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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15071/2024 del 11/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della statuizione di confisca della somma di euro 4.300,00 disposta dal GIP dopo applicazione della pena su richiesta (art. 444 c.p.p.). Il ricorrente deduce la violazione dell'art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990: la confisca per sproporzione è stata ordinata perché l'imputato non avrebbe giustificato la provenienza del denaro e la somma sarebbe sproporzionata rispetto al reddito, ma, alla data della sentenza di primo grado, l'art. 85-bis escludeva espressamente la fattispecie di cui al comma 5 dell'art. 73 (detenzione), per cui non poteva operare la confisca ampliata di cui all'art. 240-bis c.p.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso e ha annullato senza rinvio la parte della sentenza impugnata relativa alla confisca della somma di euro 4.300,00. Ha disposto il dissequestro e la restituzione della somma all'avente diritto, ritenendo che, ai fini della confisca per sproporzione, si debba considerare la legge vigente al momento della decisione di primo grado; alla data della sentenza del 2/5/2023 l'art. 85-bis non consentiva l'applicazione dell'art. 240-bis al reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990, e non era applicabile altra forma di confisca sul denaro in assenza del necessario nesso con il delitto di mera detenzione

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73

    comma 5 (fattispecie di detenzione illecita di sostanze stupefacenti) e comma 7-bis (confisca diretta/per equivalente)

    La fattispecie di mera detenzione (comma 5) non era, alla data della sentenza di primo grado, riferita dalla norma speciale che rende applicabile la confisca per sproporzione; inoltre la confisca diretta/ per equivalente prevista dal comma 7-bis non è applicabile se manca il necessario nesso tra denaro e reato di mera detenzione

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis

    "[N]ei casi di condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per taluno dei delitti previsti dall'articolo 73, esclusa la fattispecie di cui al comma 5, si applica l'articolo 240-bis del codice penale"

    Alla data della sentenza impugnata l'art. 85-bis escludeva espressamente l'applicazione dell'art. 240-bis al comma 5 dell'art. 73; una successiva modifica normativa (art. 4, comma 3-bis del d.l. 15/9/2023 n.123 conv. L. 13/11/2023 n.159) ha poi incluso il comma 5, ma tale modifica non poteva essere applicata retroattivamente oltre i limiti dell'art. 200 c.p.

  • Codice penale, art. 240-bis

    Prevede la confisca per sproporzione (per beni il cui valore è ingiustificato rispetto ai redditi dichiarati) ma può essere applicato alle fattispecie previste dall'art. 73 solo se richiamato dall'art. 85-bis d.P.R. 309/1990 nella versione vigente al momento della decisione di primo grado

  • Codice di procedura penale, art. 444

    Regola l'applicazione della pena su richiesta (cd. patteggiamento); la richiamata applicazione dell'art. 85-bis opera nei casi di condanna o di applicazione della pena su richiesta

  • Codice penale, art. 200, comma 1

    Limita la retroattività delle norme penali in materia di misure ablative: per individuare il regime applicabile in tema di confisca occorre fare riferimento alla legge in vigore al momento della decisione di primo grado

  • D.L. 15 settembre 2023, n. 123, art. 4, comma 3-bis (convertito L. 13 novembre 2023, n. 159)

    Ha modificato l'art. 85-bis includendo la fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, fra i reati presupposto della confisca per sproporzione; la modifica però opera per il futuro e non retroagisce oltre i limiti stabiliti dall'art. 200 c.p. rispetto a decisioni di primo grado già emesse

Massime di principio

  • Per valutare la legittimità di una confisca per sproporzione occorre verificare la legge vigente al momento della decisione di primo grado: le modifiche legislative successive non si applicano oltre i limiti dell'art. 200 c.p.
  • La confisca per sproporzione ex art. 240-bis c.p. può essere imposta per reati previsti dall'art. 73 d.P.R. 309/1990 solo se l'art. 85-bis, nella versione applicabile al caso concreto, rinvia espressamente a quell'articolo; se il rinvio non riguarda la fattispecie contestata, la confisca ampliata non è consentita
  • Nel caso di mera detenzione di stupefacenti (art. 73, comma 5) non sussiste normalmente il nesso necessario per la confisca diretta o per equivalente prevista dal comma 7-bis; il denaro trovato può essere confiscato soltanto se ricorrono le condizioni di sproporzione previste dall'art. 240-bis nei termini sopra indicati
  • Se la confisca è disposta in violazione del regime normativo vigente al momento della sentenza di primo grado, la misura può essere annullata senza rinvio e i beni sequestrati restituiti al titolare
  • Difesa: impugnare la confisca richiamando la normativa vigente alla data della decisione di primo grado e l'art. 200 c.p.; è strategico chiedere la restituzione e il dissequestro quando la confisca risulta illegittima per difetto di competenza normativa
  • Accertamenti sulla provenienza del denaro sono rilevanti, ma non bastano se la legge non consente la confisca: l'assenza di giustificazione della provenienza è significativa solo se la fattispecie permette l'applicazione di misure ablative per sproporzione

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