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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22641/2024 del 09/08/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal contrasto tra tre lavoratori e la loro datrice di lavoro sulla corretta qualificazione dell'impresa ai fini dell'applicazione del contratto collettivo nazionale. La Corte d'appello aveva ritenuto che l'impresa, pur iscritta all'albo artigiani, avesse perso la natura artigiana perché risultava avere 163 dipendenti, numero incompatibile con i limiti dimensionali previsti dalla disciplina regionale e dalla legge quadro sull'artigianato. Da ciò aveva fatto derivare l'applicazione del CCNL Metalmeccanici Industria, con riconoscimento ai lavoratori della III categoria e condanna al pagamento delle differenze retributive rispetto alla V categoria prevista dal CCNL Metalmeccanici Artigianato, oltre all'elemento perequativo strutturale da determinare separatamente. Il ricorso per cassazione articolava due motivi: con il primo si denunciavano, in modo promiscuo, vizio motivazionale ex art. 360, n. 5, c.p.c., violazione di norme sulla qualifica artigiana e sul regime regionale pugliese, oltre a pretesi vizi di ultrapetizione e violazione del divieto di nova; con il secondo si contestava la scelta di applicare il CCNL Industria anziché quello Artigiani, sostenendo che l'iscrizione all'albo artigiani fosse sufficiente e che la disciplina dell'appalto pubblico non giustificasse la decisione impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo inammissibile, sia perché formulato in modo promiscuo e non specifico, mescolando il vizio di violazione di legge con quello motivazionale, sia perché il vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c. non consente di censurare il mancato esame di documenti o di questioni, ma solo l'omesso esame di un fatto storico decisivo. Ha inoltre escluso che vi fosse difetto di riferibilità alla motivazione della sentenza d'appello, osservando che il giudice di merito aveva correttamente verificato la persistenza dei requisiti di legge per la qualifica artigiana e poteva disapplicare l'atto amministrativo di iscrizione all'albo anche se non impugnato in sede amministrativa. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato: in tema di appalto pubblico di servizi, l'affidatario deve osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dal contratto collettivo del settore corrispondente alle prestazioni eseguite; accertato il superamento dei limiti dimensionali per la natura artigiana, era corretta l'applicazione del CCNL Metalmeccanici Industria. La ricorrente è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità e al versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    Il motivo di ricorso deve essere specifico e distinguere chiaramente il vizio di violazione di legge da quello di omesso esame di un fatto decisivo; il n. 5 consente solo di denunciare l'omesso esame di un fatto storico decisivo, non di documenti, argomentazioni o questioni giuridiche.

  • art. 118, comma 6, d.lgs. n. 163 del 2006

    "L'affidatario è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni"

    Nell'appalto pubblico di servizi l'impresa affidataria deve applicare il CCNL del settore riferibile alle prestazioni eseguite; l'obbligo contrattuale nel bando è espressione di un dovere legale.

  • art. 23, commi 4 e 5, L.R. Puglia n. 24/2013

    La disciplina transitoria dell'iscrizione all'albo artigiani non esonera le imprese dall'obbligo di mantenere nel tempo i requisiti di legge, compreso quello dimensionale.

  • art. 3, comma 1, L. n. 443/1985

    La qualifica artigiana è subordinata al rispetto dei limiti dimensionali previsti dalla legge quadro per l'artigianato.

  • art. 7, L. n. 443/1985

    Le imprese che perdono i requisiti per l'iscrizione all'albo devono attivarsi per la cancellazione; l'iscrizione formale non impedisce il controllo giudiziale sulla permanenza dei presupposti.

  • art. 112 c.p.c.

    Non vi è ultrapetizione quando il giudice decide sul bene richiesto e sulle questioni dedotte in giudizio, in particolare sull'applicazione del corretto CCNL in base alla qualificazione dell'impresa.

  • art. 5 L. n. 2248 del 1865, all. E

    Il giudice ordinario può disapplicare l'atto amministrativo rilevante nel giudizio quando ne accerti l'illegittimità o l'erroneità rispetto alla normativa applicabile.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    In caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ove dovuto.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando cumula in modo promiscuo e indistinto il vizio di violazione di legge e quello di omesso esame di un fatto decisivo, senza consentire la chiara sussunzione delle censure.
  • Il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. riguarda solo l'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e discusso tra le parti; non consente di censurare il mancato esame di documenti, prove, argomentazioni difensive o questioni giuridiche.
  • L'iscrizione formale all'albo delle imprese artigiane non preclude al giudice ordinario di verificare in concreto la permanenza dei requisiti di legge per la qualifica artigiana e, se tali requisiti mancano, di disapplicare l'atto amministrativo presupposto.
  • La disciplina dell'appalto pubblico di servizi impone all'affidatario l'applicazione del contratto collettivo corrispondente al settore di effettivo svolgimento delle prestazioni, quando la qualificazione dell'impresa e i requisiti dimensionali non consentano di ricondurla al diverso CCNL invocato.
  • Non configura ultrapetizione la decisione che attribuisce il bene della vita richiesto dalle parti, fondando la soluzione sulla corretta qualificazione giuridica del rapporto dedotta nel giudizio.

Come è indicizzato

MaterieAppalto e somministrazioneImpugnazioniProve
RamiLavoroProcesso civileContratti
IstitutiOnere della prova

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