Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19628/2024 del 17/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Venezia che aveva annullato l'ordinanza del GIP disponendo la liberazione degli indagati accusati di reati connessi allo stupefacente (artt. 73 e 74 d.P.R. 309/90). Il Procuratore deduceva: 1) errore nell'avere dichiarato l'inutilizzabilità delle intercettazioni perché le istanze difensive per l'accesso alle registrazioni non sarebbero state tempestive, puntuali né rivolte all'ufficio competente; 2) travisamento della prova con riferimento alle videoriprese che, a suo avviso, dimostrerebbero cessioni; 3) vizi di motivazione rispetto alla valutazione della gravità indiziaria per alcuni indagati (in particolare Kerraj Engjellush).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondata e assorbente la censura relativa all'erronea dichiarazione di inutilizzabilità delle intercettazioni per Karteri Ildi, Veshaj Kristo, Hyka Ervis, Tahiri Altin, Hallulli Afrim, Hallulli Azem e Resulaj Hertion, perché le difese non avevano chiesto tempestivamente l'accesso alle registrazioni o avevano indirizzato le istanze all'ufficio sbagliato (GIP anziché Procura). Ne è conseguito l'annullamento dell'ordinanza impugnata limitatamente alla posizione di detti indagati e il rinvio al Tribunale del riesame di Venezia per nuovo giudizio. Il ricorso del Procuratore nei confronti di Kerraj Engjellush è stato dichiarato inammissibile: la Cassazione ha ritenuto che le censure di merito proposte fossero generiche e attinenti alla rivalutazione probatoria, materia non sindacabile in sede di legittimità. Quindi esito: parziale accoglimento del ricorso del Procuratore (annullamento e rinvio per i sette indagati) e inammissibilità per Kerraj.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/90

    i reati contestati sono quelli in materia di stupefacenti oggetto della misura cautelare

  • disp. att. c.p.p.

    norma richiamata quale titolo del gravame (ricorso per cassazione) proposto dal Procuratore

  • codice di procedura penale

    disciplina il deposito delle trascrizioni e il regime di accesso alle registrazioni: la richiesta di accesso deve essere formulata tempestivamente perché rilevante nel giudizio di riesame

  • codice di procedura penale

    classifica la nullità come di ordine generale a regime intermedio quando deriva da vizio nel procedimento di acquisizione della prova

  • codice di procedura penale

    consente la richiesta di rinvio dell'udienza di riesame se il difensore non può completare l'esame del materiale per cause oggettive; la difesa deve attivarsi tempestivamente

  • Sezioni Unite della Cassazione

    stabilisce che la nullità per violazione del diritto di difesa per mancato accesso alle registrazioni consegue soltanto al rifiuto o all'ingiustificato ritardo del pubblico ministero nel consentire l'accesso; l'istanza deve essere presentata al PM e tempestivamente

  • Corte costituzionale

    richiamata dalle Sezioni Unite quale fondamento del principio sulla tutela del diritto di difesa in relazione alle intercettazioni

Massime di principio

  • La richiesta di accesso alle registrazioni/intercettazioni deve essere presentata tempestivamente, idealmente contestualmente all'esecuzione della misura o al deposito dell'istanza di riesame; la tardività può precludere la dichiarazione di nullità per violazione del diritto di difesa.
  • La domanda di copia/ascolto va rivolta al pubblico ministero (non al GIP) e deve indicare l'urgenza e gli estremi necessari per permettere l'evasione in tempi brevi; l'invio al soggetto errato può essere causa di improcedibilità della doglianza sulla inutilizzabilità.
  • La nullità derivante dal mancato accesso alle intercettazioni sussiste solo se si dimostra il rifiuto o l'ingiustificato ritardo del PM; l'onere probatorio di dimostrare la tempestività dell'iniziativa difensiva ricade sulla difesa.
  • In sede di Cassazione non è possibile ottenere una rinnovata valutazione di merito sulla consistenza degli indizi ("rivalutazione probatoria"); la Corte verifica esclusivamente la correttezza giuridica e la logicità della motivazione del giudice di merito.
  • Se la difesa necessita di tempo materiale per esaminare il materiale intercettato, deve chiedere espressamente il rinvio dell'udienza ai sensi dell'art. 309 c. 9-bis c.p.p.; l'omissione di tale richiesta può compromettere l'efficacia della doglianza.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.