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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13078/2022 del 06/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Laucello ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Brescia che lo aveva parzialmente riformato rispetto alla condanna del Tribunale di Brescia per il reato previsto dall'art.186 d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (commesso il 12/06/2015). Ha denunciato violazione degli artt.585 e 544 c.p.p. e difetto di motivazione, nonché violazione degli artt.191-195 c.p.p. in relazione alla qualificazione della circostanza aggravante di cui all'art.186, comma 2-bis C.d.S.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e ha accertato l'intervenuta prescrizione del reato. Considerando la natura di contravvenzione e l'applicazione della disciplina introdotta dalla legge 5 dicembre 2005, n.251, il termine massimo di prescrizione applicabile è risultato essere di cinque anni (sulla base del combinato disposto degli artt.157, 160 comma 3 e 161 comma 2 c.p.). Il termine prescrizionale è maturato successivamente alla sentenza di appello; non risultando dagli atti elementi univoci tali da consentire una pronuncia di assoluzione ai sensi dell'art.129, comma 2 c.p.p., la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione, con conseguente eliminazione della sanzione amministrativa accessoria. Ha inoltre disposto l'invio di copia della sentenza al Prefetto di Brescia ai sensi dell'art.224, comma 3 C.d.S.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (Codice della strada)

    art.186, comma 2 lett. c), 2-bis e 2-sexies

    Norma incriminatrice contestata (guida in stato di alterazione). La Corte ha considerato questa fattispecie alla luce della disciplina sulle cause di estinzione del reato e della prescrizione

  • legge 5 dicembre 2005, n.251

    Rilevante per la determinazione del termine prescrizionale applicabile ai reati della circolazione: l'applicazione di tale legge, congiunta alle norme del codice penale, porta a ritenere il termine massimo di prescrizione per la contravvenzione di cui all'art.186 pari a cinque anni

  • codice penale

    art.157; art.160, comma 3; art.161, comma 2

    Il combinato disposto di queste norme con la legge n.251 consente di definire il termine massimo di prescrizione applicabile alla contravvenzione in questione in cinque anni

  • codice di procedura penale

    Il giudice può pronunciarsi con sentenza di assoluzione per estinzione del reato soltanto quando dagli atti emergano in modo assolutamente univoco circostanze idonee a escludere l'esistenza del fatto, la responsabilità dell'imputato e la rilevanza penale; in assenza di elementi così inequivocabili non è possibile assolvere e occorre applicare l'estinzione per prescrizione

  • codice di procedura penale

    art.585; art.544; artt.191-195

    Norme richiamate dal ricorrente a sostegno di censure sulla motivazione e sull'apprezzamento della prova; la Corte ha esaminato tali doglianze ma le ha ritenute non idonee a dimostrare l'evidente innocenza dell'imputato

  • codice della strada

    Disposizione che prevede l'invio degli atti al Prefetto per gli effetti amministrativi relativi alla sospensione o perdita della patente; la Corte ha disposto la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Brescia

Massime di principio

  • Se, a seguito di valutazione delle norme di prescrizione applicabili, il termine prescrizionale si è compiuto, il reato si estingue e il giudice di legittimità può annullare la sentenza impugnata per estinzione senza rinvio
  • La dichiarazione di estinzione per prescrizione non equivale a una pronuncia di assoluzione per manifesta innocenza: quest'ultima è ammessa solo quando dagli atti emerga senza alcun dubbio che il fatto non sussiste o l'imputato non l'ha commesso (art.129, comma 2 c.p.p.)
  • Nelle ipotesi di reati contravvenzionali collegati alla circolazione, occorre verificare l'applicabilità della legge n.251/2005 e il calcolo combinato dei termini di prescrizione secondo gli articoli del codice penale richiamati
  • La prescrizione maturata dopo la sentenza di merito può portare all'annullamento senza rinvio da parte della Corte di Cassazione quando non sussistono i presupposti per l'assoluzione per manifesta innocenza
  • L'annullamento per prescrizione comporta anche la rimozione delle sanzioni amministrative accessorie determinate in relazione al reato e l'eventuale comunicazione al Prefetto per gli effetti sul titolo abilitativo alla guida

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