Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2114/2024 del 17/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione con quattro motivi: 1) nullità per violazione del diritto dell'imputato a partecipare al processo (art. 178 c.1 lett. c) c.p.p.), poiché l'imputato, detenuto per altra causa, sarebbe stato dichiarato 'assente' senza aver ricevuto gli inviti; 2) censura sulla valutazione della prova e sull'elemento oggettivo dei furti (capi 1, 2 e 4), con contestazione dell'attendibilità delle testimonianze e del nesso probatorio tra presenza dell'imputato e concorso nel furto; 3) contestazione della qualificazione del reato relativo al capo 3 (art. 648 c.p.), per assenza di corrispondenza fra i profumi sequestrati e quelli denunciati; 4) vizio nella determinarione del trattamento sanzionatorio e nell'applicazione dell'aggravante del mezzo fraudolento (capi 1, 2 e 4) con riferimento alla procedibilità legata alla querela.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i motivi generici o attinenti a valutazioni di merito/fattispecie riservate al giudice di merito e privi di adeguata specificazione documentale; in particolare il primo motivo è stato escluso sulla base degli atti che mostrano che la detenzione è iniziata dopo l'udienza in cui l'imputato risultava 'libero assente'. La Corte ha confermato la regolare valutazione delle testimonianze e la ricostruzione della responsabilità penale operata dalla Corte d'appello (compresi gli elementi che collegano i profumi sequestrati all'azione delittuosa). Per l'inammissibilità del ricorso il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende; il procedimento di merito (conferma delle condanne per furto aggravato e per ricettazione) resta definitivo.

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 110, 624, 625, primo comma, n.2; art. 648

    Art. 110 (concorso di persone), art. 624 e 625 (furto e relative aggravanti: la sentenza conferma furti aggravati per violenza sulle cose e, in parte, per mezzo fraudolento) e art. 648 (ricettazione): la Corte ha ritenuto provati i reati in base alla valutazione complessiva delle prove testimoniali e degli elementi oggettivi.

  • Codice di procedura penale

    art. 178 comma 1 lett. c)

    Norma richiamata dalla difesa per sostenere una nullità processuale connessa alla mancata partecipazione dell'imputato; la Corte ha ritenuto che l'eccezione non fosse fondata alla luce degli atti (detenzione iniziata dopo l'udienza in cui l'imputato risultava 'libero assente') e perciò inammissibile.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 173 disp. att. c.p.p.

    Limiti formali alle censure in cassazione; il ricorso doveva rispettare i limiti di specificità richiesti per impugnare la decisione di merito.

  • Decreto-legge n. 137/2020 convertito con legge n. 176/2020

    Norma richiamata per la trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale; procedimento adottato in base alle modifiche procedurali introdotte nel periodo indicato.

  • Codice di procedura penale

    art. 616 (come modificato dalla legge 23/6/2017 n.103)

    Prevede la condanna alle spese e la facoltà di disporre il versamento in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso ritenuto inammissibile per colpa della parte; la Corte ha irrogato la sanzione di euro 3.000,00.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite)

    Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino); Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro)

    Richiami giurisprudenziali usati per delineare limiti di ammissibilità e per affermare che il formarsi del giudicato sostanziale a seguito di inammissibilità del ricorso ostacola la riapertura di questioni quali l'insussistenza della condizione di procedibilità (querela). I precedenti confermano che la Cassazione non è sede per rivalutazione di merito non debitamente specificata.

  • Corte costituzionale

    Richiamata a supporto dell'equità nella determinazione della sanzione pecuniaria per l'inammissibilità, a giustificazione dell'applicazione della somma a carico del ricorrente.

Massime di principio

  • Gli argomenti di fatto e le contestazioni sulla valutazione della prova rendono spesso il ricorso per cassazione inammissibile se non sono indicati con precisione e con riferimento agli atti: la Cassazione non è una terza valutazione di merito.
  • Le nullità processuali devono essere adeguatamente provate con riferimenti documentali precisi; un'eccezione generica o non supportata dagli atti sarà respinta.
  • Le valutazioni di attendibilità delle testimonianze e le ricostruzioni fattuali sono di regola riservate al giudice di merito e difficilmente sovvertibili in Cassazione salvo vizi logici, contraddizioni o violazioni di legge chiaramente dimostrabili.
  • Se la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile e si forma il giudicato sostanziale, alcune questioni processuali (es. insussistenza della querela come condizione di procedibilità) possono risultare precluse da sollevare successivamente.
  • Chi propone ricorso deve evitare censure aspecifiche: bisogna indicare con precisione gli errori di diritto o i vizi logici nella motivazione impugnata, allegando se possibile atti contrari al decisum.
  • L'inammissibilità di un ricorso può comportare conseguenze economiche rilevanti (spese processuali e sanzione a favore della Cassa delle ammende): valutare attentamente la fondatezza del ricorso prima di proporlo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.