Cassazione Penale, Ordinanza n. 30740/2026 del 11/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (giudice dell'esecuzione)
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il giudice dell'esecuzione ha respinto la richiesta di unificazione di due sentenze ai fini del riconoscimento del medesimo disegno criminoso. Secondo la decisione impugnata, i reati oggetto delle due sentenze erano stati commessi nel medesimo contesto spazio-temporale ma risultavano eterogenei e privi di indici sintomatici della comune programmazione delittuosa. Nel ricorso per cassazione l'interessato ha censurato tale valutazione, deducendo un preteso difetto di motivazione e invocando un collegamento soggettivo tra i fatti, anche in ragione del ruolo della persona offesa/teste indicata nel provvedimento. La Corte rileva però che le doglianze, pur formalmente prospettate come vizi motivazionali, miravano in realtà a ottenere una nuova rivalutazione del merito, non consentita in sede di legittimità.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il provvedimento del giudice dell'esecuzione fosse sorretto da motivazione puntuale, logica e completa, e che avesse correttamente escluso la sussistenza del medesimo disegno criminoso tra i reati oggetto delle due sentenze da unificare. Le censure del ricorrente sono state giudicate manifestamente infondate perché contrastanti con la giurisprudenza consolidata in tema di criteri per desumere una volizione unitaria, e comunque dirette a sollecitare un riesame di fatto precluso in cassazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 55 comma 9 d. lgs. 231 del 2007
Indicato come uno dei reati oggetto della precedente sentenza da unificare; la Corte non ne esamina il contenuto precettivo, ma lo menziona solo per descrivere la fattispecie concreta.
La norma non è espressamente citata nel testo riportato, ma la decisione riguarda il riconoscimento del medesimo disegno criminoso ai fini dell'unificazione; tuttavia, non essendovi un richiamo testuale esplicito, non viene valorizzata come norma citata.
È la base della condanna alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende conseguente alla declaratoria di inammissibilità del ricorso.
Sez. U, sentenza n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv. 270074 - 01
Richiamata come arresto di legittimità consolidato sui criteri per desumere l'esistenza di una volizione unitaria ai fini del medesimo disegno criminoso.
Massime di principio
- Ai fini del riconoscimento del medesimo disegno criminoso non è sufficiente la sola contiguità spazio-temporale tra più reati, essendo necessari indici sintomatici ulteriori idonei a dimostrare una preventiva programmazione unitaria.
- La valutazione sulla sussistenza o meno del medesimo disegno criminoso è apprezzamento di merito riservato al giudice di merito o dell'esecuzione, ed è censurabile in cassazione solo per effettivi vizi logici o giuridici della motivazione, non per una diversa lettura dei fatti.
- Le doglianze che, sotto la veste del vizio di motivazione, mirano in realtà a ottenere una nuova valutazione del materiale fattuale sono inammissibili in sede di legittimità.
- La motivazione che esclude la continuazione tra reati eterogenei, pur commessi nello stesso contesto, è adeguata quando individua la disomogeneità dei fatti e l'assenza di elementi sintomatici della comune ideazione criminosa.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30549/2026 del 11/08/2026
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30551/2026 del 11/08/2026
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30552/2026 del 11/08/2026
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30554/2026 del 11/08/2026
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30555/2026 del 11/08/2026
- ordinanza_penale · 11 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 30556/2026 del 11/08/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →