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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 09067/2026 del 09/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello del 25/03/2025 che confermava o riformava condanne per reati in materia di stupefacenti. Le doglianze principali sono: 1) vizio di motivazione e violazione di legge nella valutazione delle intercettazioni telefoniche ed ambientali (si denuncia che si tratterebbe di "droga parlata" priva di riscontri oggettivi); 2) errata qualificazione e applicazione dell'art. 73 d.P.R. 309/1990, comma 5 (lieve entita`); 3) mancato riconoscimento della non punibilita` per particolare tenuita` ai sensi dell'art.131-bis c.p.; 4) censura sulla ricostruzione della responsabilita` per specifiche cessioni, sull'omessa valutazione di circostanze attenuanti e sulla quantificazione della pena (artt. 62-bis, 99, 133 c.p.); 5) richiesta di sostituzione della pena detentiva con pene sostitutive (art.20-bis c.p., legge 689/1981) e contestazione del diniego; 6) contestazione della declaratoria di recidiva e della motivazione relativa alla maggiore pericolosita` ai fini dell'art.99 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi di Sanfelice Donato e di Colantonio Tonino infondati e li ha quindi rigettati. Il ricorso di Carmine Bevilacqua e` stato invece parzialmente accolto: la Corte ha ritenuto insufficiente la motivazione con cui i giudici di merito hanno accertato la recidiva facoltativa a suo carico; la decisione e` stata annullata limitatamente a questo profilo e rinviata per nuovo giudizio sul punto. Per il resto le censure mosse da Bevilacqua sono state rigettate (valutazione delle intercettazioni, esclusione della non punibilita` per particolare tenuita`, dosimetria della pena, diniego delle pene sostitutive). La Corte ha inoltre richiamato l'applicabilita` delle modifiche introdotte dall'art.159 c.p. (cd. Legge Orlando) per i periodi pertinenti, con la conseguenza che i reati contestati a Bevilacqua non risultano prescritti alla data odierna.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73

    La Corte conferma che la valutazione della 'lieve entita`' richiede esame della quantita`, qualita` e modalita`; la riqualificazione dei fatti ai sensi del comma 5 e` stata accolta per Sanfelice e supportata da elementi di riscontro oltre alla mera 'droga parlata'.

  • codice penale

    La causa di non punibilita` per particolare tenuita` e` distinta e non coincidente con la fattispecie di lieve entita` dell'art.73 DPR 309/90; va valutata secondo modalita`, grado di colpevolezza, entita` del danno e non abitualita` della condotta.

  • codice penale

    La declaratoria di recidiva facoltativa richiede motivazione specifica in ordine a come i precedenti e il loro contenuto dimostrino una maggiore pericolosita` e attitudine a delinquere; non basta elencare precedenti senza valutazione comparata.

  • codice penale

    Le attenuanti generiche possono avere efficacia di 'prevalenza' solo per rimuovere il limite del minimo edittale; il loro riconoscimento o meno ha rilievo sul calcolo ma non su una nuova valutazione della pena che resta ampiamente discrezionale.

  • codice penale

    Criteri di individualizzazione della pena utilizzati dal giudice di merito per valutare adeguatezza punitiva e possibilita` di pene sostitutive; la Corte reputa legittimo l'uso di tali criteri quando congruamente motivati.

  • codice penale

    Elenca le pene sostitutive introdotte dal d.lgs.150/2022; la Corte richiama il nuovo quadro normativo che amplia le possibilita` ma mantiene l'obbligo di valutazione dell'idoneita` della pena sostitutiva alla rieducazione.

  • legge 24 novembre 1981, n. 689

    La disciplina delle pene sostitutive richiede che il giudice valuti, ai sensi dell'art.58 (nuovo stile), l'idoneita` della pena sostitutiva alla rieducazione e la sua efficacia preventiva; il diniego e` sindacabile solo se illogico o contraddittorio.

  • codice penale

    art. 80 (T.U.A.), art. 159

    Riferimento all'aggravante per 'ingente quantita`' (art.80) e alla disciplina della prescrizione (art.159): la Corte richiama le Sezioni Unite per l'applicabilita` delle modifiche operate dalla legge n.103/2017 per i reati commessi nel periodo indicato.

  • codice di procedura penale

    La Corte fa riferimento all'irrevocabilita` dell'accertamento di responsabilita` in alcuni casi specifici (menzionata con riguardo a profili processuali della posizione di Bevilacqua), come limite alle possibilita` di revisione di taluni risultati dell'accertamento di merito.

Massime di principio

  • La valutazione del contenuto delle intercettazioni costituisce questione di fatto rimessa al giudice di merito: in Cassazione e` sindacabile solo la carenza logica o la manifesta illogicita` della motivazione, non la rivalutazione degli elementi probatori.
  • Le intercettazioni possono costituire prova diretta anche in assenza di sequestri, se risultano gravi, precise e concordanti e sono corredate da riscontri estrinseci (sequestro di materiali, agendine, risultanze tecniche).
  • La qualificazione della 'lieve entita`' ai sensi dell'art.73 DPR 309/90 e la causa di non punibilita` per particolare tenuita` (art.131-bis c.p.) sono istituti diversi: si applicano criteri distinti e producono effetti diversi sulla punibilita` e sulla pena.
  • Per dichiarare la recidiva facoltativa il giudice deve motivare specificamente in che misura i precedenti evidenzino una maggiore pericolosita` e attitudine a delinquere; l'esistenza formale di precedenti non e` di per se` sufficiente.
  • La quantificazione della pena e` esercizio discrezionale del giudice di merito e difficilmente sindacabile in Cassazione, salvo motivazione illogica o arbitraria o pena chiaramente sproporzionata rispetto ai parametri di legge.
  • Il diniego delle pene sostitutive deve essere motivato con riferimento all'idoneita` della pena sostitutiva alla rieducazione e alla prevenzione della recidiva (art.58 l.689/1981 aggiornato): i precedenti dell'imputato possono legittimamente influenzare tale prognosi.
  • In ipotesi in cui la prova si fondi prevalentemente su "droga parlata", e` richiesto un onere motivazionale piu` rigoroso; tuttavia, se le intercettazioni sono integrate da altri concreti riscontri, esse possono ancorare la condanna.

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