Cassazione Penale, Sentenza n. 41727/2025 del 30/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza territoriale relativo al procedimento penale n. 796/2021 Reg. Gip a carico di Felice Mangieri e Alessia Labellarte per il reato di favoreggiamento della permanenza di stranieri (art. 12, comma 5, d.lgs. n. 286/1998, con art. 110 c.p.). Il Tribunale di Alessandria aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio ritenendo che il fatto si fosse consumato presso la Prefettura di Cuneo, titolare della procedura di regolarizzazione. Il GIP di Cuneo ha invece sollevato il conflitto sostenendo, richiamando precedenti di legittimità, che la consumazione rilevante ai fini della competenza territoriale avviene nel luogo da cui sono state inviate telematicamente le domande di emersione (postazione remota, Novi Ligure), sicché il Tribunale competente sarebbe quello di Alessandria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la sussistenza del conflitto negativo e ha affermato la competenza territoriale del Tribunale di Alessandria - Ufficio GIP. La Corte ha ritenuto applicabile l'orientamento secondo cui, nei reati di favoreggiamento dell'immigrazione realizzati mediante invio telematico di documentazione falsa per ottenere emersioni o nulla osta, il luogo di consumazione e quindi la competenza territoriale va individuata nella collocazione della postazione remota da cui è partito l'invio. Richiamando la dottrina della natura eventualmente permanente del reato di favoreggiamento e precedenti specifici sull'emersione, la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Alessandria.
Norme richiamate
Usata per richiamare la pronuncia del Tribunale di Alessandria che aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio; la norma regola la dichiarazione di incompetenza
Richiamato come norma che disciplina la partecipazione nel reato (concorso di persone) tra imputati
art. 12, comma 5, d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (Testo Unico immigrazione)
Norma sostanziale contestata: la Corte conferma che rientrano nella fattispecie del favoreggiamento della permanenza attività come la presentazione di false istanze di emersione o la predisposizione di fittizi rapporti di lavoro, idonee a trarre profitto dalla condizione irregolare dello straniero
art. 12, comma 3, d.lgs. 286/1998 (richiamato in precedenti)
Citato nei precedenti di giurisprudenza richiamati: la Corte prende atto dell'orientamento che considera il momento e il luogo dell'invio telematico come rilevanti ai fini della consumazione del reato
art. 28, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.
Norma procedurale che regola il conflitto di competenza negativo; la Corte la applica per risolvere la stasi derivante da due giudici che si sono rifiutati di conoscere del fatto
art. 11 legge 30 luglio 2002 n. 189
Richiamata come parte del quadro normativo sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; la Corte ne considera l'orientamento giurisprudenziale collegato
Massime di principio
- Nei reati di favoreggiamento dell'immigrazione commessi mediante mezzi telematici, la competenza territoriale va individuata nel luogo di collocazione della postazione remota da cui è partito l'invio (indirizzo IP/studio professionale), non necessariamente nel luogo in cui ha sede l'ufficio pubblico destinatario.
- La presentazione di false dichiarazioni di emersione o la simulazione di rapporti di lavoro, anche se finalizzate alla procedura amministrativa di regolarizzazione, è idonea a integrare il reato di favoreggiamento della permanenza (art. 12 TU Imm.), indipendentemente dall'esito positivo della procedura.
- Quando due giudici si astengono o si rifiutano di conoscere del medesimo fatto determinando una stasi procedurale, il conflitto negativo ai sensi dell'art. 28 cod. proc. pen. si risolve con l'intervento della Cassazione che assegna la competenza.
- In valutazioni di competenza per reati telematici è fondamentale l'accertamento tecnico della provenienza dell'invio (ad es. dati IP, postazione da cui è stato effettuato l'inoltro) e non solo la sede dell'ufficio pubblico che riceve la comunicazione.
- La natura eventualmente permanente del reato di favoreggiamento implica che, ai fini della consumazione, rilevino le condotte idonee a favorire la permanenza, anche se l'evento (ingresso o rilascio del permesso) non si è materialmente verificato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41820/2025 del 30/12/2025
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41643/2025 del 30/12/2025
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41644/2025 del 30/12/2025
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41645/2025 del 30/12/2025
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41646/2025 del 30/12/2025
- Sentenza penale · 30 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 41647/2025 del 30/12/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →