Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25943/2026 del 10/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, non ravvisandosi ipotesi di esonero. Rimane ferma la condanna per il reato contestato e non viene riconosciuta la continuazione richiesta.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza di appello aveva confermato la condanna dell'imputato alla pena di mesi sei di arresto ed euro 1.000 di ammenda per un reato in materia di armi commesso a Milano il 21/08/2023. In sede di ricorso per cassazione, l'imputato deduceva violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla richiesta di applicazione della continuazione tra tale fatto e una precedente sentenza di condanna del 24/07/2025 per tentato furto in abitazione commesso il 25/06/2025. Sosteneva che la Corte territoriale non avesse analizzato compiutamente gli elementi indicativi dell'unicità del disegno criminoso, attribuendo rilievo eccessivo alla distanza temporale tra i fatti. Veniva inoltre censurato il trattamento sanzionatorio. La Corte di cassazione ha ritenuto che la motivazione del provvedimento impugnato non presentasse lacune: il giudice dell'esecuzione aveva valorizzato lo iato temporale, la disomogeneità delle condotte e l'estemporaneità del tentato furto, escludendo elementi univoci di preordinazione; le doglianze del ricorrente sono state qualificate come mero dissenso e diversa lettura del materiale già esaminato. Quanto alla pena, la censura è stata ritenuta manifestamente infondata perché la sanzione era stata fissata ai minimi edittali vigenti e commisurata in ragione della gravità del fatto e dei precedenti penali dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.

    La continuazione richiede la verifica di elementi univocamente indicativi di un medesimo disegno criminoso; non è sufficiente il mero richiamo alla distanza temporale o a una lettura alternativa dei fatti quando il giudice abbia già motivatamente escluso la preordinazione sulla base di iato temporale, disomogeneità delle condotte ed estemporaneità del fatto.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato alle spese processuali e, salvo cause di esonero, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

  • art. 4 legge n. 110/1975

    È il titolo di reato per il quale era stata confermata la condanna, con pena di arresto e ammenda.

Massime di principio

  • La richiesta di applicazione della continuazione tra reati diversi deve essere supportata da elementi concreti e univoci idonei a dimostrare l'esistenza di un unico disegno criminoso; la sola vicinanza temporale o, al contrario, la sola distanza temporale non sono di per sé decisive, ma possono assumere rilievo nel quadro complessivo della motivazione.
  • Quando il giudice di merito abbia già escluso la continuazione con motivazione non manifestamente illogica, la censura di legittimità che si limiti a proporre una diversa lettura degli stessi elementi di fatto è inammissibile perché si risolve in mero dissenso valutativo.
  • La doglianza sul trattamento sanzionatorio è infondata se la pena è determinata nei minimi edittali e il giudice di merito ne ha giustificato la misura con riferimento alla gravità del fatto e ai precedenti penali dell'imputato.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta, salvo ipotesi di esonero, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieCaporalatoImpugnazioni
RamiReati in materia di lavoroProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.