Cassazione Civile, Ordinanza n. 30861/2022 del 19/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce da un’ordinanza-ingiunzione con cui l’Agenzia delle Entrate aveva irrogato una sanzione di euro 12.240,00 per la violazione dell’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001, perché un incarico retribuito era stato conferito a un professore universitario senza previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza e senza la comunicazione nei termini dei compensi corrisposti. La destinataria della sanzione aveva proposto opposizione sostenendo, tra l’altro, che l’illecito non sussistesse poiché il professore aveva poi ottenuto un’autorizzazione "ora per allora". Il Tribunale aveva annullato l’ordinanza; la Corte d’appello aveva confermato, ritenendo che l’autorizzazione postuma eliminasse l’illecito e che, comunque, la sanzione ex comma 15 fosse venuta meno per incostituzionalità. Con un unico motivo di ricorso per cassazione l’Agenzia ha denunciato violazione e falsa applicazione dell’art. 53, commi 7 e 9, d.lgs. n. 165/2001 e dell’art. 6 L. n. 240/2010, in relazione agli artt. 97 e 98 Cost., sostenendo che la norma richiede una autorizzazione preventiva e che quella successiva non è idonea a sanare l’illecito, essendo irrilevante anche il mero ritardo nel rilascio dell’autorizzazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d’appello di Lecce in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità. La Corte ha affermato che, in tema di incarichi extraistituzionali retribuiti conferiti a dipendenti pubblici, la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza è requisito essenziale e la sua mancanza integra una violazione non sanabile da un’autorizzazione postuma "ora per allora". Ha inoltre indicato che il giudice del rinvio dovrà valutare l’eventuale incidenza della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 53, comma 15, d.lgs. n. 165/2001 sulla sanzione irrogata.
Norme richiamate
art. 53, commi 7, 9 e 15, d.lgs. n. 165/2001
previa autorizzazione; ora per allora
L’incarico extraistituzionale retribuito del dipendente pubblico è legittimo solo se previamente autorizzato; l’autorizzazione successiva non sana la violazione già perfezionata. Il comma 15, relativo alla sanzione, va inoltre verificato alla luce della declaratoria di incostituzionalità richiamata dalla Corte.
Richiamato insieme all’art. 53 d.lgs. n. 165/2001 nel censurare la decisione di merito, senza ulteriore autonoma specificazione nel testo.
artt. 97 e 98 Cost.
Sono evocati per fondare la ratio della previa autorizzazione, cioè la tutela di imparzialità, buon andamento ed esclusività/adeguatezza del rapporto di pubblico impiego.
Norma sul vizio dedotto in cassazione: violazione e falsa applicazione di legge.
artt. 375, comma 2, e 380 bis.1, c.p.c.
Indicati per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.
Massime di principio
- In materia di incarichi extraistituzionali retribuiti conferiti a dipendenti pubblici, la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza è un presupposto essenziale di liceità: il controllo deve essere effettuato ex ante, prima dell’espletamento dell’incarico.
- Un’autorizzazione rilasciata successivamente, anche con formula "ora per allora", non sana la violazione già consumata, perché non consente la preventiva verifica di compatibilità dell’incarico con le funzioni istituzionali e con l’assetto di imparzialità e buon andamento della P.A.
- La violazione dell’obbligo di previa autorizzazione ha natura formale e si perfeziona con il conferimento dell’incarico senza il necessario preventivo assenso dell’amministrazione; il mero ritardo nel rilascio dell’autorizzazione non elimina l’illecito.
- Quando la disciplina sanzionatoria amministrativa richiama la tutela del vincolo di esclusività del pubblico impiego, il giudice deve interpretare la norma in modo coerente con la funzione preventiva dell’autorizzazione e con i principi costituzionali di cui agli artt. 97 e 98 Cost.
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