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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17537/2024 del 03/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza del 30/05/2023 che ha rigettato la richiesta di esclusione della costituzione di parte civile del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento. Sostengono che l'ammissione della parte civile è viziata per "abnormità" del provvedimento in quanto mancherebbe la necessaria procura speciale ex art. 122 c.p.p. al difensore che ha costituito l'ente; secondo i ricorrenti il Tribunale avrebbe erroneamente ritenuto che atti amministrativi interni (deliberazione del dirigente e sua approvazione) attestassero il conferimento della procura speciale, attribuendo quindi efficacia a un atto che non sarebbe, a loro avviso, idoneo a sostituire la procura speciale richiesta dalla legge processuale.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata non fosse affetta da abnormità strutturale o funzionale, richiamando il principio per cui l'ordinanza dibattimentale di rigetto della richiesta di esclusione della parte civile è impugnabile dall'imputato unitamente all'impugnazione della sentenza (giurisprudenza consolidata). La Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale secondo cui, in relazione a un ente pubblico/consorzio, la procura può ritenersi validamente conferita quando sottoscritta dal dirigente dell'ufficio e quando la deliberazione amministrativa e la sua approvazione evidenziano la volontà dell'ente. Ha inoltre richiamato la giurisprudenza di legittimità secondo cui il mandato può essere considerato valido anche se non redatto in formule rigorose quando risulti chiara la volontà del mandante. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e a sanzione pecuniaria.

Norme richiamate

  • art. 122 cod. proc. pen.

    Per le pubbliche amministrazioni la procura è validamente conferita se sottoscritta dal dirigente dell'ufficio; pertanto una firma del dirigente su atto amministrativo può integrare la procura richiesta per il difensore dell'ente.

  • art. 5 legge regionale n. 45/1995 (Regione Sicilia)

    I Consorzi di bonifica sono persone giuridiche di diritto pubblico che svolgono attività economica: ciò giustifica l'applicazione delle regole sulle PP.AA. in materia di conferimento della procura.

  • Cass. pen., Sez. 4, sent. n. 3445 del 11/09/2019

    "Nei casi in cui nel giudizio penale sia prescritto che la parte stia in giudizio col ministero di difensore munito di procura speciale, il mandato, in virtù del generale principio di conservazione degli atti, deve considerarsi valido anche quando la volontà del mandante non sia trasfusa in rigorose formule sacramentali, ovvero sia espressa in forma incompleta, potendo il tenore dei termini usati nella redazione della procura speciale e la sua collocazione escludere ogni incertezza in ordine all'effettiva portata della volontà della parte"

    La Corte richiama il principio secondo cui, se è chiara la volontà dell'ente, il mandato può conservare efficacia anche se la procura non è redatta con formule formali rigorose.

  • Cass. pen., Sez. 3, sent. n. 4676 del 22/10/2014

    Richiama orientamenti giurisprudenziali affini circa la valutazione della validità del mandato difensivo anche se la procura non rispetta formule formali, purché non vi sia incertezza sulla volontà del mandante.

  • Sez. U, n. 12 del 19/05/1999 (Pediconi) e successiva giurisprudenza

    "In tema di partecipazione della parte civile al dibattimento, mentre l'ordinanza dibattimentale di esclusione della parte civile è sempre e definitivamente inoppugnabile, quella di inammissibilità o di rigetto della richiesta di esclusione è impugnabile, da parte dell'imputato, unitamente all'impugnazione della sentenza"

    Principio processuale che limita l'impugnabilità immediata delle ordinanze che rigettano l'esclusione della parte civile: tali decisioni possono essere contestate dall'imputato solo con l'impugnazione della sentenza finale.

Massime di principio

  • Se la parte civile è un ente pubblico, la procura speciale può essere considerata validamente conferita anche se il conferimento risulta da atti amministrativi sottoscritti dal dirigente dell'ufficio; in tali casi il difensore può validamente costituirsi.
  • La giurisprudenza ammette la validità del mandato difensivo anche in assenza di formule formali rigorose quando il contenuto dell'atto amministrativo e il suo contesto esprimono chiaramente la volontà dell'ente.
  • Le impugnazioni contro il rigetto della richiesta di esclusione della parte civile sono normalmente ammissibili solo insieme all'impugnazione della sentenza; pertanto, tentativi di cassazione immediata per presunta "abnormità" del provvedimento di ammissione della parte civile possono risultare inammissibili.
  • Per evitare contestazioni procedurali, gli enti pubblici/consorzi dovrebbero comunque predisporre atti amministrativi chiari (delibere e procure) e assicurarsi che la procura sia formalmente documentata e sottoscritta dall'organo competente (dirigente/commissario) prima della costituzione in giudizio.
  • La difesa degli imputati che intende contestare la legittimazione della parte civile dovrebbe mirare, ove possibile, all'ottenimento di un'ordinanza di esclusione (decisione più immediatamente tutela- tiva) oppure pianificare l'impugnazione contestuale della sentenza, tenendo conto dei limiti di impugnabilità previsti dalla giurisprudenza.

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