Cassazione Civile, Sentenza n. 34654/2024 del 27/12/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Venezia che, in accoglimento dell'appello incidentale di Carrer, aveva disposto la restituzione in loro favore della somma di euro 10.538,16 e confermato il resto della pronuncia di primo grado che, a seguito della risoluzione contrattuale, aveva dichiarato non dovuto l'importo richiesto con il decreto ingiuntivo. In cassazione i ricorrenti hanno dedotto: (i) erronea esclusione di una solidarietà patrimoniale derivante da presunta cessione/conferimento dell'azienda alla IASP s.a.s.; (ii) violazioni processuali relative all'effetto bloccante dell'appello proposto da IASP s.a.s. sul passaggio in giudicato e sul termine di riassunzione (tempi e sospensione del processo); (iii) errata applicazione delle norme sulla riassunzione e sulla prescrizione; (iv) impropria ammissibilità della domanda di restituzione formulata in sede di riassunzione; (v) omissione di esame di fatto decisivo circa la prova dei pagamenti; (vi) questione di legittimità costituzionale degli artt. 297, 324, 382 cod. proc. civ. rispetto agli artt. 3, 24 e 111 Cost.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso in tutte le sue parti. Ha rilevato che la questione relativa alla legittimazione della IASP s.a.s. era già stata risolta con la sentenza n. 25432/2013 della stessa Corte, che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dalla IASP e quindi determinato il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado. Ne è conseguito che non sussisteva solidarietà passiva né automatica successione di obbligazioni senza prova della cessione dell'azienda. La Corte ha altresì ritenuto corretta la valutazione della Corte d'appello sulla tempestività della riassunzione (atto efficace dopo il passaggio in giudicato della pregiudiziale), sull'ammissibilità della domanda di restituzione formulata in sede di riassunzione e sulla valutazione probatoria degli esborsi subiti da Carrer. La questione di legittimità costituzionale è stata dichiarata manifestamente infondata. I ricorrenti sono stati condannati alle spese di giudizio con liquidazione specifica degli onorari e con indicazione circa l'eventuale ulteriore contributo unificato ai sensi del D.P.R. n. 115/2002.
Norme richiamate
Norma sulla sospensione del giudizio per cause pregiudiziali; applicata per giustificare la sospensione in attesa della definizione della causa pendente e per valutare la correttezza della riassunzione.
Regola i termini e gli effetti della riassunzione dopo la cessazione della causa di sospensione; la Corte ha ritenuto tempestiva la riassunzione solo dopo il passaggio in giudicato della decisione pregiudiziale.
Stabilisce l'inefficacia degli atti compiuti durante la sospensione; usata per dichiarare nulli eventuali atti di riassunzione compiuti prima del venir meno della sospensione.
Disciplina l'estinzione del processo per mancata riassunzione; richiamata nelle eccezioni preliminari dei ricorrenti e nel vaglio della tempestività della riassunzione.
Prevede il passaggio in giudicato della sentenza; la Corte ha confermato che il tempestivo impugnativo invalido non impedisce il passaggio in giudicato della sentenza originaria una volta dichiarata l'inammissibilità dell'appello.
Regole sui mezzi di impugnazione; discussa la rilevanza degli effetti processuali di un impugnazione proposta da soggetto non legittimato.
Norma che disciplina i motivi di ricorso in Cassazione; richiamata in relazione ai motivi 3 e 5 (omesso esame di fatto decisivo e violazioni di legge).
artt. 2258, 2259 e 2560 cod. civ.
Norme sul trasferimento d'azienda e sulla responsabilità per i rapporti anteriori; richiamate dai ricorrenti per sostenere la solidarietà/continuità delle obbligazioni, ma la Corte ha escluso la responsabilità della società senza prova della successione.
Norme sulla prescrizione; utilizzate per contestare la decorrenza della prescrizione rispetto alle domande restitutorie, ma la Corte ha ritenuto che gli effetti dell'impugnazione inammissibile non abbiano bloccato indebitamente i termini in assenza di prova di legittimazione.
Riguarda la responsabilità aggravata e condanna per atti temerari; la richiesta di Carrer era stata respinta in primo grado e la Corte d'appello non l'ha invece accolta.
Principio della buona fede nella ripetizione dell'indebito; la Corte ha richiamato la giurisprudenza che esclude valutazioni di buona o mala fede quando si tratta di restituzione per provvisoria esecutorietà di un titolo revocato.
Norme sul contributo unificato; la sentenza indica l'eventuale obbligo dei ricorrenti di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
art. 125 disp. att. cod. proc. civ.
Richiamato in relazione alle conseguenze della riassunzione e alla disciplina transitoria; considerato insieme all'art. 297 per valutare la corretta riassunzione.
Massime di principio
- Un impugnazione proposta da un soggetto diverso dall'originaria parte processuale è inammissibile se non viene provata la successione nella titolarità dell'azienda o del rapporto: la mera allegazione non basta; senza prova non nasce solidarietà o responsabilità del cessionario.
- Il processo sospeso per causa pregiudiziale va riassunto soltanto dopo il passaggio in giudicato della decisione pregiudiziale: atti di riassunzione compiuti prima sono inefficaci e determinano nullità derivata.
- La domanda di restituzione delle somme riscosse in forza di un titolo provvisoriamente esecutivo revocato è ammissibile anche se proposta in sede di riassunzione e può considerarsi implicitamente contenuta nell'istanza di revoca del decreto ingiuntivo.
- La valutazione sulla sussistenza della prova (es. effettivo incasso di somme) è riservata al giudice di merito; in Cassazione non è consentito un nuovo esame del merito probatorio salvo profili limitati di motivazione omessa.
- La semplice proposizione di un impugnazione da parte di un soggetto non legittimato non produce effetti di sospensione dei termini (es. prescrizione, passaggio in giudicato, termini per riassumere) una volta che l'appello sia stato dichiarato inammissibile: il giudicato sul primo grado rimane efficace.
- Le questioni di legittimità costituzionale relative all'interpretazione consolidata di norme processuali difficilmente avranno esito positivo se l'interpretazione è conforme alla giurisprudenza costante della Corte di Cassazione.
- In caso di trasferimento d'azienda, per far valere l'obbligo di responsabilità del cessionario verso i crediti/debiti preesistenti è necessaria documentazione e prova della cessione e dell'effettiva successione nei rapporti giuridici.
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