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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39109/2025 del 03/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li aveva confermati colpevoli di bancarotta fraudolenta impropria per distrazione a danno della Cover Energy Holding S.r.l. Le censure sono articolate su due nuclei principali: 1) profili processuali relativi all'omessa traduzione in inglese di atti processuali rilevanti (in particolare il provvedimento presidenziale del 24/10/2023 che differiva l'udienza), con conseguente nullità della vocatio in ius e pregiudizio per gli imputati stranieri; 2) profili di merito relativi alla qualificazione della condotta come bancarotta fraudolenta: si contestano la valutazione del depauperamento della fallita (e la sua idoneità a mettere a rischio la garanzia dei creditori), la mancata considerazione di vantaggi compensativi derivanti dall'Accordo Quadro (fideiussioni assunte da Oxara, subentri di garanzie, trasferimenti di crediti/indennizzi), la valutazione del valore economico dell'asset ceduto (Anemos Wind s.r.l.), l'accertamento del dolo degli amministratori e la mancata riqualificazione, in subordine, in bancarotta semplice. Motivi specifici riguardano inoltre la contestazione del contributo causale e della posizione soggettiva di Sharratt e Grindal (assenza di atti tipici o di effettiva gestione nella fallita).

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto fondato il motivo processuale relativo all'omessa traduzione del provvedimento presidenziale del 24/10/2023 per i ricorrenti stranieri Oxenbridge, Grindal e Sharratt: tale omissione è stata qualificata come vizio che ha compromesso la "vocatio in ius" e ha determinato la nullità a regime intermedio dell'atto, con conseguente annullamento della sentenza impugnata e rinvio della causa rispetto a questi tre ricorrenti. Il ricorso di Gubbioli è stato invece dichiarato infondato: sul merito la Corte ha confermato la correttezza della motivazione dei giudici di merito circa l'esistenza dell'atto distrattivo, l'idoneità della condotta a porre a rischio la garanzia dei creditori, la mancanza di vantaggi compensativi certi e proporzionati per CEH e la sussistenza del dolo generico; è stata altresì respinta la richiesta di riqualificazione in bancarotta semplice. In sintesi: annullamento con rinvio per Oxenbridge, Grindal e Sharratt; conferma della condanna per Gubbioli.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma sul motivo di impugnazione per la cassazione; utilizzata per contestare vizi di motivazione e violazioni di legge nella motivazione della sentenza d'appello

  • art. 143 cod. proc. pen.

    Previsione sulla lingua a norma del diritto di difesa; evocata nelle censure per l'omessa traduzione in lingua nota agli imputati

  • art. 178, co. 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla nullità a regime intermedio per vizi che impediscono la conoscenza delle ragioni della decisione da parte dell'imputato

  • art. 601, co. 6 e art. 429, co. 1, lett. f) cod. proc. pen.

    "l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora dell'udienza per la prosecuzione del processo davanti al giudice del dibattimento [...]"

    La Corte ha richiamato la pronuncia delle Sezioni Unite secondo cui il decreto di citazione per il giudizio d'appello (e gli atti integrativi della vocatio in ius) deve essere tradotto in lingua nota all'imputato; la mancata traduzione di atti che indicano la data/termine dell'udienza integra nullità di rilievo

  • art. 217 r.d. 267/1942 (legge fallimentare)

    Norma sulla bancarotta semplice; evocata rispetto alla richiesta subordinata di riqualificazione della condotta dall'imputazione principale di bancarotta fraudolenta

  • art. 2395 cod. civ.

    Norma sulla responsabilità della società per gli illeciti degli amministratori; è stata richiamata nella discussione della possibile corresponsabilità della società, ma la Corte ha ritenuto non dimostrato un interesse istituzionale della fallita che giustificasse l'operazione

  • art. 110 cod. pen.

    Principio del concorso di persone nel reato; richiamato con riferimento alla necessità che il concorso sia documentato da atti concreti e non solo dalla posizione aziendale

  • Cost. artt. 24 e 111; CEDU art. 6

    Principi costituzionali e sovranazionali sul diritto di difesa e sul giusto processo invocati con riferimento all'obbligo di consentire la comprensione degli atti processuali in lingua nota all'imputato

Massime di principio

  • La mancata traduzione in una lingua a conoscenza dell'imputato di atti costitutivi della "vocatio in ius" (es. decreto di citazione o provvedimenti integrativi che fissano o differiscono udienze) integra una nullità di rilievo che può determinare l'annullamento del procedimento rispetto all'imputato straniero; la comunicazione al solo difensore non supplisce se l'atto integrativo non è stato tradotto.
  • Per escludere la rilevanza penale di operazioni infragruppo (cioè per comprovare vantaggi compensativi), è necessario provare un saldo concreto, certo e proporzionato a favore della società depauperata: non basta la mera appartenenza al gruppo o vantaggi che ricadono su entità diverse dalla società offesa.
  • La bancarotta fraudolenta prefallimentare è reato di pericolo concreto: oltre alla prova dell'atto distrattivo il giudice deve accertare l'idoneità dell'atto a mettere a rischio la garanzia dei creditori avvalendosi degli "indici di fraudolenza" (condizioni patrimoniali, cointeressenze, irragionevolezza imprenditoriale dell'operazione, ecc.).
  • Il dolo nella bancarotta fraudolenta è generico e si desume dalla consapevolezza dell'idoneità dell'atto a porre a rischio la massa dei creditori; non è necessario l'intento specifico di nuocere né la conoscenza formale dello stato di insolvenza.
  • La riqualificazione della fattispecie in bancarotta semplice è possibile solo quando sia provato un interesse reale e conoscibile della società alla operazione (gestione imprudente o rischiosa nell'interesse sociale), mentre l'assenza di vantaggi compensativi e l'ingente depauperamento avvalorano la configurazione fraudolenta.
  • Per imputare responsabilità a soggetti esterni alla società fallita (ex. direttori o amministratori di società controllanti) è necessario documentare atti tipici o contributi causali concreti; non è sufficiente la mera responsabilità 'da posizione'.

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