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Sentenza

Sentenza n. 486/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (sezione prima) n. 03651/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509521

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: sentenza del TAR Lombardia che aveva dichiarato illegittimo il silenzio di ARERA sull'approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF del servizio di igiene urbana e aveva ordinato la conclusione del procedimento

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il giudizio riguardava il silenzio serbato da ARERA nel procedimento di approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del piano economico-finanziario relativo al Comune di Ugento, validato da AGER Puglia, quale ente territorialmente competente, e trasmesso all'Autorità. Il TAR Lombardia aveva accolto il ricorso del gestore del servizio, ordinando ad ARERA di concludere il procedimento entro novanta giorni e nominando, per l'eventuale ulteriore inerzia, un commissario ad acta ai sensi dell'art. 117, comma 3, c.p.a. ARERA ha appellato la sentenza, deducendo in via principale e subordinata la sopravvenuta carenza di interesse, in ragione rispettivamente della deliberazione ARERA 409/2025/R/rif. e del riesame della predisposizione tariffaria disposto da AGER. Prima della decisione, ARERA ha depositato la deliberazione 591/2025/R/rif., con la quale ha concluso il procedimento con esito negativo anche per l'ambito tariffario controverso, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e l'improcedibilità dell'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato, previo avviso alle parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato l'appello improcedibile per cessazione della materia del contendere e sopravvenuto difetto di interesse. L'adozione da parte di ARERA del provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ente territorialmente competente ha fatto venire meno l'interesse alla decisione sull'appello relativo al precedente silenzio, poiché il procedimento è stato comunque definito con un provvedimento espresso. Le spese del grado sono state compensate per la complessità della vicenda e del suo sviluppo procedimentale.

Norme richiamate

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    La disposizione è richiamata con riferimento alla nomina del commissario ad acta da parte del TAR per l'eventuale persistente inadempimento dell'amministrazione.

  • art. 60 c.p.a.

    Il Consiglio di Stato ha deciso la causa in camera di consiglio, previo avviso alle parti, utilizzando il rito previsto per la definizione immediata della controversia.

  • art. 1, comma 527, l. n. 205/2017

    Richiamato dall'appellante nel quadro normativo relativo alle competenze di ARERA in materia di regolazione del servizio e approvazione della predisposizione tariffaria; il motivo non è stato esaminato nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 26 d.lgs. n. 201/2022

    Richiamato dall'appellante in relazione al procedimento tariffario; il Consiglio di Stato non ne ha valutato l'applicazione sostanziale, avendo dichiarato improcedibile l'appello.

  • deliberazione ARERA 363/2021/R/rif, artt. 7 e 8

    Richiamata dall'appellante per la disciplina del procedimento di predisposizione e approvazione tariffaria; la relativa questione è rimasta assorbita dall'improcedibilità.

  • deliberazione ARERA 591/2025/R/rif.

    La conclusione espressa e definitiva del procedimento, con esito negativo anche per l'ambito controverso, ha determinato la cessazione della materia del contendere e il sopravvenuto difetto di interesse all'appello contro la sentenza sul silenzio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio avverso il silenzio, l'amministrazione adotta il provvedimento espresso conclusivo del procedimento, viene meno l'interesse alla decisione sull'inerzia e il giudizio può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, con cessazione della materia del contendere.
  • Nel giudizio d'appello contro una sentenza che ha ordinato alla pubblica amministrazione di concludere un procedimento, l'adozione nelle more di un provvedimento definitivo conclusivo del procedimento rende improcedibile l'appello, anche se il provvedimento sopravvenuto ha contenuto negativo.

Come è indicizzato

MaterieGestione dei rifiuti urbaniRegolazione dell'energia (ARERA)Termini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciAutorità indipendenti e regolazioneProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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