Cassazione Penale, Sentenza n. 4632/2024 del 01/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso del Procuratore contestava l'ordinanza del Tribunale di Genova che aveva sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari e aveva annullato il titolo cautelare rispetto al reato di corruzione (art. 321 c.p.). Le doglianze principali sono due: (1) errata qualificazione giuridica dell'attività del Casinò di Sanremo e, di conseguenza, errata esclusione della qualifica di "incaricato di pubblico servizio" per il cartaio (Luigi Carbone), con ricadute sulla configurabilità del reato di corruzione e sulla riqualificazione da peculato in appropriazione indebita; il PM sosteneva che, alla luce della normativa e della giurisprudenza recente (Sez. U, Rubbo), il gestore e gli incaricati della casa da gioco svolgono funzioni riconducibili a servizio pubblico e sono agenti della riscossione; (2) errata valutazione delle esigenze cautelari: la sostituzione della custodia con arresti domiciliari sarebbe inadeguata a fronte del pericolo di reiterazione, data la gravità dei reati contestati e la posizione apicale e i contatti del Ricotta.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: ha censurato la qualificazione privatistica adottata dal Tribunale di merito e ha affermato che, anche per i giochi da tavolo nei casinò concessionari, la gestione presenta profili riconducibili alla nozione di servizio pubblico (tenendo conto in particolare dell'attività di gestione delle entrate, degli obblighi di rendicontazione e della funzione di controllo a tutela di interessi pubblici). Ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e rinviato al giudice di merito perché rivaluti la sussistenza della fattispecie corruttiva (rapporto sinallagmatico fra pagamento di somme e violazione di doveri inerenti al servizio) e la possibile riqualificazione in termini di peculato/appropriazione indebita. Sul secondo motivo (esigenze cautelari), la Corte ha ritenuto infondata la censura: la sostituzione con arresti domiciliari era congruamente motivata dal Tribunale in considerazione dell'età dell'indagato, del quadro personale e delle misure restrittive adottate (divieto di comunicazione) e pertanto è stata confermata nella sostanza.
Norme richiamate
art. 19 d.l. 1 luglio 1986, n. 318 (conv. L. 9 agosto 1986, n. 488)
le "entrate" derivanti ai Comuni di Sanremo (e Venezia) dalla gestione ... "sono considerate ad ogni effetto, fin dalla loro istituzione, entrate di natura pubblicistica, da classificarsi nel bilancio al titolo I, entrate tributarie"
Il Collegio ha valorizzato il tenore letterale della norma per affermare che le entrate derivanti dalla gestione dei casinò vanno considerate di natura pubblicistica sin dall'origine, elemento che contribuisce a ricondurre la gestione a funzione rilevante per interessi pubblici e alla nozione di servizio pubblico
art. 358 cod. pen. (nozione di "incaricato di pubblico servizio")
La Corte ha applicato una nozione funzionale di incaricato di pubblico servizio: non rileva il rapporto di pubblico impiego, ma la natura dell'attività svolta; mansioni non meramente materiali e con elementi di controllo/certificazione possono integrare la qualità di incaricato di pubblico servizio (applicata al cartaio)
Sez. U penale, sent. n. 6087 del 24/09/2020 (Rubbo)
La pronuncia è stata richiamata quale linea guida che riconosce la natura pubblicistica del controllo esercitato dal concessionario sugli apparecchi collegati alla rete statale; la Corte ha esteso il modello argomentativo anche ai giochi da tavolo: non è l'atto del giocare a essere pubblico servizio, ma l'organizzazione e il controllo delle entrate e della regolarità dell'attività
art. 321 cod. pen. (corruzione)
La Corte ha disposto la rivalutazione della gravità indiziaria dell'ipotesi corruttiva in caso di riconoscimento della qualità di incaricato di pubblico servizio per il cartaio e della sussistenza di un rapporto sinallagmatico con i pagamenti ricevuti
La sentenza rinvia a rivalutare la possibile riqualificazione della fattispecie (da peculato a appropriazione indebita aggravata dall'abuso della prestazione d'opera) con riferimento alle carte da gioco sottratte e alterate
art. 275 cod. proc. pen. (sostituzione della custodia cautelare)
La Corte ha ritenuto legittima e sufficientemente motivata la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari operata dal Tribunale del riesame, confermando la valutazione del giudice di merito sulle esigenze cautelari
Richiamata per il quadro normativo del monopolio statale sui giochi pubblici e per giustificare l'interesse pubblico collegato alla gestione e al controllo delle attività di gioco
Giurisprudenza civile e costituzionale richiamata (Sez. U civ. n. 5492/1994; Sez. U civ. n. 202/1999; Corte cost. sent. n. 56/2015 e altre)
La Corte ha ricostruito l'evoluzione dottrinale e giurisprudenziale: dalle posizioni che qualificavano l'attività come impresa privata fino agli orientamenti più recenti che, per specifiche caratteristiche e per il regime concessorio/di vigilanza, riconoscono profili di servizio pubblico nella gestione dei casinò
Massime di principio
- La qualificazione dell'attività svolta da soggetti privati nell'ambito di concessioni su materie sensibili (es. gestione dei giochi pubblici) si decide sulla base della funzione effettiva svolta: se l'attività implica gestione delle entrate pubbliche, obblighi di rendicontazione e controllo a tutela di interessi pubblici, può assumere natura di servizio pubblico
- La qualifica di "incaricato di pubblico servizio" non dipende dal rapporto di impiego, ma dal contenuto dell'attività: mansioni con compiti di controllo, certificazione o con anche limitati margini di discrezionalità possono sufficienza a riconoscerla; compiti meramente materiali e privi di discrezionalità no
- Quando si valuta la riconducibilità di condotte a reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, peculato), è decisiva la qualificazione dell'attività svolta dall'agente e la sussistenza di un rapporto sinallagmatico (corrispettivo) fra vantaggi ricevuti e violazione di doveri inerenti al servizio
- L'esistenza di strumenti normativi che considerano le entrate della gestione di specifiche attività come "entrate di natura pubblicistica" (es. art. 19 d.l. n. 318/1986 per casinò) rafforza la possibilità di qualificare come pubblica la gestione degli incassi e le relative responsabilità penali
- In tema di misure cautelari, la sostituzione della custodia in carcere con arresti domiciliari è legittima se il giudice di merito fornisce motivazione congrua sulle esigenze di prevenzione della reiterazione, tenendo conto dell'età, del quadro personale, dei precedenti e delle concrete modalità di commissione dei reati
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