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Sentenza

Sentenza n. 4786/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta) n. 14466/2023.

Giustizia amministrativa202403285

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di condono edilizio relativo a un’unità immobiliare destinata a civile abitazione di 80 mq, nonché sentenza del TAR Lazio che aveva respinto l’impugnazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli interessati hanno impugnato il diniego di condono deducendo, in primo grado, plurime violazioni di legge ed eccesso di potere. In appello hanno denunciato error in iudicando, violazione dell’art. 2 della l.r. Lazio n. 12/2004 e dell’art. 40 della l. n. 47/1985, nonché eccesso di potere, contestando inoltre la decisione del TAR sui punti 9, 10 e 11 della sentenza. La questione decisiva riguardava la prova dell’ultimazione delle opere abusive entro il 31 marzo 2003, termine richiesto per l’accesso al condono straordinario. Gli appellanti hanno valorizzato elaborati tecnici, dichiarazioni dei professionisti, domande di autorizzazione agli allacci di acqua ed energia elettrica, autorizzazione allo scarico e un’aerofotografia.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello e confermato la sentenza del TAR Lazio. Ha ritenuto che l’onere di provare l’ultimazione dei lavori entro il 31 marzo 2003 gravasse sui richiedenti il condono, poiché solo questi possono fornire documenti ed elementi idonei a dimostrare con ragionevole certezza l’epoca di realizzazione dell’abuso. Gli elaborati tecnici e le dichiarazioni dei professionisti sono stati ritenuti privi di valore dirimente perché non corroborati da elementi oggettivi. Le domande di autorizzazione agli allacci e allo scarico erano del 30 gennaio 2024 e quindi successive al termine utile; anche l’aerofotografia era inutilizzabile, perché risalente al 4 novembre 2003. Non essendo stata dimostrata la preesistenza dell’abuso alla data del 31 marzo 2003, il diniego del condono è stato ritenuto legittimo e doveroso. Gli appellanti sono stati condannati in solido alle spese del giudizio, liquidate in 4.000 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 25, d.l. n. 269/2003

    La sanatoria straordinaria presuppone che le opere abusive siano state ultimate entro il termine perentorio del 31 marzo 2003; la prova di tale requisito temporale grava sul richiedente.

  • art. 2 l.r. Lazio n. 12/2004

    Richiamato dagli appellanti quale parametro di legittimità del diniego, senza che il Consiglio di Stato ne abbia accolto la prospettazione.

  • art. 40 l. n. 47/1985

    Richiamato dagli appellanti tra le disposizioni asseritamente violate, senza che il Consiglio di Stato ne abbia ravvisato la violazione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Ha disciplinato la trattazione dell’udienza di smaltimento dell’arretrato mediante collegamento da remoto.

Massime di principio

  • Nella domanda di condono edilizio straordinario, il richiedente ha l’onere di provare, mediante atti, documenti ed elementi oggettivi, che le opere abusive siano state ultimate entro il termine temporale previsto dalla legge; la prova deve raggiungere una ragionevole certezza circa l’epoca di realizzazione del manufatto.
  • Elaborati tecnici e dichiarazioni dei professionisti non sono sufficienti, da soli, a dimostrare l’ultimazione dell’abuso entro il termine utile per il condono quando non siano accompagnati da elementi oggettivi di riscontro.
  • Documenti formati successivamente al termine previsto per il condono, come richieste di allacci o autorizzazioni allo scarico, non possono provare che l’opera fosse già ultimata entro la data prescritta.
  • Anche una documentazione aerofotografica successiva al termine legale non dimostra, di per sé, la preesistenza dell’abuso alla data utile per la sanatoria straordinaria; in assenza di tale prova, l’amministrazione deve negare il condono.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizio
RamiEdilizia
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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