Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17641/2024 del 03/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo sui beni riconducibili a trust (Risparmione, Quadrifoglio e società correlate) disposti in seguito a querela di Albertinazzi Luigi per truffa aggravata e autoriciclaggio. I motivi di impugnazione denunciavano: 1) mancata o contraddittoria valutazione dell'ignoranza della persona offesa sulla natura e sugli effetti del trust, nonché della presenza di clausole che avrebbero garantito al disponente la conservazione di un tenore di vita decoroso; 2) errata valutazione del presunto completo depauperamento patrimoniale dell'offeso e della portata delle somme effettivamente confluite nel trust; 3) errata esclusione della scriminante prevista dall'art. 649 c.p. (esenzione di punibilità per delitti commessi in danno del coniuge o di un affine in linea retta); 4) contestazione dell'autenticità/integrità dell'integrazione di querela del 10/05/2023; 5) contestazione dell'applicabilità del reato di autoriciclaggio per carenza di elementi circa l'occultamento della provenienza illecita e in presenza di clausole favorevoli al disponente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Novara. Ha ritenuto fondato il terzo motivo relativo alla scriminante dell'art. 649 c.p.: per la Gallotti (coniuge) e per il Valli (figlio della coniuge, affine in linea retta) può rilevare la causa di non punibilità prevista dall'art. 649, mentre la Bassani non rientra in tale categoria. Tuttavia la Cassazione ha annullato anche la statuizione cautelare riferita alla Bassani perché il provvedimento impugnato non indicava quale profitto fosse stato concretamente acquisito da ciascun concorrente, requisito necessario quando il sequestro mira alla confisca diretta del profitto in presenza di concorso di più persone. Gli altri motivi sono stati dichiarati inammissibili o non fondati perché la motivazione dell'ordinanza di riesame era ritenuta complessivamente adeguata sul fumus dei reati di truffa e autoriciclaggio, salvo le criticità sopra indicate.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.

    Riferimento alla continuazione del reato (elemento della fattispecie contestata) usato per qualificare la pluralità di condotte come continuazione

  • art. 110 c.p.

    Concorso di persone nel reato; la sentenza ricorda che, in presenza di più concorrenti, il sequestro per confisca va rapportato al profitto effettivamente conseguito da ciascuno

  • art. 640 c.p. co.1 n.2-bis

    Norma della truffa aggravata contestata agli indagati per gli artifici e raggiri finalizzati a sottrarre il patrimonio dell'offeso

  • art. 648-ter.1 c.p.

    Norma dell'autoriciclaggio contestata; la Corte del riesame aveva ritenuto che la pluralità di trust, trasferimenti e avvicendamenti fosse diretta a occultare la provenienza dei beni

  • art. 649 c.p.

    Causa di non punibilità per delitti commessi in danno del coniuge o di un affine in linea retta: la Cassazione ha ritenuto che potesse essere invocata per Gallotti e Valli, richiedendo al giudice di merito una valutazione specifica

  • art. 78 c.c.

    Richiamato per definire il vincolo di affinità (il figlio del coniuge è affine in linea retta dell'altro coniuge), utile per applicare l'art. 649

  • art. 322 c.p.p.

    Strumento processuale del riesame avverso il decreto di sequestro preventivo; la Cassazione ricorda i limiti del sindacato di legittimità sui provvedimenti di sequestro

Massime di principio

  • Quando il reato è contestato in concorso tra più soggetti, il sequestro preventivo volto alla confisca dei proventi deve essere calibrato sul profitto effettivamente conseguito da ciascun concorrente e il giudice deve motivare tale ripartizione; l'assenza di tale indicazione può determinare l'annullamento del provvedimento cautelare.
  • La causa di non punibilità di cui all'art. 649 c.p. (delitti commessi in danno del coniuge o di un affine in linea retta) può essere rilevante anche in ipotesi di autoriciclaggio e va valutata caso per caso: se sussistono rapporti di coniugio/affinità, il giudice deve esaminare se la condotta rientra nella previsione normativa prima di confermare misure cautelari.
  • Nei procedimenti cautelari la Corte di legittimità sindaca solo violazioni di legge o vizi di motivazione così gravi da rendere incomprensibile il percorso logico; tuttavia, questioni giuridiche rilevanti quali l'applicabilità di una scriminante o la determinazione del profitto richiedono accertamenti chiari e motivati.
  • In vicende che coinvolgono trust e strutture patrimoniali complesse, per difendersi efficacemente è cruciale documentare: la reale consistenza patrimoniale trasferita, le clausole che tutelano il disponente (es. diritto al mantenimento), le ragioni tecnico-giuridiche per la costituzione del trust (tutela patrimoniale lecita), e la correttezza formale degli atti notarili e delle rendicontazioni del trustee.
  • Per l'accusa di autoriciclaggio è necessario dimostrare non solo la provenienza illecita dei beni ma anche atti concreti volti a occultarne l'origine (trasferimenti, creazione di entità intermedie, violazioni dei doveri del trustee); in mancanza di prova specifica sull'occultamento o sul profitto individuale, le misure patrimoniali possono essere vulnerabili in sede di impugnazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.