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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7898/2022 del 04/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma che, in rinvio dalla Cassazione, aveva confermato la condanna per omicidio colposo (art. 589, commi 1 e 2 c.p.) e l'applicazione della circostanza aggravante della "colpa con previsione" (art. 61, comma 1, n. 3 c.p.). Il ricorrente deduceva: 1) violazione delle istruzioni di annullamento con rinvio (art. 627 c.p.p.) perché la Corte d'appello non avrebbe adeguatamente indagato la prevedibilità concreta dell'evento e avrebbe semplicisticamente ribadito le stesse ragioni già ritenute insufficienti; 2) vizio nella valutazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche e nella determinazione della pena (art. 133 c.p.), con censura sulla valorizzazione dei precedenti; 3) omesso esame della richiesta di consentire il concordato di pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p.

La decisione

La Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto che la Corte d'appello avesse compiuto adeguata indagine e fornito motivazione logica e coerente sulla concreta previsione dell'evento, richiamando gli elementi probatori (assenza di ancoraggio del carico, mancanza di parte della sponda del cassone, visibilità del rischio, qualifica professionale del conducente, perizia e rilievi della polizia giudiziaria) e la normale prevedibilità della fuoriuscita del carico in curva. Il secondo motivo è stato considerato manifestamente infondato: la Corte d'appello ha valutato negativamente la personalità del ricorrente e i precedenti, indicandoli tra gli elementi ritenuti rilevanti ai fini del diniego delle attenuanti e della determinazione della pena. Il terzo motivo è stato ritenuto inammissibile/manifestamente infondato perché il ricorrente non aveva mai formulato in sede di appello o nel giudizio di rinvio la richiesta di concordato in appello; non è possibile sollevarla per la prima volta in Cassazione. Conseguentemente il ricorso è stato integralmente rigettato e la sentenza impugnata è confermata.

Norme richiamate

  • art. 61, comma 1, n. 3 cod. pen.

    Riferimento alla circostanza aggravante della "colpa con previsione": la Corte ha ritenuto sussistente la consapevolezza dell'astratta possibilità dell'evento e la sua previsione concreta, nonostante la volontà dell'agente non fosse diretta al suo verificarsi.

  • art. 589, commi 1 e 2 cod. pen.

    Norma che punisce il delitto di omicidio colposo; reato per cui l'imputato è stato condannato.

  • art. 164 Codice della Strada

    Richiama l'obbligo di assicurare e ancorare il carico: la mancata osservanza è stata considerata elemento fattuale indicativo della prevedibilità della perdita del carico.

  • art. 627, comma 3 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente in relazione alle istruzioni di rinvio: la Corte ha ritenuto che le indicazioni contenute nella sentenza di annullamento fossero state adeguatamente attuate nel nuovo giudizio.

  • art. 173, comma 2 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata dal ricorrente con riferimento agli obblighi istruttori a seguito del rinvio; la Cassazione ha ritenuto che l'istruttoria e la motivazione fossero conformi alle indicazioni istruttorie.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la valutazione delle circostanze attenuanti generiche: la Corte d'appello ha valutato negativamente la personalità del ricorrente e i precedenti, motivando il diniego delle attenuanti in base ai criteri di tale articolo.

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Istituto del concordato in appello: la possibilità di applicarlo doveva essere chiesta in sede di appello o nel giudizio di rinvio; la mancata richiesta rende inammissibile la censura sollevata in Cassazione.

Massime di principio

  • La "colpa con previsione" richiede elementi che dimostrino non solo la violazione di regole, ma la concreta consapevolezza, da parte dell'agente, della possibilità dell'evento e la sua previsione, anche se accompagnata dalla fiducia che non si sarebbe verificato; la somma di pluralità di violazioni gravi e condizioni oggettivamente pericolose (es. carico non assicurato, mancanza di sponde, guida professionale) può legittimare tale ricostruzione.
  • Le corti di merito, in esecuzione di rinvio dalla Cassazione, devono seguire le indicazioni istruttorie ricevute; tuttavia, possono ritenere soddisfacente l'indagine se dalla nuova motivazione emergono, in modo logico, gli elementi richiesti (perizia, rilievi, circostanze visibili e note all'agente).
  • La valutazione delle circostanze attenuanti generiche e della misura della pena è rimessa al giudice di merito e può essere confermata in Cassazione salvo vizio di diritto o motivazione manifestamente illogica; la semplice divergenza valutativa non è sufficiente a cassare.
  • I precedenti, anche se remoti o relativi a fatti depenalizzati, possono essere considerati nel giudizio sulla personalità dell'imputato se ritenuti rilevanti dal giudice, salvo specifica illegittimità nella loro utilizzazione.
  • Le istanze processuali rilevanti (per esempio la richiesta di concordato in appello) devono essere formulate nei termini processuali appropriati (appello o giudizio di rinvio); non è possibile ottenere l'esame di richieste mai proposte per la prima volta in Cassazione.
  • Per contestare la qualificazione della responsabilità (es. colpa semplice vs colpa con previsione) occorre dimostrare l'assenza di elementi probatori che invece il giudice ha esplicitamente considerato; l'attacco meramente ermeneutico o la riproposizione di una diversa lettura dei fatti è, di regola, inidoneo in sede di legittimità.

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