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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27560/2023 del 28/09/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La controversia riguarda il calcolo dell'indennità/rimborso chilometrico spettante a un lavoratore che usava il mezzo proprio per raggiungere il luogo di lavoro. Il giudice di merito aveva ritenuto applicabile l'art. 54 del CCNL idraulico-forestale 2010/2012, che prevede un rimborso pari a un quinto del costo della benzina super per chilometro, escludendo che la contrattazione integrativa regionale potesse sostituire tale disciplina con un rimborso forfettario giornaliero previsto dal CIR Calabria 2008/2011. Il consorzio ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 54 CCNL, 7 e 20 CIR, 2, comma 9, lett. f) CCNL, nonché degli artt. 1362 ss. c.c., sostenendo: che il testo dell'art. 54 qualificava la voce come mero rimborso/restituzione e quindi non come trattamento retributivo; che la contrattazione decentrata era abilitata a disciplinare le diverse modalità di rimborso spese; che la clausola di salvaguardia del CIR non poteva coprire la voce in questione; che il precedente di Cass. n. 4603/2015 sarebbe stato riferito a un diverso e più risalente contratto collettivo. La Corte di cassazione ha respinto l'eccezione di tardiva produzione dei contratti collettivi, ma ha poi ritenuto infondato il ricorso: ha interpretato sistematicamente il CCNL nel senso che la delega alla contrattazione di secondo livello riguardava solo missioni e trasferte ex art. 16, non anche il rimborso per uso del mezzo proprio per recarsi al lavoro ex art. 54; ha valorizzato il carattere tassativo delle materie delegate al livello decentrato; ha ritenuto che la clausola del comma 6 dell'art. 54, da sola, non autorizzasse la deroga della disciplina nazionale; e ha confermato l'argomento della Corte d'appello sulla natura sostanzialmente retributiva della voce, in quanto erogata in misura fissa e continuativa e correlata al disagio della prestazione. Il ricorso è stato pertanto rigettato con condanna alle spese e raddoppio del contributo unificato ove dovuto.

La decisione

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del consorzio. Ha escluso sia la dedotta violazione dei contratti collettivi sia l'erronea applicazione dei criteri ermeneutici, ritenendo corretta la decisione di merito che aveva applicato l'art. 54 CCNL e non il regime del CIR. Ha inoltre confermato che la materia del rimborso per uso del mezzo proprio non rientrava tra quelle devolute alla contrattazione decentrata, poiché la delega del CCNL riguardava solo missioni e trasferte. Il consorzio è stato condannato alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in favore del difensore del controricorrente, con distrazione, e con applicazione del raddoppio del contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 54 CCNL Lavoro Idraulico Forestale e Idraulico Agrario 2010-2012

    comma 6; rimborso pari a 1/5 del costo della benzina super per chilometro percorso

    disciplina il rimborso per l'uso del mezzo proprio per raggiungere il posto di lavoro; la clausola finale sulla mera restituzione di somme anticipate non basta, da sola, a rendere derogabile la disciplina nazionale dalla contrattazione decentrata.

  • art. 7 CIR Calabria 2008-2011

    rimborso forfettario giornaliero secondo fasce di percorrenza; non produce effetti sulle mensilità aggiuntive; non è soggetto a tassazione

    ha introdotto un sistema forfettario alternativo di rimborso per l'utilizzo del mezzo proprio, ma la sua applicabilità è esclusa perché la materia non era devoluta alla contrattazione decentrata in relazione all'art. 54 CCNL.

  • art. 2, comma 9, lett. f) CCNL 2010-2012

    trattamento missioni e trasferte alternativo a quello previsto dal CCNL e diverse modalità di rimborso spese (art. 16)

    delega in via tassativa alla contrattazione di secondo livello solo la disciplina delle missioni e trasferte ex art. 16, non il rimborso per il mezzo proprio per raggiungere il luogo di lavoro.

  • art. 20 CIR Calabria 2008-2011

    salva i trattamenti economici di maggior favore in godimento

    consente di conservare i trattamenti più favorevoli già acquisiti, rendendoli insensibili alle modifiche peggiorative introdotte dal livello decentrato.

  • art. 16 CCNL 2010-2012

    Missioni e Trasferte; possibilità per i contratti integrativi di stabilire diverse modalità di rimborso delle spese

    delimita l'ambito della delega al livello integrativo alle sole missioni e trasferte, distinto dal rimborso chilometrico per il tragitto casa-lavoro.

  • art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c.

    deposito dei contratti o accordi collettivi

    l'onere di deposito, nel giudizio di cassazione, riguarda il testo integrale dei contratti collettivi a pena di improcedibilità del ricorso.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    la denuncia di violazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro è trattata come violazione di norme di diritto e impone l'interpretazione delle clausole secondo i canoni degli artt. 1362 ss. c.c.

  • artt. 1362 ss. c.c.

    i contratti collettivi vanno interpretati secondo i criteri ermeneutici negoziali, con rilievo anche sistematico e coordinamento tra clausole.

  • art. 1363 c.c.

    assume particolare rilievo l'interpretazione sistematica delle clausole contrattuali collettive.

  • art. 1322 c.c.

    le parti sociali, nell'autonomia negoziale, possono regolare diversamente la materia nei limiti della volontà espressa.

  • art. 2077 c.c.

    non impedisce, nella contrattazione collettiva di diverso livello, deroghe anche peggiorative, salvo i diritti già definitivamente acquisiti.

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    richiamato quale rito camerale seguito nel giudizio di legittimità.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    in caso di rigetto del ricorso ricorrono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione la violazione o falsa applicazione dei contratti collettivi si denuncia come violazione di norme di diritto e impone al giudice di legittimità un'interpretazione delle clausole secondo gli artt. 1362 ss. c.c., con forte rilievo del coordinamento sistematico tra disposizioni.
  • Quando la contrattazione collettiva è articolata su più livelli, il conflitto tra CCNL e contratto territoriale non si risolve con criteri di gerarchia o specialità propri delle fonti legislative, ma ricostruendo la reale volontà delle parti sociali; i contratti di livello inferiore possono derogare al nazionale anche in peius, salvo i diritti già definitivamente entrati nel patrimonio del lavoratore.
  • Se il CCNL devolve alla contrattazione decentrata solo determinate materie, la delega va interpretata in modo tassativo: una clausola che autorizzi diverse modalità di rimborso spese per missioni e trasferte non consente di estendere automaticamente la deroga ad altre voci, come il rimborso per uso del mezzo proprio per raggiungere il luogo di lavoro.
  • La qualificazione di una voce come rimborso o come trattamento retributivo non dipende dal solo nomen iuris, ma anche dalla sua struttura concreta; tuttavia, una clausola di salvaguardia dei trattamenti di maggior favore può preservare voci erogate in modo fisso e continuativo, se già consolidate nel patrimonio del lavoratore.
  • Nel giudizio di cassazione il ricorso fondato su contratti collettivi richiede il deposito del testo integrale dei contratti su cui si fonda la censura; in difetto, può profilarsi l'improcedibilità limitatamente alla parte di doglianza che presuppone quei testi.

Come è indicizzato

MaterieRetribuzione e TFRImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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