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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30824/2024 del 29/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Gonella contestava la statuizione relativa alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida applicata con il patteggiamento per il reato di omicidio stradale (art. 589-bis cod. pen.), deducendo tre motivi: 1) violazione dell\'accordo tra le parti che avrebbero escluso l\'applicazione della pena accessoria; 2) mancata diminuzione della durata della sospensione di un terzo ai sensi dell\'art. 222, comma 2-bis, cod. strada; 3) mancata motivazione della determinazione della sanzione accessoria secondo i parametri di cui all\'art. 218, comma 2, cod. strada.

La decisione

Il collegio ha rigettato il primo motivo nella parte in cui assumeva la discrezionalità delle parti di escludere una sanzione amministrativa accessoria, ribadendo che la clausola pattizia che escluda o determini il contenuto/durata delle sanzioni amministrative accessorie (es. sospensione della patente) deve considerarsi non apposta. Ha invece accolto il secondo motivo: il giudice avrebbe dovuto ridurre la durata della sospensione di un terzo ai sensi dell\'art. 222, comma 2-bis, cod. strada e motivare il calcolo (base e diminuzione per il rito). Il terzo motivo è stato assorbito. Ne consegue l\'annullamento parziale della sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della durata della sospensione della patente e il rinvio al Tribunale di Vicenza, in diversa composizione, per nuovo giudizio su quel punto; il ricorso è rigettato per il resto.

Norme richiamate

  • art. 589-bis cod. pen.

    Norma che disciplina l\'omicidio stradale: reato contestato all\'imputata per aver causato la morte con violazione dei limiti di velocità e dell\'obbligo di precedenza.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Disciplina il giudizio abbreviato e il patteggiamento; dopo la modifica del 2022 le parti possono negoziare anche pene accessorie obbligatorie, ma non possono vincolare il giudice circa l\'applicazione o la durata delle sanzioni amministrative accessorie la cui applicazione non è nella disponibilità delle parti.

  • art. 222, comma 2-bis, cod. strada

    Prevede la riduzione di un terzo della durata della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente nel caso applicabile; il giudice deve esplicitare in motivazione il calcolo della sanzione e l\'applicazione della diminuzione per il rito.

  • art. 218, comma 2, cod. strada

    Stabilisce i parametri per la determinazione della durata delle sanzioni amministrative accessorie (sospensione/revoca patente); il giudice è tenuto a motivare rispetto a tali parametri.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni unite e sezioni civili/penali richiamate)

    Principio consolidato che, dopo le modifiche normative, conferma i limiti della negoziazione delle parti sulle sanzioni amministrative accessorie e l\'obbligo motivazionale del giudice nella determinazione e nel calcolo della durata della sospensione.

Massime di principio

  • In caso di patteggiamento le parti possono concordare l\'applicazione o l\'esclusione di pene accessorie, ma non possono validamente escludere o determinare il contenuto/durata di sanzioni amministrative accessorie la cui applicazione è di esclusiva competenza dell\'autorità amministrativa/giudice; clausole simili si considerano non apposte.
  • Quando il giudice applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente deve motivare espressamente la determinazione della durata, indicando la base di calcolo e illustrando eventuali riduzioni previste dall\'art. 222, comma 2-bis, cod. strada (es. diminuzione di un terzo per il rito).
  • Se la motivazione sulla durata della sanzione amministrativa accessoria è omessa o insufficiente il rimedio è l\'annullamento limitato a quel profilo con rinvio per nuovo giudizio, mentre gli altri profili della sentenza possono restare confermati.
  • Nelle vicende di omicidio stradale, in assenza delle aggravanti previste (es. guida in stato d\'ebbrezza o sotto stupefacenti), il giudice deve attentamente valutare e motivare l\'applicazione e la misura della sospensione della patente, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità.

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