Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24269/2024 del 19/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con tre motivi: (1) censura di violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p. in relazione all'art. 15, comma 2, d.P.R. n. 380/2001, sostenendo che le proroghe della concessione fossero tempestive poiché il titolo non era stato revocato; (2) deduzione di violazione del d.P.R. n. 380/2001 e di eccesso di potere del giudice, asserendo che le opere eseguite erano conformi ai titoli autorizzativi (tra cui il permesso di costruire n. 4/2012) e che il giudice si era sostituito alla P.A.; (3) censura relativa alla Deliberazione della Giunta Regionale Puglia n. 1150 del 2 agosto 2019.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per genericità e per essere di contenuto fattuale, ritenendo che i motivi non avessero confutato criticamente la motivazione analitica e puntuale della Corte d'appello. La Corte ha confermato che la Corte d'appello aveva adeguatamente accertato l'illegittimità degli atti amministrativi (concessioni, proroghe, permessi in variante) e la sussistenza dell'illecito civile fondato sull'art. 2043 c.c.. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza della parte civile liquidate in complessivi Euro 2.500 oltre oneri di legge.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Strumento di censura invocato dal ricorrente per contestare la decisione di merito; la Corte ha ritenuto il motivo generico e fattuale, dunque inammissibile

  • art. 15, comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001

    Richiamato dal ricorrente rispetto alla tempestività delle proroghe della concessione edilizia; la Corte ha ritenuto che le proroghe impugnate e i titoli amministrativi fossero illegittimi, come dettagliatamente motivato in sentenza di merito

  • art. 573, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Norma introdotta dal d.lgs. 10/10/2022 n.150 che disciplina l'impugnazione limitata agli effetti civili; la Corte ha precisato che la sua applicazione è limitata ai casi in cui la costituzione di parte civile sia intervenuta dopo il 30/12/2022, quindi nel caso concreto non si applicava

  • art. 578 cod. proc. pen.

    Norma che, in caso di estinzione del reato per prescrizione, limita la cognizione del giudice d'impugnazione agli effetti civili; la Corte di legittimità richiama l'interpretazione conforme alla giurisprudenza costituzionale e della Corte EDU: il giudice d'appello decide solo sull'illecito civile senza rinnovare un accertamento di responsabilità penale

  • art. 2043 cod. civ.

    Fondamento dell'accertamento civile richiesto al giudice dell'impugnazione: la Corte deve valutare, con criteri civilistici (probabilità prevalente), se la condotta abbia cagionato un "danno ingiusto" e se sussista responsabilità civile anche quando il reato è estinto per prescrizione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese processuali in caso di inammissibilità del ricorso, con esclusione dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

  • d.P.R. n. 380 del 2001 (articoli vari citati: 44 lett. b), 93, 94, 95, art. 7.8. N.T.A.)

    Richiamati in riferimento alla disciplina edilizia e urbanistica cui la Corte ha fatto riferimento per dichiarare l'illegittimità delle concessioni e dei permessi (es.: limiti di altezza e volumetria, obbligo di parere dell'Autorità di bacino, calcolo dei volumi dei seminterrati, numero di piani)

  • Deliberazione della Giunta Regionale Puglia n. 1150 del 2 agosto 2019

    Richiamata dal ricorrente come motivo di doglianza; la Corte non ha ritenuto il rilievo decisivo dato il carattere generico delle censure

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 182 del 30 luglio 2021

    Richiamata per delimitare il perimetro delle questioni affrontabili: conferma che, dopo declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, il giudice dell'impugnazione può decidere sugli effetti civili valutando l'illecito secondo criteri civilistici senza rinnovare l'accertamento penale

Massime di principio

  • Quando il reato è estinto per prescrizione, il giudice dell'impugnazione può decidere solo sugli effetti civili: deve accertare l'illecito civile secondo i criteri del diritto comune (art. 2043 c.c.) e non può riesaminare la responsabilità penale.
  • I ricorsi per cassazione che si limitano a contestazioni di fatto o a argomentazioni generiche sono frequentemente dichiarati inammissibili: nel ricorso di legittimità vanno indicati punti precisi di violazione di legge o vizi di motivazione manifesti.
  • La conformità degli interventi edilizi ai titoli amministrativi va valutata anche attraverso l'esame dell'illegittimità degli atti amministrativi (concessioni, proroghe, permessi in variante); atti amministrativi palesemente illegittimi non legittimano l'opera e possono sostenere la responsabilità civile del progettista/direttore lavori.
  • In materia edilizia è fondamentale dimostrare specificamente la regolarità formale e sostanziale dei titoli edilizi (termine di ultimazione, revoca, pareri obbligatori come l'Autorità di bacino, rispetto dei parametri urbanistici): deduzioni generiche non sono sufficienti in sede di cassazione.
  • Presentare motivi di ricorso che implichino una rivalutazione completa dei fatti trattati in sede di merito espone al rischio di inammissibilità; il ricorrente deve focalizzarsi su questioni di diritto ben circostanziate o su vizi logico-giuridici della motivazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.