Cassazione Civile, Sentenza n. 6681/2022 del 01/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La controversia verteva sul diritto della società resistente a ottenere il rimborso dell'Irap versata (per gli esercizi 2008, 2010, 2011) in relazione alla cd. deduzione del cuneo fiscale prevista dall'art. 11, comma 1, lett. a), nn. 2 e 4, del d.lgs. n. 446/1997 (modificato dalla legge finanziaria 2007). L'Agenzia delle Entrate sosteneva che, dai contratti con la Provincia di Milano, emergeva un regime di concessione a tariffa remunerativa (con possibilità di sovracompensazione), che escluderebbe il beneficio fiscale; in alternativa, richiamava l'inscindibilità tra tariffe e contributi pubblici ai sensi di d.lgs. n. 422/1997 e normativa regionale. Nord Est Trasporti sosteneva invece che l'inquadramento contrattuale era quello di appalto di servizi (contratto di servizio) e non di concessione, con conseguente diritto all'agevolazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando le decisioni di merito favorevoli a Nord Est Trasporti. La Corte ha ritenuto decisivo l'accertamento negoziale: non essendo il rapporto qualificabile come concessione a tariffa remunerativa ma come appalto/contratto di servizio con corrispettivo versato dall'ente pubblico, non opera l'esclusione automatica dall'agevolazione. Quanto alla questione economica sulla remuneratività della tariffa, la Corte ha chiarito che tale profilo rileva solo per imprese in regime di concessione e non per operatori in appalto di pubblico servizio. L'Agenzia è stata condannata alle spese di giudizio di legittimità (importo liquidato in dispositivo).
Norme richiamate
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Irap)
art. 11, comma 1, lett. a), nn. 2 e 4
La Corte richiama la modifica introdotta dalla legge finanziaria 2007 e interpreta la norma nel senso che la deduzione del cuneo fiscale non si applica alle imprese che operano in regime di concessione a tariffa remunerativa, mentre può applicarsi alle imprese che operano in forza di appalti/contratti di servizio.
legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007)
Modifica normativa che ha introdotto la deduzione del cuneo fiscale; la Corte ne utilizza la ratio per distinguere tra concessione a tariffa remunerativa (esclusione) e appalto di servizio (ammissibilità).
decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422
Richiamato dall'Agenzia per sostenere l'inscindibilità tra tariffe e contributi pubblici; la Corte non ritiene decisivo tale richiamo quando il rapporto è qualificato come appalto/contratto di servizio.
legge regionale Lombardia 25 marzo 1995, n. 13
Normativa regionale evocata dall'Agenzia; la sua richiamata non è risultata determinante alla luce della qualificazione contrattuale rilevata dal giudice.
art. 360, primo comma, n. 3
Norma processuale richiamata dall'Agenzia per denunciare falsa applicazione di norme di diritto in sede di cassazione.
Norma sul pagamento del contributo unificato; la Corte rileva che non si applica nel caso di parte soccombente rappresentata dall'Avvocatura dello Stato.
Massime di principio
- La qualificazione giuridica del rapporto (concessione a tariffa remunerativa vs appalto/contratto di servizio) è essenziale: se il rapporto è un appalto di servizio con corrispettivo pubblico, l'esclusione automatica della deduzione del cuneo fiscale non trova applicazione.
- L'analisi economica della 'remuneratività' della tariffa (se la tariffa è idonea a coprire i costi e a generare profitto) rileva principalmente per i rapporti qualificati come concessioni; per gli appalti, rileva invece la presenza di un corrispettivo pubblico che copre i costi.
- Per valutare la posizione fiscale in casi analoghi è necessario esaminare i testi contrattuali e le clausole che definiscono: chi fissa la tariffa, chi sostiene il rischio economico, l'esistenza e la misura dei contributi pubblici e la natura del corrispettivo.
- Non assumere a priori l'inscindibilità tra tariffe e contributi pubblici: la loro rilevanza va valutata alla luce della qualificazione negoziale e delle specifiche clausole contrattuali.
- In contenziosi simili, documentare e dimostrare la natura contrattuale (appalto vs concessione) e le modalità di corresponsione del corrispettivo è decisivo per ottenere l'agevolazione fiscale.
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