Cassazione Penale, Sentenza n. 20590/2024 del 24/05/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della mancata motivazione in ordine alla confisca dell'autovettura: il ricorrente ha contestato che la misura ablativa è stata disposta senza alcuna adeguata argomentazione, non essendo la confisca parte dell'accordo ex art. 444 c.p.p. e dunque richiedendo che il giudice motivasse specificamente la decisione sulla provenienza/attendibilità delle giustificazioni fornite.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nella parte relativa alla confisca: ha ritenuto assente la motivazione sulla confisca del veicolo, richiamando la giurisprudenza che impone al giudice di motivare le ragioni per disporre la confisca o per non ritenere attendibili le giustificazioni sulla provenienza dei beni. Ha quindi annullato la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione di confisca e ha disposto il rinvio al G.u.p. del Tribunale di Rimini, in diversa composizione, per nuovo giudizio sul punto.
Norme richiamate
Regola il patteggiamento; la Corte rileva che la confisca, essendo estranea all'accordo raggiunto ex art. 444 c.p.p., non può essere disposta senza specifica e autonoma motivazione da parte del giudice.
Ha esteso l'applicabilità della confisca a tutte le ipotesi previste dall'art. 240 c.p.; per effetto di tale estensione il giudice deve motivare le ragioni per le quali dispone la confisca o ritiene non attendibili le giustificazioni sulla provenienza dei beni.
Norma sostanziale sulle ipotesi di confisca; dopo la L. n. 134/2003 la sua portata è stata estesa e la sua applicazione richiede motivazione specifica quando si ordina la confisca di beni sequestrati.
Giurisprudenza (Sez. 6, n. 17266 del 16/04/2010, Trevisan, Rv. 247085 - 01)
«in tema di patteggiamento, l'estensione dell'applicabilità della confisca, per effetto della L. n. 134 del 2003, a tutte le ipotesi previste dall'art. 240 cod. pen., e non più solo a quelle previste come ipotesi di confisca obbligatoria, impone al giudice di motivare le ragioni per cui ritiene di dover disporre la confisca di specifici beni sottoposti a sequestro, ovvero, in subordine, quelle per cui non ritiene attendibili le giustificazioni eventualmente addotte in ordine alla provenienza del denaro o dei beni confiscati»
Criterio richiamato dalla Corte: quando la confisca non è inclusa nell'accordo di patteggiamento il giudice deve svolgere un adeguato percorso argomentativo sulle ragioni della confisca o sulla non credibilità delle giustificazioni fornite dal proprietario del bene.
Massime di principio
- Se la confisca riguarda beni non compresi nell'accordo di patteggiamento ex art. 444 c.p.p., il giudice è obbligato a motivare specificamente la misura, indicando le ragioni per ritenerla necessaria o per ritenere non attendibili le giustificazioni sulla provenienza dei beni.
- Dopo la L. n. 134/2003 e in base all'art. 240 c.p., la confisca può essere disposta in più ipotesi e pertanto richiede una motivazione solida e puntuale; la mera declaratoria di confisca senza argomentazione è viziata e suscettibile di annullamento.
- In caso di carenza motivazionale limitata alla confisca, la Corte di Cassazione annulla soltanto quella parte della sentenza e dispone il rinvio al giudice di merito per nuovo esame in diversa composizione.
- La motivazione deve affrontare, se pertinente, le giustificazioni fornite dal proprietario sul possesso o provenienza del bene e spiegare perché siano ritenute non credibili.
- La Procura o le parti possono limitare le impugnazioni o le richieste di annullamento alla sola statuizione ablativa; la Corte può accogliere l'impugnazione parziale senza rimettere in discussione l'accordo sul resto della pena.
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