammessa soprattutto se l'arricchimento è avvenuto a titolo gratuito o di fatto nei rapporti con l'intermediario insolvente; la gratuità dell'acquisizione del terzo è elemento cruciale.
  • L'azione ex art. 2041 mantiene natura residuale: va esercitata quando non esiste o non è efficace altra azione tipica, ma tale requisito non è ostativo quando il rapporto intermediato è gratuito (in tal caso non esiste azione tipica efficiente contro il terzo).
  • La sussidiarietà ordinariamente non richiede una valutazione autonoma quando manchi un rimedio tipico nei confronti del terzo arricchito (rapporto gratuito), perciò l'attore puo' agire in via diretta e sussidiaria contro il terzo.
  • In casi analoghi il ricorrente deve documentare con certezza il percorso delle somme e la concatenazione causale che ha consentito al terzo di incrementare il proprio patrimonio (prova del nesso economico unitario).

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