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Cassazione Penale, Ordinanza n. 26509/2026 del 15/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, e detenzione/possesso di sostanze stupefacenti. I motivi erano quattro: 1) difetto di motivazione sulla capacità di intendere e di volere al momento del fatto, deducendo che la Corte territoriale avrebbe dovuto valorizzare diversamente il quadro psichico; 2) richiesta di assorbimento delle lesioni nel reato di resistenza a pubblico ufficiale; 3) richiesta di derubricazione del fatto in materia di stupefacenti nell'ipotesi lieve di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990; 4) doglianze sul trattamento sanzionatorio, sia quanto al bilanciamento tra circostanze attenuanti generiche e aggravanti, sia quanto agli aumenti per la continuazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato tutti i motivi inammissibili perché manifestamente infondati, ritenendo corretta la motivazione della Corte d'appello su capacità di intendere e volere, autonomia delle lesioni rispetto alla sola resistenza, insussistenza della lieve entità in materia di stupefacenti e congruità del trattamento sanzionatorio, compresi i criteri di determinazione degli aumenti per continuazione. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe solo la minima violenza inerente all'opposizione all'atto d'ufficio, ma non le ulteriori condotte violente che cagionino lesioni al pubblico ufficiale.

  • artt. 582, 585, 576, comma 5-bis c.p.

    Le lesioni personali contestate sono state ritenute autonome rispetto alla resistenza, non assorbite dal reato di cui all'art. 337 c.p.

  • art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309/1990

    È stata confermata la condanna per detenzione di stupefacenti in relazione a una condotta non ritenuta di lieve entità.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990

    La fattispecie lieve richiede una valutazione complessiva del caso concreto e l'insussistenza degli indici di maggiore offensività; nel caso concreto è stata esclusa per quantità, occultamento e presenza di bilancino di precisione.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di ricorso dichiarato inammissibile segue la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, in assenza di ragioni di esonero.

Massime di principio

  • La motivazione del giudice di merito sulla capacità di intendere e di volere è immune da vizi quando aderisce in modo logico alle conclusioni del perito, specie se non vi sono pareri tecnici di segno contrario acquisiti in atti.
  • Il reato di resistenza a pubblico ufficiale assorbe solo la violenza strettamente necessaria a opporsi all'atto d'ufficio; se la condotta eccede tale minimo e provoca lesioni, queste restano autonome.
  • Ai fini dell'ipotesi lieve in materia di stupefacenti il giudice deve compiere una valutazione complessiva del fatto concreto, considerando quantità della sostanza, modalità di occultamento, strumenti per il confezionamento e ogni indice di maggiore offensività.
  • La censura sul bilanciamento tra circostanze attenuanti e aggravanti è sindacabile in cassazione solo se la motivazione è arbitraria o manifestamente illogica; una soluzione di equivalenza adeguatamente motivata è insindacabile.
  • Gli aumenti di pena per continuazione sono censurabili solo se manifestamente irragionevoli; aumenti contenuti e coerenti con i criteri generali non integrano vizio di legittimità.
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta la condanna alle spese e, in assenza di cause di esonero, al pagamento della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeLesioniSpaccioElemento soggettivoImpugnazioni
RamiReati contro la PADelitti contro la personaStupefacentiParte generaleProcesso penale
IstitutiContinuazione

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