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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33627/2022 del 13/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li ha ritenuti concorrenti nellimportazione e detenzione ai fini di spaccio di kg 10,366 di hashish trovati sulla motonave 'Quest'. Bonello deduce difetto di giurisdizione per mancata autorizzazione preventiva dello Stato di bandiera (Paesi Bassi), nullità per assenza del difensore di fiducia alludienza e per mancata notificazione di verbali, nonché vizio di motivazione per eccessiva valorizzazione delle dichiarazioni del coimputato Tanase e per il diniego delle attenuanti generiche. Elbosaty deduce vizi di motivazione per insufficienza di indizi gravi, precisi e concordanti a suo carico (sostiene che la condanna si fonda su dichiarazioni di Tanase prive di riscontri) e contesta il diniego delle attenuanti generiche.

La decisione

Per Bonello il ricorso è rigettato. La Corte di cassazione ritiene infondato il motivo sul difetto di giurisdizione: dallo scambio documentale risulta che i Paesi Bassi hanno autorizzato le operazioni e non hanno esercitato la giurisdizione entro il termine previsto, con conseguente legittima esercitazione della giurisdizione italiana. Le censure processuali (assenza difensore di fiducia, mancate notifiche) sono respinte: la nomina del difensore dufficio risultò legittima e non vè stata violazione del diritto di difesa. Sul merito la Corte conferma che la condanna poggia su un quadro probatorio complessivo (dichiarazioni di Tanase corroborate da fotografie e riscontri documentali e dichiarazioni di altri coimputati) idoneo a provare la partecipazione di Bonello. Anche il diniego delle attenuanti generiche è ritenuto motivato. Per Elbosaty il ricorso è dichiarato inammissibile: i rilievi riproducono questioni di merito già esaminate in appello e la motivazione dappello è ritenuta congrua; anche per lui manca prova di elementi positivi per le attenuanti. Entrambi i ricorrenti sono condannati alle spese, Elbosaty anche per inammissibilità ai sensi dellart. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110, 61-bis c.p., artt. 73 commi 4 e 6 e art. 80 comma 2 d.P.R. 309/1990

    Norme sostanziali che definiscono il reato di traffico illecito di stupefacenti, le aggravanti (es. partecipazione a gruppo criminale) e le specifiche fattispecie sanzionate; applicate per qualificare la condotta dei ricorrenti.

  • Convenzione di Vienna del 20 dicembre 1988 (art. 17) ratificata con legge n. 328/1990

    Le Parti cooperano, in tutta la misura del possibile, in vista di porre fine al traffico illecito via mare, in conformita con il diritto internazionale del mare

    Stabilisce il regime di cooperazione e il ruolo dello Stato di bandiera: interventi su navi straniere in alto mare richiedono richiesta di conferma di immatricolazione e autorizzazione; la mancata esercitazione della giurisdizione da parte dello Stato di bandiera nei termini pattuiti può essere interpretata come rinuncia, radicando la giurisdizione dello Stato intervenente.

  • art. 99 d.P.R. 309/1990 e norme della Convenzione di Montego Bay (UNCLOS art. 87, 92, 110, 111)

    Disciplina le modalita di esercizio dei poteri di polizia su navi straniere in acque non territoriali, richiamando la necessità del rispetto del diritto internazionale del mare e del consenso dello Stato di bandiera per atti coercitivi.

  • artt. 5 e 7 c.p.

    Fondano la competenza penale italiana per fatti commessi allestero quando le convenzioni internazionali prevedono lapplicazione della legge italiana; utilizzati per confermare la giurisdizione italiana dopo la rinuncia dello Stato di bandiera.

  • art. 606 c.p.p.

    Individua i motivi di ricorso per cassazione; i ricorsi sono stati valutati alla luce delle lettere b) c) e e) (vizi di motivazione, carenza di giurisdizione, vizi processuali).

  • art. 97 e art. 107 c.p.p.

    Regolano la nomina del difensore dufficio e lobbligo del difensore di continuare, nel frattempo, lassistena; la Corte ha ritenuto legittima la nomina del difensore dufficio anche se inizialmente nominato difensore di fiducia e poi rinunciante, salva incompatibilita non dimostrata.

  • art. 179, art. 192 comma 2, art. 133 c.p. e art. 616 c.p.p.

    Art. 179 (nullita processuali) e art. 192(2) (regole di valutazione degli indizi) richiamati nei motivi; art.133 disciplina le circostanze attenuanti; art.616 prevede conseguenze per ricorsi inammissibili; la Corte ha ritenuto che gli indizi siano stati valutati correttamente e che il diniego delle attenuanti sia motivato dallassenza di elementi positivi.

  • art. 36 comma 2 d.l. n. 23/2020

    Norma emergenziale applicata dal Tribunale nella valutazione delle istanze di rinvio per legittimo impedimento in corso di pandemia; utilizzata per giustificare il rigetto dellimpedimento in relazione ai termini di custodia cautelare.

Massime di principio

  • Sui controlli in alto mare su navi straniere la giurisdizione dello Stato intervenente richiede lautorizzazione dello Stato di bandiera: tuttavia, la comunicazione formale che conceda operativita e la mancata esercitazione della giurisdizione da parte dello Stato di bandiera nei termini concordati possono diventare fonte di legittimazione per lintervento di altro Stato.
  • Le dichiarazioni di un coimputato possono reggere una condanna se corroborate da riscontri oggettivi e documentali (fotografie, riscontri telefonici, collocamento fisico del carico), mentre la mera presenza dellimputato a bordo non basta senza elementi probatori utili a dimostrare il dolo o un apporto consapevole.
  • Le censure processuali relative allassenza del difensore di fiducia trovano ostacolo quando il giudice ha nominato tempestivamente un difensore dufficio reperibile e non sussiste incompatibilita che pregiudichi la difesa; il precedente mandato e la conoscenza degli atti da parte del medesimo professionista possono anzi attenuare il pregiudizio.
  • In sede di cassazione non sono ammesse ricostruzioni alternative dei fatti basate su critica della valutazione probatoria già congruamente motivata in appello; le doglianze di merito vanno orientate a profili di nullità o vizio logico-giuridico nella motivazione.
  • La concessione delle attenuanti generiche richiede elementi positivi specifici oltre alla semplice incensuratezza; il diniego è valido se la richiesta non indica fatti concreti idonei a giustificare un trattamento più favorevole.

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