Cassazione Penale, Sentenza n. 41230/2024 del 11/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Bologna del 26/10/2023 con quattro motivi: 1) nullità per mancata trasmissione delle conclusioni del Procuratore Generale ai sensi dell'art. 23-bis comma 2 d.l. 28/10/2020 n.137 conv. L.176/2020 e conseguente nullità ex art.178 cod. proc. pen.; 2) vizi di legittimità e di motivazione sulla corretta applicazione dell'art. 10-quater d.lgs. 74/2000, sostenendo che non possa essere esteso alle compensazioni orizzontali e che la norma sarebbe applicata in malam partem per analogia; 3) doglianza per mancata concessione delle attenuanti generiche (art.62-bis c.p.), con richiamo all'incensuratezza e alla dosimetria della pena; 4) impugnazione della confisca ai sensi dell'art.12-bis d.lgs. 74/2000 e richiesta di riduzione dell'importo confiscato per la deduzione di una spesa carburante di euro 30.000 rilevata dallo spesometro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Motivazioni principali: 1) primo motivo infondato: la difesa, consapevole del mancato o tardivo invio delle conclusioni del Procuratore Generale, ha comunque depositato le proprie conclusioni via PEC, sanando la pretesa nullità ai sensi dell'art.183 cod. proc. pen.; la tardività delle conclusioni del P.G. richiede la dimostrazione di un concreto pregiudizio per integrare una nullità generale; 2) secondo motivo inammissibile: la Corte d'appello ha correttamente interpretato l'art.10-quater d.lgs.74/2000 ritenendo che comprenda sia compensazioni verticali sia orizzontali e possa riguardare altresì tributi diversi, richiamando l'art.17 d.lgs.241/1997; 3) terzo motivo manifestamente infondato: la valutazione sulle attenuanti e sulla incensuratezza è sostenuta da motivazione congrua e coerente e le critiche della difesa sono ricostruzioni di merito non rilevabili in cassazione; 4) quarto motivo inammissibile: la confisca e la sua quantificazione sono state adeguatamente motivate e la deduzione dei 30.000 euro per carburante non è stata accolta. Conseguenza: rigetto del ricorso e condanna del ricorrente alle spese processuali ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 23-bis, d.l. 28 ottobre 2020, n.137 (conv. con modificazioni dalla L. 18/12/2020 n.176)
La mancata o tardiva trasmissione telematica delle conclusioni del Procuratore Generale nel giudizio cartolare d'appello adottato con norme emergenziali non determina automaticamente nullità generale: serve dimostrazione di concreto pregiudizio; inoltre la mancata impugnazione tempestiva può essere considerata sanata dalla scelta della difesa di depositare le proprie conclusioni.
art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla nullità generale: la Corte valuta l'eventuale nullità e la possibilità che esa sia stata tacitamente sanata dal comportamento difensivo.
Richiamata per la sanatoria della nullità attraverso il comportamento processuale del difensore che deposita conclusioni pur conoscendo l'omissione, con rinuncia all'eccezione.
art. 10-quater, d.lgs. 74/2000
La Corte ha confermato che il reato di indebita compensazione comprende sia compensazioni 'verticali' sia 'orizzontali' tra crediti e debiti di natura tributaria e che può operare anche con riguardo ad altri tributi, richiamando la portata estensiva per effetto del richiamo all'art.17 d.lgs.241/1997.
Richiamato come riferimento normativo che disciplina i meccanismi di compensazione tra tributi e che giustifica l'applicazione dell'art.10-quater anche a compensazioni coinvolgenti tributi diversi.
Norma sulle circostanze attenuanti generiche: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione di merito dei giudici di merito circa l'insussistenza o il non rilievo dell'incensuratezza come attenuante di particolare peso.
Norma sulla confisca per equivalente: la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello abbia adeguatamente motivato la confisca e la quantificazione, respingendo la richiesta di detrarre somme per spese carburante non dimostrate congruamente.
Norma richiamata per l'imposizione delle spese processuali al ricorrente in caso di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- La mancata o tardiva trasmissione telematica delle conclusioni del pubblico ministero nel giudizio cartolare, adottato con norme emergenziali, non determina automaticamente nullità: occorre dimostrare un concreto pregiudizio per la difesa, a meno che la difesa non abbia tacitamente sanato la violazione con un comportamento processuale che equivale a rinuncia.
- L'art.10-quater d.lgs.74/2000 può essere interpretato in senso estensivo: comprende sia compensazioni verticali sia orizzontali e può riguardare tributi diversi se il richiamo sistematico (es. art.17 d.lgs.241/1997) lo giustifica.
- L'incensuratezza dell'imputato non produce automaticamente l'applicazione delle attenuanti generiche: la sua rilevanza dipende da una valutazione complessiva e motivata del comportamento e della gravità del fatto.
- Le deduzioni di merito sulla quantificazione della confisca richiedono prove concrete e specifiche: richieste di detrazioni (es. spese carburante) devono essere documentate e adeguatamente contrastate in grado di merito.
- La Corte di Cassazione esercita sindacato limitato sulle questioni di fatto e di merito: vizi formulati come divergenze nella valutazione probatoria o nella dosimetria della pena sono spesso ritenuti inammissibili o manifestamente infondati se la motivazione dei giudici di merito è coerente.
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