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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31726/2021 del 04/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (eredi)

La controversia

Una donna aveva convenuto in giudizio le sorelle di un defunto chiedendo che fosse dichiarato falso, oppure annullato per violenza fisica o morale o dolo, un testamento olografo redatto in data successiva rispetto a tre precedenti testamenti nei quali il defunto le aveva attribuito il proprio patrimonio, riservando alle sorelle solo un legato immobiliare. Il Tribunale aveva rigettato sia la domanda principale sia la riconvenzionale delle convenute diretta a far dichiarare falso anche i tre precedenti olografi; la Corte d'appello aveva confermato il rigetto. Con il ricorso per cassazione la parte soccombente denunciava travisamento delle prove e violazione dell'art. 2697 c.c., lamentando che la Corte territoriale avesse ignorato o male apprezzato plurimi elementi indiziari: dichiarazioni di una delle sorelle sul rapporto affettivo tra defunto e ricorrente e su espressioni dispregiative del defunto, collocazione della firma a distanza anomala dal testo, differenze linguistiche e grafologiche tra i testamenti, consegna alla ricorrente di documentazione bancaria, assunzione di ansiolitici che avrebbero inciso sulla lucidità del testatore, certificazione medica di sanità mentale, intensità del rapporto affettivo con la ricorrente e minore rilevanza di quello con le sorelle, oltre al diniego di c.t.u. medico-legale e patrimoniale e alla contestazione della c.t.u. grafologica. La Cassazione ha però ritenuto che la censura mirasse in realtà a ottenere una nuova valutazione del merito, non consentita in presenza di doppia conforme e fuori dai limiti del vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c.; ha inoltre precisato che il travisamento della prova è configurabile solo quando un'informazione probatoria decisiva, riportata in sentenza, risulti contraddetta da uno specifico atto processuale, non già quando si chiede una rivalutazione complessiva del materiale istruttorio.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha osservato che la sentenza impugnata aveva già esaminato puntualmente le doglianze di merito e le aveva disattese richiamando il principio del favor testatoris; ha rilevato che la prova del dolo captatorio può anche essere indiziaria, ma che nel caso concreto la Corte territoriale aveva escluso la convergenza di indizi sufficienti. Ha poi affermato che, in presenza di doppia conforme, non è deducibile un generico omesso esame di fatti controversi e decisivi al di fuori del perimetro dell'art. 360, n. 5, c.p.c. come interpretato dalle Sezioni Unite. Infine, ha chiarito che la critica della ricorrente non integrava un vero travisamento della prova, perché tendeva a ottenere una nuova lettura complessiva degli elementi istruttori. La ricorrente è stata condannata a rifondere alle controricorrenti le spese del giudizio di legittimità ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla ripartizione e valutazione dell'onere probatorio; la Corte non accoglie la censura perché questa mira a una rivalutazione del merito.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    È la norma invocata per denunciare violazione o falsa applicazione di legge, ma la doglianza è ritenuta in realtà diretta contro l'apprezzamento dei fatti.

  • art. 348-ter, u.c., c.p.c.

    In presenza di doppia conforme non è consentito denunciare in cassazione l'omesso esame di un fatto controverso e decisivo fuori dai limiti propri del vizio motivazionale.

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    Dopo la riformulazione del 2012 consente solo la denuncia dell'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e oggetto di discussione tra le parti.

  • art. 54 d.l. 22 giugno 2012, n. 83

    Richiamato quale norma che ha riformulato l'art. 360, n. 5, c.p.c.

  • L. 7 agosto 2012, n. 134

    Legge di conversione del d.l. n. 83/2012, richiamata per la riforma del motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c.

  • art. 360-bis, n. 1, c.p.c.

    La Corte richiama il filtro di inammissibilità per i ricorsi che non superano un orientamento di legittimità consolidato.

  • art. 334, comma 2, c.p.c.

    La declaratoria di inammissibilità rileva anche ai fini dell'eventuale ricorso incidentale tardivo, secondo il richiamo della Corte.

  • art. 348-bis c.p.c.

    Richiamato nel quadro del filtro in appello e della funzione di snellezza del vaglio di ammissibilità.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    Consente il raddoppio del contributo unificato nei casi previsti, del quale la Corte dà atto in dispositivo.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115/2002

    Richiamato quale parametro per il calcolo dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

  • art. 1, comma 17, L. n. 228/2012

    Norma che ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 del D.P.R. n. 115/2002.

Massime di principio

  • In cassazione non è consentito trasformare la denuncia di violazione di legge o di travisamento della prova in una richiesta di nuova valutazione complessiva del materiale istruttorio.
  • Il travisamento della prova è deducibile solo quando la sentenza abbia posto a fondamento un'informazione probatoria decisiva che risulti contraddetta da uno specifico atto processuale o abbia valorizzato una prova inesistente; non basta contestare la diversa lettura delle risultanze.
  • In presenza di doppia conforme, il controllo di legittimità sul vizio motivazionale è ulteriormente circoscritto e non consente di riproporre censure sull'omesso esame di fatti già scrutinati dai giudici di merito.
  • La prova del dolo captatorio in materia testamentaria può essere anche indiziaria, ma spetta al giudice di merito verificare se gli indizi siano gravi, precisi e concordanti; la Cassazione non può sostituire la propria valutazione a quella di merito.
  • Il favor testatoris opera come criterio interpretativo e valutativo in materia testamentaria, imponendo particolare cautela nell'annullare o disconoscere la volontà espressa nel testamento.
  • rami

Come è indicizzato

MaterieTestamentoImpugnazioni
RamiSuccessioniProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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