Cassazione Penale, Sentenza n. 46791/2024 del 19/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di restituzione della somma sequestrata (e poi disposta in confisca). La ricorrente deduce che la confisca sarebbe stata pronunciata 'per equivalente' sulla base dell'art. 648-quater c.p., norma non applicabile retroattivamente ai fatti anteriori alla sua introduzione, oppure, in via subordinata, che l'ablazione avrebbe dovuto essere limitata al profitto effettivo derivante dalla sua condotta (ossia alla misura del vantaggio economico da lei conseguito), diverso dall'importo complessivamente riconducibile all'autore del reato presupposto.
La decisione
Ricorso rigettato. La Corte ha ritenuto che la confisca dei 63.300 euro fosse di natura diretta e non 'per equivalente', perché la somma sequestrata rappresentava il profitto direttamente derivato dai reati di impiego di denaro di provenienza illecita contestati alla Targa (art. 648-ter c.p.) e fu effettivamente utilizzata per investimenti immobiliari. Il giudice ha confermato il nesso di pertinenzialità tra i reati accertati e le somme sottoposte a sequestro, richiamando la giurisprudenza di legittimità che qualifica come diretta la confisca del denaro che costituisce profitto del reato. Ha respinto altresì la censura sulla misura del profitto, ritenendo che il vantaggio economico conseguito coincida con l'importo pervenuto nella disponibilità della ricorrente. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
Predicato normativo collegato ai reati economico-fiscali che hanno originato il profitto oggetto di sequestro/confisca; utilizzata per inquadrare il contesto criminogeno.
Norma che incrimina l'impiego di denaro, beni o utilita' di provenienza illecita; la confisca disposta è stata ritenuta diretta in relazione alla somma che costituisce profitto di tale reato.
Prevede la confisca 'per equivalente' in ipotesi particolari (patteggiamento e impossibilita' di confiscare i beni che costituiscono il profitto). Il ricorso sosteneva la sua applicabilità impropria e la questione della retroattività, ma la Corte ha escluso che la confisca adottata fosse di natura 'per equivalente', ritenendola diretta.
Disciplina dell'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento); richiamato in relazione alla possibilità di applicazione delle misure patrimoniali previste dall'art. 648-quater in caso di patteggiamento.
d.lgs. 21 settembre 2007, n. 231
Riferimento normativo riguardante l'introduzione di misure patrimoniali; evocato nel ragionamento sulla non applicabilità retroattiva di alcune fattispecie (tesi del ricorrente), senza tuttavia modificare la qualificazione della confisca come diretta.
art. 616, comma 1, primo periodo, cod. proc. pen.
Norma sulla condanna alle spese processuali: la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese in seguito al rigetto del ricorso.
Sez. U, n. 42415 del 27/05/2021 (C., Rv. 282037)
Giurisprudenza richiamata che afferma che la confisca del denaro costituente profitto o prezzo del reato va qualificata come diretta, non per equivalente, per la natura fungibile del bene; principio applicato per qualificare la confisca nella specie come diretta.
Sez. U, n. 31617 del 26/06/2015 (Lucci, Rv. 264436)
Giurisprudenza sul concetto di profitto del reato come vantaggio economico derivante direttamente dall'illecito; usata per confermare che il profitto della ricorrente coincideva con l'importo della somma in suo possesso e impiegata.
Massime di principio
- Distinzione fondamentale: confisca diretta vs confisca per equivalente. Se la somma oggetto del provvedimento costituisce il profitto direttamente derivato dall'illecito e risulta nella disponibilità dell'imputato, la confisca deve essere qualificata come diretta.
- La natura fungibile del denaro porta la giurisprudenza a considerare come diretta la confisca del denaro che rappresenta profitto o prezzo del reato, anche quando l'esatta provenienza materiale della specifica banconota non sia documentalmente dimostrabile.
- L'art. 648-quater (confisca per equivalente) trova applicazione in ipotesi particolari e non può essere invocato automaticamente per escludere una confisca diretta; la verifica sostanziale del nesso tra reato e disponibilità patrimoniale è decisiva.
- Per contrastare una misura ablativa, il soggetto interessato deve efficacemente dimostrare l'assenza di nesso di derivazione tra i beni sequestrati e il reato o provare l'appartenenza a terzi estranei; l'allegazione di origine lecita della somma non è di per sé sufficiente a impedire la confisca diretta se il nesso è provato.
- In caso di patteggiamento (art. 444 c.p.p.) occorre valutare con attenzione le norme speciali sulle misure patrimoniali e la possibile rilevanza della questione temporale/di retroattività rispetto all'introduzione di nuove fattispecie.
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