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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14279/2023 del 24/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un'azione proposta nei confronti del Ministero delle Finanze, poi seguita dall'Agenzia del Demanio, per ottenere l'accertamento che una porzione di terreno situata in prossimità della spiaggia non avesse natura demaniale, nonostante l'amministrazione la ritenesse compresa nel demanio marittimo. In primo grado la domanda era stata rigettata, mentre in appello era stata accolta con dichiarazione di proprietà degli eredi dell'originario attore. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione l'Agenzia deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 822 e 829 c.c. e degli artt. 28 e 35 cod. nav., sostenendo che gli arenili e i relitti derivanti dal naturale ritiro delle acque rientrano nel demanio marittimo e che la loro eventuale sdemanializzazione richiede un formale provvedimento espresso dell'autorità competente, mai intervenuto nel caso concreto. Contestava inoltre che l'utilizzo di parte dell'area per una strada potesse valere come indice di sdemanializzazione o come prova sufficiente del venir meno dell'attitudine del bene ai pubblici usi del mare.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia del Demanio. Ha ritenuto erronea la decisione della Corte d'appello nella parte in cui aveva fondato l'esclusione della demanialità sulla sola verifica delle caratteristiche materiali del terreno e sul suo utilizzo in parte per una strada pubblica. La Corte ha ribadito che, per i beni del demanio marittimo, la sdemanializzazione non può avvenire tacitamente o per facta concludentia, ma solo per legge o mediante un formale provvedimento costitutivo dell'autorità competente, adottato all'esito di una valutazione tecnico-discrezionale sulla sopravvenuta mancanza di attitudine dell'area ai pubblici usi del mare. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Reggio Calabria, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 822 c.c.

    Individua i beni appartenenti al demanio marittimo, tra cui spiagge e arenili, la cui natura dipende dalla corrispondenza con le categorie legali.

  • art. 829 c.c.

    La disciplina generale del passaggio dei beni dal demanio al patrimonio non si applica in modo identico al demanio marittimo, per il quale è richiesta una disciplina speciale e un provvedimento formale.

  • art. 28 cod. nav.

    Richiamato come norma che individua i beni del demanio marittimo, rilevante per qualificare l'area contestata.

  • art. 35 cod. nav.

    La sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire tacitamente, ma solo per legge o con decreto/provvedimento formale dell'autorità competente avente efficacia costitutiva.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    È il parametro processuale della censura di violazione e falsa applicazione di legge articolata nel ricorso.

  • art. 3 Cost.

    Richiamato in giurisprudenza per escludere che la disciplina speciale del demanio marittimo contrasti con il principio di eguaglianza.

  • art. 42 Cost.

    Richiamato in giurisprudenza per affermare la priorità della salvaguardia della proprietà pubblica rispetto a quella privata nel regime del demanio marittimo.

Massime di principio

  • Per i beni appartenenti al demanio marittimo la sdemanializzazione non può derivare da comportamenti concludenti, dal mero non uso dell'ente proprietario o dal possesso del privato, ma richiede un formale provvedimento dell'autorità competente o una specifica previsione di legge.
  • La verifica giudiziale delle sole caratteristiche fattuali dell'area non è sufficiente a escluderne la demanialità se il bene è già intestato al demanio e manca un atto idoneo di trasferimento al patrimonio disponibile.
  • L'utilizzo di una parte del bene demaniale marittimo per finalità diverse, come la realizzazione di una strada, non implica di per sé sdemanializzazione né fa venir meno l'attitudine del bene ai pubblici usi del mare.
  • La disciplina speciale del demanio marittimo prevale sulla regola generale del demanio in senso lato: mentre per quest'ultimo il passaggio al patrimonio può avere natura dichiarativa e anche tacita, per il demanio marittimo è necessario un atto costitutivo espresso.

Come è indicizzato

MaterieProprietà
RamiDiritti reali
IstitutiNullitàGiudicato

Testo integrale

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