Cassazione Penale, Sentenza n. 33555/2022 del 13/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la conferma della loro condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990 (trasporto di 392,159 g di ketamina) sostenendo che la determinazione della pena nei gradi di merito era stata effettuata sulla base della cornice edittale che prevedeva un minimo di 8 anni di reclusione, parte dell'art. 73 poi dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale n. 40/2019 nella parte in cui fissava il minimo a otto anni anziché sei; ne consegue, secondo i ricorrenti, la necessitaà di ricalcolare la pena alla luce della più favorevole disciplina sopravvenuta.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo fondato: la sentenza della Corte costituzionale n. 40/2019 ha reso illegittima la cornice edittale minima di 8 anni prevista dall'art. 73, comma 1, imponendo l'applicazione della più favorevole soglia di sei anni. Perciò la corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Brescia per la specifica rivalutazione della pena alla luce della nuova, più favorevole, cornice edittale; la dichiarazione di responsabilità resta confermata e non vi è stata assoluzione.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1
nella parte in cui prevedeva la pena minima edittale di otto anni anziché di sei
La disposizione, nella parte del minimo edittale fissato in 8 anni, è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale (sent. n. 40/2019); a seguito di ciò va applicata la più favorevole cornice di sei anni e le pene determinate sulla base della precedente soglia devono essere riconsiderate.
Costituzione italiana, art. 3
Richiamato quale parametro violato (principi di uguaglianza, proporzionalità, ragionevolezza) dalla Corte costituzionale per giustificare la declaratoria di incostituzionalità della parte normativa impugnata.
Costituzione italiana, art. 27
Richiamato in relazione al principio di rieducazione della pena che ha contribuito alla valutazione di sproporzione della precedente soglia edittale.
Codice penale, art. 2, comma 4
Principio della successione di leggi nel tempo: il reo beneficia della legge penale più favorevole sopravvenuta fino a quando non sia intervenuta sentenza irrevocabile; apply here per ricalcolo della pena dopo la declaratoria di incostituzionalità.
Convenzione europea dei diritti dell'uomo, art. 7, par. 1
Richiamato come principio conforme che garantisce il beneficio della norma penale più favorevole e la certezza del diritto in tema di sanzioni.
Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b)
Norma invocata quale motivo di cassazione (inosservanza o errata applicazione della legge penale) per dedurre la necessitaà di intervento della Corte suprema.
Massime di principio
- Se la Corte costituzionale dichiara incostituzionale una disposizione che aggravava la cornice edittale, i giudici di merito devono ricalcolare la pena alla luce della più favorevole disciplina sopravvenuta, applicando il principio "favor rei" previsto dall'art. 2, comma 4, c.p.
- La declaratoria di incostituzionalità non cancella automaticamente la responsabilità penale: può determinare l'annullamento della sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio e il rinvio per la nuova determinazione della pena; la condanna sostanziale resta se non altrimenti impugnata.
- Gli accordi o le determinazioni della pena basate su parametri edittali poi dichiarati incostituzionali possono essere dichiarati nulli quanto al trattamento sanzionatorio e comportare l'annullamento con rinvio per la sola rinnovazione della determinazione della pena.
- In casi di reati dipendenti da parametri edittali variati (anche per effetto di pronunce costituzionali), i giudici devono rivalutare anche gli effetti di continuazione e il computo complessivo delle pene alla luce della nuova cornice.
- L'applicazione retroattiva della norma più favorevole trova fondamento anche nei principi della CEDU (art. 7) e va garantita finché non intervenga sentenza irrevocabile.
- Il ricorso in Cassazione per violazione di legge (art. 606 c.p.p.) è lo strumento idoneo per ottenere l'annullamento limitato alla determinazione della pena quando sussista una sopravvenuta mutazione normativa più favorevole.
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