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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47640/2023 del 28/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato in parte il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di Innovery spa (profitto del reato fino a €972.342,00) per difetto di motivazione in ordine al periculum in mora e violazione dei principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità. In particolare si censurava l'assenza di ragioni concrete che giustificassero il rischio di dispersione delle garanzie patrimoniali e l'eccessiva ampiezza dell'ammontare sequestrato rispetto alla parte di contributo effettivamente contestata come illegittima.

La decisione

La Corte ha rigettato il motivo relativo alla quantificazione del profitto (ritenuto più attinente alla sussistenza del reato e non a vizio motivazionale) ma ha accolto il motivo relativo al periculum in mora. Secondo la Corte l'ordinanza del tribunale del riesame si era limitata a valutazioni generiche (es. rischio tipico per le imprese di subire alterne fortune o la possibilità astratta di spostare somme) senza fornire elementi specifici e plausibili idonei a dimostrare, nel caso concreto, l'impossibilità di attendere la decisione di merito. Pertanto l'ordinanza è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Cagliari, sezione per il riesame, per un nuovo esame limitatamente alla valutazione del periculum in mora.

Norme richiamate

  • art. 640-bis c.p. e art. 56 c.p.

    Norme penali richiamate come base delle indagini e del sequestro per profitto del reato: la contestazione riguarda l'ottenimento di contributi pubblici mediante artifici o raggiri.

  • art. 24 D.Lgs. n. 231/2001

    Riferimento all'illecito amministrativo della società in relazione alla responsabilità amministrativa degli enti; la società era già costituita nel procedimento ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

  • art. 316 c.p.p. (sequestro conservativo)

    Richiamato a titolo di parallelismo: il criterio motivazionale del sequestro cautelare deve tener conto della natura anticipatoria della misura e della necessità di dare conto della sussistenza di garanzie insufficienti o del rischio di depauperamento.

  • Sezioni Unite, decisione "Ellade" 24/6/2021

    Affermano che, per il sequestro avente ad oggetto cose profitto del reato, il provvedimento deve spiegare le ragioni per cui il bene potrebbe essere modificato, disperso, deteriorato, utilizzato o alienato nelle more del giudizio, in relazione all'esigenza anticipatoria della misura.

  • Sezioni Unite, decisione "Zambito" 2014

    "le garanzie mancano quando sussista la certezza, allo stato, dell'attuale inettitudine del patrimonio del debitore a far fronte interamente all'obbligazione...; si disperdono, quando l'atteggiamento assunto dal debitore è tale da far desumere l'eventualità di un depauperamento"

    Principio secondo cui per il sequestro conservativo è sufficiente il fondato motivo di mancanza delle garanzie attuali o un atteggiamento idoneo a determinare depauperamento; i due eventi rilevano autonomamente.

  • Dispositivo del bando / disciplinare (art. 3) relativo al programma PISDAS

    "sono ammissibili a finanziamento unicamente le imprese che intendono realizzare piani di sviluppo aziendale in unità produttive ubicate nel territorio della Sardegna con un'organizzazione stabile"

    Citato per dimostrare il requisito violato dalla società (la simulazione della presenza di personale/mezzi nelle sedi sovvenzionate) e come riferimento per la valutazione del fumus commissi delicti e della correlazione con le somme ottenute.

Massime di principio

  • Per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cose/profitti del reato il giudice deve motivare specificamente il periculum in mora: non sono sufficienti affermazioni generiche sulla rischiosità dell'attività imprenditoriale.
  • La motivazione deve indicare elementi concreti che giustifichino l'impossibilità di attendere la pronuncia di merito (es. atti di disposizione già compiuti, flussi finanziari anomali, trasferimenti sospetti, situazione patrimoniale attuale insufficientemente garantita).
  • Il richiamo ai principi di proporzionalità e gradualità impone che la misura sia commisurata al profitto contestato: la quantificazione del sequestro deve essere connessa alle risultanze investigative che individuano l'illecito profitto, evitando misure indebitamente generalizzate.
  • La difesa può efficacemente contrastare il periculum dimostrando la solidità patrimoniale, l'assenza di atti di disposizione successivi alla conoscenza delle indagini e l'incremento del patrimonio dopo l'avvio delle indagini.
  • Quando il sequestro è motivato con la necessità di prevenire dispersioni per via di condotte fraudolente, il giudice deve collegare questa valutazione agli elementi che configurino tali condotte per il singolo caso (es. operazioni complesse di occultamento già accertate).
  • In caso di motivazione insufficiente la decisione può essere annullata e rimessa al riesame del giudice a cui è fatto obbligo di fornire una motivazione puntuale sul periculum nel caso concreto.

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