Cassazione Penale, Sentenza n. 39474/2022 del 19/10/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava due censure: 1) carenza di motivazione e violazione di legge per il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., nonostante elementi emersi nel dibattimento (incensuratezza, giovane età, immediato ritorno sul luogo dopo ammonimento, soccorso e accompagnamento della persona al Pronto soccorso, risarcimento assicurativo, favorevole valutazione del Tribunale di primo grado); 2) violazione del divieto di reformatio in peius (art. 597, comma 3, c.p.p.), essendo stata applicata dalla Corte d'appello la sospensione della patente in misura corrispondente al cumulo delle sanzioni amministrative riferite a due distinte fattispecie (fuga e omissione di soccorso), mentre dalla motivazione di primo grado risultava che il Tribunale aveva in realtà considerato e punito soltanto la fuga interrotta e non l'omissione di soccorso.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato su entrambi i profili. Sul secondo motivo ha osservato che, pur trovando incoerenze nella motivazione di merito circa l'esatta fattispecie riconosciuta, l'applicazione della sospensione della patente non integra necessariamente una reformatio in peius quando si tratta di sanzione amministrativa che consegue "ex lege" (richiamando precedente giurisprudenza). Tuttavia, soprattutto sul primo motivo, la Cassazione ha rilevato l'omessa e insufficiente valutazione delle argomentazioni difensive e delle circostanze favorevoli già emerse in primo grado (breve durata della condotta, impatto laterale non avvertito, immediato ritorno sul luogo, condotta successiva positiva, incensuratezza, lieve offensività) e ha ritenuto integrati i presupposti per l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., potendo decidere senza rinviare alla Corte territoriale. Di conseguenza ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è punibile ai sensi dell'art. 131-bis c.p.
Norme richiamate
art. 189, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada)
Norma che disciplina le responsabilità in caso di sinistro con lesioni e la condotta del conducente (fuga e omissione di soccorso); la qualificazione fra i commi rileva per il trattamento sanzionatorio ed il minimo edittale applicabile
Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; applicabile in presenza di offensività minima, non abitualità e assenza di condizioni ostative; può essere rilevata in sede di legittimità quando i presupposti risultano immediatamente dagli atti
art. 597, comma 3, cod. proc. pen.
Divieto di reformatio in peius quando l'appello è proposto dal solo imputato; va valutato se l'aggravamento sia sostanziale o se si tratti di conseguenze amministrative "ex lege"
Sez. 4, n. 13860 del 13/02/2020, Bettegazzi
Sostiene che l'irrogazione della sospensione della patente, quale sanzione amministrativa conseguente "ex lege" a condanna per mancata ottemperanza all'obbligo di fermarsi, non costituisce reformatio in peius quando l'appello è del solo imputato
Sez. 6, n. 36518 del 27/10/2020, Rodio
Afferma che l'art. 131-bis può essere ritenuto in Cassazione senza rinvio se i presupposti sono deducibili dagli atti e non occorrono ulteriori accertamenti
Sez. 4, n. 27241 del 16/09/2020, Resca
Conferma che il giudice di legittimità può considerare elementi desumibili dalle sentenze di merito per valutare la particolare tenuità ex art. 131-bis e annullare senza rinvio
Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tushaj
Giurisprudenza richiamata in tema di tenuità del fatto e valutazione dei presupposti per l'esclusione della punibilità
Sez. 1, n. 27752 del 09/05/2017, Menegotti
Ribadisce la possibilità per la Cassazione di applicare l'art. 131-bis senza rinvio quando i presupposti sono rilevabili dagli atti
Sez. 2, n. 49446 del 03/10/2018, Zingari
Ulteriore precedente sulla valutabilità in sede di legittimità della causa di non punibilità per particolare tenuità
Massime di principio
- L'art. 131-bis c.p. può essere applicato in sede di Cassazione senza rinviare il processo se i presupposti (offensività minima, non abitualità, assenza di condizioni ostative) risultano chiaramente dagli atti di merito e non richiedono ulteriori accertamenti fattuali.
- La mera affermazione generica che "il fatto appare grave" non è una motivazione sufficiente per respingere la richiesta di esclusione della punibilità per particolare tenuità; il giudice deve confrontare e motivare in modo puntuale rispetto agli elementi favorevoli prodotti dalla difesa.
- Il divieto di reformatio in peius non impedisce automaticamente l'applicazione di conseguenze amministrative che derivano "ex lege" dalla condanna (es. sospensione della patente); tuttavia occorre attenzione a quale fattispecie sia effettivamente stata riconosciuta e sanzionata in primo grado, perché discrepanze motivazionali possono rendere illegittime certe misure applicate in appello.
- Quando la scelta del trattamento sanzionatorio è incompatibile con il minimo edittale della fattispecie più grave, ciò può essere indice che il giudice di merito ha inteso ritenere integrata una fattispecie meno grave; tale incongruenza può essere rilevata e censurata in Cassazione.
- In casi di sinistri con lesioni lievi, immediato ritorno sul luogo, soccorso prestato e assenza di precedenti, la difesa dovrebbe documentare e valorizzare tali elementi per richiedere l'applicazione dell'art. 131-bis o comunque una valutazione favorevole della non abitualità e della ridotta offensività del fatto.
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